Tutti gli articoli relativi a: economia

Il Governo intervenga sui disservizi della Modena-Carpi-Mantova

Già in passato avevo portato all’attenzione del ministro competente i disservizi che devono fronteggiare i viaggiatori sulla linea ferroviaria Modena-Carpi-Mantova. Occorre constare che con il passare del tempo il servizio è andato ulteriormente deteriorandosi. Ultima denuncia, in ordine di tempo, quella presentata da Federconsumatori che, dopo aver monitorato il nuovo orario per un paio di settimane, ha riscontrato ritardi continui, soppressioni di treni e anomalie. Fra queste la paradossale introduzione di due treni veloci che, alla prova dei fatti, non solo non risultano puntuali, ma, a caduta, causano ritardi anche per i treni regionali che circolano negli stessi orari. Insomma il nuovo orario pare non essere stato studiato in maniera coerente né con le esigenze degli utenti, né con le corse esistenti. Segnalo, tra l’altro, che il Mantova-Roma, si è ora assestato su un tempo di collegamento tra Mantova e Bologna, con fermata a Modena, troppo lungo e quindi incongruo per gli standard attuali di un Frecciabianca. E’ per questo serie di ragioni che, ancora una volta, sottoporrò la situazione del nodo ferroviario locale all’attenzione …

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Lotta alla povertà, la Regione Emilia-Romagna istituisce il reddito di solidarietà

Un altro ambito, fondamentale, in cui la mia Regione, l’Emilia-Romagna, fa da apripista: l’Assemblea legislativa ha votato un progetto di legge – targato Pd e Sel – che istituisce, già dal 2017, il Res – reddito di solidarietà. Si tratta di un contributo massimo di 400 euro al mese, per un anno, destinato alle famiglie che hanno un Isee di 3mila euro o inferiore. Situazioni di marginalità economica, quindi, ma, purtroppo, molto diffuse: la stima è che, tra i fondi stanziati dalla Regione ottenuti sulla base di risparmi interni e quelli erogati dallo Stato come sostegno all’inclusione attiva, si potranno aiutare ben 35mila nuclei familiari. L’assegno è collegato a un progetto di attivazione sociale e inserimento lavorativo. Non una misura semplicemente assistenziale, quindi, ma un aiuto concreto, pensato per provare a porre un argine alle difficoltà che la crisi economica ha aperto e in cui persone sole o famiglie con figli piccoli o ancora lavoratori occasionali stanno sprofondando. Salva Condividi

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Quel capitale umano che non sappiamo sfruttare

Ancora una classifica importante in cui l’Italia non brilla. A stilarla è il World Economic Forum che, con l’edizione 2016 dello Human capital Index, prova a misurare la capacità dei singoli Paesi di valorizzare il capitale umano a propria disposizione. Il talento, non il capitale – dicono al World Economic Forum – sarà il fattore chiave che lega innovazione, competitività e crescita nel 21esimo secolo. Ebbene, l’Italia in questa graduatoria si piazza solo 34esima, decisamente dietro tutte le potenze mondiali (Giappone, Canada, Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti sono tutti nelle prime 24 posizioni). Sul gradino più alto del podio c’è la Finlandia per la sua capacità di sviluppare i talenti dei giovani. Bene anche il Giappone che dimostra di sapersi avvalere dei talenti degli ultra 55enni. L’Italia, invece, sembrerebbe essere incapace di utilizzare il suo capitale umano, giovani e adulti “persi” in egual misura. Uno spreco che mette insieme vecchi problemi, che intrecciati tra loro ci rimandano un quadro decisamente preoccupante: pochi laureati, scarsa partecipazione alla forza lavoro (immaginiamo soprattutto le donne), alta …

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Cubetto, un’inchiesta su un reato odioso

Una vicenda che fa male e che ci lascia increduli. Possibile che dopo quello che abbiamo passato, qualcuno pensi di lucrare sugli aiuti pubblici, costruendo scuole (e forse altri edifici) con cemento non idoneo a garantire la sicurezza degli edifici in caso di una nuova scossa di terremoto? E’ questo il quadro, inquietante, che emerge dall’inchiesta della Procura di Modena denominata “cubetto”. Quel “cubetto” di cemento, all’apparenza innocuo, veicolo della frode che potrebbe mettere a rischio vite umane. E’ un reato particolarmente odioso, quello su cui si sta indagando. Ancora tutta da capire e da dimostrare, naturalmente, la genesi e la portata della frode, ma anche le responsabilità dei singoli e delle aziende coinvolte. Come cittadini e rappresentanti delle istituzioni non possiamo che chiedere di fare al più presto chiarezza. A cominciare dal numero effettivo di edifici nella cui costruzione è stato utilizzato questo calcestruzzo depotenziato. Occorre dissipare al più presto i dubbi e aumentare la sicurezza dei controlli: in maniera evidente, nel sistema, nonostante tutte le precauzioni adottate, ci sono ancora delle falle. Il …

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Il Brennero, snodo della storia e dell’economia

Non una barriera, ma un varco controllato. Le diplomazie al lavoro cercano di smussare le punte acuminate di un progetto demagogico, nato per ragioni elettoralistiche interne all’Austria, che però rischia seriamente di travolgere l’idea stessa dell’Europa unita e, contemporaneamente, la nascente ripresa economica italiana. Su queste affermazioni ho il conforto di due opinionisti come Guido Crainz e Giorgio Santilli che, in due giorni diversi, su due giornali diversi, analizzano le ricadute politiche, sociali, culturali ed economiche di un’aberrazione delle cui conseguenze, non tutti, hanno consapevolezza. Anche solo un rallentamento del transito al Brennero significa penalizzare pesantemente la circolazione delle merci dirette ai mercati del Nord Europa. E sarebbe, tra l’altro, del tutto inefficace per provare a fermare quelli che, per ora, sono solo ipotetici flussi di profughi: se il “transito umano” si intensificasse, come avvenuto in passato, i “passeur” li porterebbero attraverso i boschi, non certo sulla Statale. Consiglio, quindi, a chi vuole approfondire, la lettura di entrambe le analisi: illuminanti. Sole24Ore – Giorgio Santilli: in discussione non è Schengen ma il mercato unico Repubblica …

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Sospensione mutui, parlamentari Pd “Dai 5stelle polemica sterile” – comunicato stampa 23.12.15

«Capiamo che per qualcuno polemizzare è il modo di dimostrare di esistere, ma mai come stavolta i toni del M5s appaiono fuori luogo rispetto ai risultati raggiunti. Torniamo a ribadire che in questo impegno per la ricostruzione non dovrebbe esserci maglietta di parte e le polemiche tra noi su questi temi hanno davvero il sapore della vecchia politica.» I parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari rispondono alla polemica sollevata dal Movimento 5 stelle sulla sospensione dei mutui privati accesi sulle case tuttora inagibili a causa del sisma del 2012. Ecco la loro dichiarazione: “Siamo un po’ stupiti da questa sterile polemica quotidiana, alla luce dei risultati conseguiti con la Legge di Stabilità, approvata ieri in via definitiva al Senato, e degli impegni formalmente assunti dal Governo per il prossimo futuro. Abbiamo portato a casa maggiori risorse per la ricostruzione pubblica e privata, allargato ai capannoni agricoli il sostegno al miglioramento sismico, sbloccato l’utilizzo di risorse importanti provenienti da indennizzi assicurativi e donazioni di privati, assicurato condizioni di maggior favore per …

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A colpi di zero virgola, di Guido Crainz – La Repubblica 05.12.15

UN Paese che ha ripreso a camminare, non certo a correre”: sintetizza cosi il Censis il suo rapporto annuale, con un messaggio venato di chiaroscuri. UN Paese in cui gli indicatori volgono al segno “più” ma con grande fatica (una “Italia dello 0 virgola”): ancora portato a rinchiudersi in un “recinto tranquillizzante ma inerte”; immerso “in un clima di mediatica attesa e di annuncio della ripresa che però non si tramutano in un forte investimento collettivo”. Un Paese che rimane esposto al rischio di un “letargo esistenziale” ma che si è comunque rimesso in movimento, sia pur in modo stentato e contradditorio: segnale non irrilevante se si pensa al Paese sfiduciato e sfibrato disegnato ancora l’anno scorso dal Censis (“dopo anni di trepida attesa la ripresa non è arrivata e non è data per imminente”). È davvero lungo il tunnel che abbiamo percorso: già nel 2007 del resto, alla vigilia della grande bufera, il Censis aveva parlato di “malattia dell’anima”, di una società ripiegata su se stessa e sempre più attraversata da un’illegalità quotidiana e …

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