Tutti gli articoli relativi a: economia

Dl Manovra, misure utili per il nostro territorio

Dopo che il Governo, ieri, aveva posto la fiducia, in mattinata la Camera dei deputati ha dato il via libera alla conversione in legge della manovra di aggiustamento dei conti pubblici. Il provvedimento, grazie anche ad emendamenti presentati da me e dal collega Davide Baruffi, contiene diverse misure che hanno ricadute specifiche sul nostro territorio. Il dl Manovra contiene, innanzitutto, un nuovo pacchetto di norme a sostegno della ricostruzione post-sisma in Emilia: in particolare sono stati previsti specifici finanziamenti (200 milioni di euro) da indirizzare alla ricostruzione pubblica. Sono previsti, inoltre, maggiori spazi finanziari per la realizzazione di investimenti, misure a sostegno del recupero dei centri storici, nonché la possibilità di accelerare i pagamenti alle imprese subappaltatrici e fornitrici impegnate nella ricostruzione privata, qualora l’appaltatore sia coinvolto in procedure concorsuali. Il Governo si è infine impegnato a prorogare il regime fiscale agevolato per i contratti di locazione nell’area del sisma (cedolare secca al 10%). Una risposta, ancorché parziale, arriva anche all’allarme sui conti pubblici delle Province, lanciato, tra gli altri, dal presidente della Provincia di …

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Sisma, nuove misure per la ricostruzione

Un altro pacchetto di misure a favore dei Comuni e del territorio colpiti dal sisma dell’Emilia arriva a cinque anni esatti dai tragici eventi del 20 e 29 maggio 2012. Gli emendamenti al decreto 50/2017 approvati oggi dalla Commissione bilancio della Camera, a firma mia e del collega Baruffi, prevedono tra le altre cose nuove risorse per la ricostruzione pubblica pari a 200 milioni, maggiori spazi finanziari per la realizzazione di investimenti, misure a sostegno del recupero dei centri storici, nonché la possibilità di accelerare i pagamenti alle imprese subappaltatrici e fornitrici impegnate nella ricostruzione privata, qualora l’appaltatore sia coinvolto in procedure concorsuali. Misure dunque che rispondono alle necessità della ricostruzione pubblica con maggiori risorse e più ampi margini di manovra, nonché a quella privata grazie ai pagamenti per le imprese impegnate nei lavori e il recupero dei centri storici. È positivo, a cinque anni esatti dal sisma poter accompagnare le importanti iniziative di commemorazione in corso con nuove misure a sostegno della ricostruzione. Anche stavolta la filiera istituzionale tra Comuni, Regione, Parlamento e Governo …

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Il balsamico trentino non è prodotto tradizionale

Anche il prodotto trentino vuole fregiarsi del titolo di “aceto balsamico”: è in corso, infatti, la 27esima revisione annuale dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali e tra le imminenti novità ci sarebbe proprio l’introduzione dell’ “aceto balsamico trentino” che, nella denominazione, richiama i prodotti emiliani la cui qualità è tutelata, ovvero l’aceto balsamico tradizionale di Modena Dop, l’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop e l’aceto balsamico di Modena Igp. Contro questa evenienza si sono schierati i deputati emiliani del Pd, in particolare, per il modenese, io e il collega Davide Baruffi: abbiamo infatti firmato una interrogazione al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina. Il Consorzio di tutela dell’aceto balsamico di Modena chiamato a esprimere le sue osservazioni nel corso dell’istruttoria ministeriale, ha contestato il fatto che le metodiche di produzione del cosiddetto aceto trentino rispecchino i requisiti previsti dallo specifico decreto ministeriale del 1999 che fa rientrare nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali solo quelli le cui metodiche siano praticate “in maniera omogenea e secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque …

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Post-sisma, questi cinque anni visti “da fuori”

A volte può essere utile sapere come ci vedono da fuori, per inquadrare i nostri problemi, che comunque rimangono, in un più ampio spettro di esperienze e comparazioni. Si avvicina il quinto anniversario dal terribile sisma del 20 e 29 maggio 2012 che devastò le nostre terre, con un carico di morti e danni che ancora pesano sui nostri cuori e sulle nostre braccia. Il quotidiano La Stampa ha mandato un inviato a verificare il percorso della ricostruzione post-sisma: cinque anni sono un tempo ancora corto, ma comunque significativo in caso di calamità naturali. Il giornalista elenca i risultati non scontati dell’opera di ricostruzione: nessuno vive più nei Map, i moduli abitativi temporanei; non c’è più cassa integrazione da post-sisma; 9 famiglie su 10 sono rientrate nelle loro abitazioni; ricostruite il 60% delle abitazioni private. E’ evidente che dalla famiglia sulle dieci ancora fuori casa, o dal titolare e dai lavoratori dell’impresa o dell’ufficio a cui non sono ancora arrivati i fondi pubblici per ripartire (o che hanno chiuso dopo il sisma, per non riaprire …

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In ricordo del sisma dell’Aquila, ma anche misure per il sisma dell’Emilia

Impossibile oggi, non pensare ai terremoti: il nostro e quello degli altri. Nella notte a L’Aquila, sono state ricordate le 309 vittime del sisma di 8 anni fa. Nel corso della giornata di ieri, poi, il Senato ha approvato, in via definitiva, il testo del decreto sul sisma del Centro Italia, che contiene alcune norme importanti anche per il “nostro” terremoto del 2012, inserite nel passaggio alla Camera con l’approvazione di nostri emendamenti. Si tratta, per tutelare le piccole imprese, di poter pagare direttamente le imprese subappaltatrici, nel caso in cui l’azienda appaltatrice sia sottoposta a concordato; di poter locare gli immobili danneggiati dal sisma già ristrutturati anche a nuclei familiari non terremotati, visto che questo fabbisogno è molto diminuito negli anni; infine, per le Amministrazioni, di poter recuperare contributi corrisposti e non dovuti per l’assistenza alla popolazione. Tre terremoti molto diversi, che uniscono le rispettive comunità con un filo rosso di solidarietà, sostegno reciproco e testimonianza. Terremoti come questi lasciano ferite difficilmente sanabili, ma al netto di dolore, paura, pazienza, fatica, determinazione e resilienza, …

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Nel Milleproroghe le misure per l’area del cratere sismico e il commercio ambulante

La conversione in legge del decreto Milleproroghe, approvata oggi in via definitiva alla Camera, contiene anche misure specifiche che riguardano il nostro territorio. Innanzitutto, è stato approvato il cosiddetto “pacchetto sisma”, le misure relative alle aree del cratere del terremoto del 2012. Sono, quindi, legge la proroga fino alla fine del 2017 della sospensione dei mutui accesi dai privati sulle case ancora inagibili; la proroga fino al 2018 della sospensione del pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti agli Enti locali; la proroga al 2019 delle cosiddette Zone franche urbane; la proroga dell’esenzione dal pagamento dell’Imu sugli edifici ancora inagibili fino al 31 dicembre 2018; e il taglio del 50% delle risorse che i Comuni dell’area del cratere devono versare al Fondo di solidarietà (per un risparmio complessivo per quelli emiliani di 4,5 milioni di euro). Ancora una volta grazie al lavoro congiunto delle Amministrazioni locali, della Regione e della squadra di parlamentari emiliani del Pd siamo riusciti a dare risposte concrete alle aspettative e alle richieste espresse dai cittadini, dalle …

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Il Governo intervenga sui disservizi della Modena-Carpi-Mantova

Già in passato avevo portato all’attenzione del ministro competente i disservizi che devono fronteggiare i viaggiatori sulla linea ferroviaria Modena-Carpi-Mantova. Occorre constare che con il passare del tempo il servizio è andato ulteriormente deteriorandosi. Ultima denuncia, in ordine di tempo, quella presentata da Federconsumatori che, dopo aver monitorato il nuovo orario per un paio di settimane, ha riscontrato ritardi continui, soppressioni di treni e anomalie. Fra queste la paradossale introduzione di due treni veloci che, alla prova dei fatti, non solo non risultano puntuali, ma, a caduta, causano ritardi anche per i treni regionali che circolano negli stessi orari. Insomma il nuovo orario pare non essere stato studiato in maniera coerente né con le esigenze degli utenti, né con le corse esistenti. Segnalo, tra l’altro, che il Mantova-Roma, si è ora assestato su un tempo di collegamento tra Mantova e Bologna, con fermata a Modena, troppo lungo e quindi incongruo per gli standard attuali di un Frecciabianca. E’ per questo serie di ragioni che, ancora una volta, sottoporrò la situazione del nodo ferroviario locale all’attenzione …

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