Tutti gli articoli relativi a: memoria

L’impegno di ciascuno di noi nella Giornata dedicata alla memoria delle vittime delle mafie

Domenica scorsa, Sergio Mattarella, nella sua veste istituzionale di Capo dello Stato, e in quella meno usuale e più dolente di parente di una delle vittime, ci ha autorevolmente ricordato, accanto a Don Ciotti e ai volontari di Libera, che la lotta alla criminalità organizzata riguarda tutti quanti noi: nessuno può sentirsi escluso, né singolarmente, né come area geografica. Quindi, la Giornata della memoria per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie deve essere momento di riflessione e impegno per tutti. I processi “Aemilia” e “Black monkey” ci hanno dimostrato, se ancora nutrivamo qualche dubbio, che le mafie son ben installate non solo nelle terre di origine, ma anche al Nord, in Emilia-Romagna in particolare, laddove il tessuto economico è abbastanza ricco da poter considerare profittevole l’infiltrarvisi e prosperare. E’ una mafia che non spara, ma preferisce fare affari. Un volto solo apparentemente meno violento, come, purtroppo, testimonia la vicenda personale e professionale del giornalista modenese d’adozione Giovanni Tizian, figlio di Giuseppe, freddato dalle ndrine nel 1989 perché non aveva ceduto ai diktat della …

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Il ministro Franceschini a Carpi, per ricordare da dove veniamo

Nel pomeriggio di mercoledì 1° marzo, a Carpi, è stato presentato il nuovo catalogo del Museo monumento al Deportato politico e razziale, curato da Marzia Luppi e Patrizia Tamassia. La chiusura dei lavori dell’iniziativa di presentazione era affidata al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il quale ha colto l’occasione per una visita all’ex Campo di transito di Fossoli e poi al Museo Monumento al Deportato politico e razziale di Carpi. Per ricordare da dove veniamo. Condividi

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Neofascismi, a Modena parliamone in un tavolo apposito

La mattina di lunedì 27 febbraio, insieme ai colleghi parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi e Stefano Vaccari e al consigliere regionale Pd Luca Sabattini, ho partecipato all’incontro promosso dall’Anpi per discutere di come affrontare il ripresentarsi di forze che si ispirano a ideologie neofasciste e che vogliono organizzare iniziative, manifestazioni o aprire circoli pseudo-culturali nel modenese. Come esponenti del Partito democratico siamo stati, e sempre saremo, al fianco di associazioni come l’Anpi che lavorano per affermare e difendere i valori democratici della nostra comunità. Desta grande preoccupazione l’affermarsi, soprattutto tra i giovanissimi, di idee e modalità di comportamento che fanno diretto riferimento a ideologie che credevamo già abbondantemente sconfitte dalla storia. E questo senza che vi sia una adeguata risposta sociale di contrasto e condanna: spesso, si registrano piuttosto sottovalutazioni e derubricazione del fenomeno a mero dibattito e confronto delle idee. Anche questa volta, all’incontro eravamo presenti soltanto noi del Partito democratico, nonostante il tema debba interessare e preoccupare tutta la nostra comunità. Eppure, episodi come le recenti contestazioni dei tassisti a Roma, appoggiate …

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Giorno del ricordo, Fossoli, crocevia delle tragedie del ‘900, e il villaggio San Marco

Fossoli come crogiuolo dei “buchi neri” del ‘900. Lo abbiamo detto più volte, a Fossoli di Carpi, nelle baracche dell’ex campo di transito, si incrociano le vicende tragiche del “secolo breve”. In un campo ormai dismesso, dal 1954, cominciano ad arrivare gli esuli della Dalmazia, di Fiume e dell’Istria, quegli italiani rimasti senza nulla perché le loro proprietà erano passate alla Jugoslavia di Tito, cacciati da quelle che da sempre erano state le loro terre. Nella giornata nazionale del Ricordo delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, io voglio ricordare il Villaggio San Marco, allestito in via Remesina, e i piccoli alloggi ricavati nelle baracche che, prima, avevano ospitato gli ebrei e i militari italiani in transito vero i campi di concentramento in Germania e in Polonia. La Fondazione Fossoli rimanda al bel libro di Maria Luisa Molinari che ricostruisce la vita e le peculiarità di questo “campo profughi” ante litteram. Le diffidenze, anche politiche, di cui, inizialmente, vennero circondati. Il silenzio sulla loro sorte e su quanto stava accadendo nel confine orientale. La lenta integrazione nella …

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La Giornata della memoria travolta dal turismo di massa, le denunce degli artisti, il dilemma degli studiosi

Ad ogni anno, quando si avvicina la Giornata della memoria, diciamo che quello dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz è un anniversario che non guarda al passato, ma al presente e al futuro. Ma anno dopo anno, cresce il dubbio che possa davvero essere così. Ora che stanno rapidamente scomparendo i testimoni diretti dell’Olocausto e delle deportazioni politiche e razziali volute dai regimi nazi-fascisti, ci si interroga su come sia possibile mantenere viva la Memoria, storicamente corretta, e non una simil-memoria, mediata dalle ideologie e dalle retoriche dell’oggi. E ogni anno, in realtà, scopriamo che il tema non si esaurisce, che nuovi stimoli, nuove letture, nuovi fenomeni vengono ad arricchire, e diversificare, quello che pensavamo fosse un dato acquisito. Ad esempio, grazie anche all’opera di artisti sensibili e dotati che hanno saputo renderci partecipi del fenomeno, cresce la riflessione pubblica sul turismo di massa nei luoghi della memoria: luoghi di tragica sacralità, come i campi di concentramento o i memoriali, che vengono visitati da centinaia di migliaia di persone. E questo è certamente un bene per …

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Memoria, approvata la mozione sulle stragi nazi-fasciste del 1943-1945

Il Transatlantico è il termometro della febbre politica: quando è affollato, soprattutto di “commentatori politici”, c’è in ballo qualcosa di grosso. E la febbre oggi è alta. Potete immaginare la ressa, dopo l’esito del voto e le annunciate dimissioni di Renzi, che produce un vocio crescente e incontrollato di ipotesi, illazioni, retroscena e dietrologie su quanto accadrà da domani o dopodomani, cioè dalla ufficializzazione della crisi di governo, allo svolgimento delle consultazioni e alla eventuale soluzione della crisi, qualunque essa sia. E mentre il Transatlantico “ipotizza” il domani, l’ordine del giorno dei lavori di Montecitorio (fissato da settimane) prevede che in Aula si voti la mozione, presentata dal PD, per l’esecuzione, in Germania, delle sentenze di condanna emesse dai tribunali italiani sulle stragi naziste compiute dal 1943 al 1945. Un periodo drammatico della nostra Storia costellato di eventi brutali, su molti dei quali ancora oggi non è stata fatta piena luce, come dimostrano le centinaia di fascicoli dissepolti dal cosiddetto Armadio della vergogna. Uno sguardo al passato, quello dei lavori d’Aula, per non vedere il …

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Il massacro di Treuenebrietzien in cui morirono i carpigiani Mauro Bassi e Danilo Faglioni

Tra i tanti materiali che si trovano in rete, consiglio la visione di questo web doc “Nella sabbia del Brandeburgo” fatto di voci, immagini e disegni per raccontare una storia sconosciuta agli italiani e ai carpigiani, sebbene riguardi l’Italia e Carpi. Si tratta del massacro – purtroppo uno tra i tanti – di Treuenbrietzen, nel Brandeburgo, nel quale furono trucidati 127 internati militari italiani. Chi erano gli IMI? I 650.000 militari che dopo l’8 settembre si rifiutarono di combattere per i tedeschi e quindi furono deportati in Germania e sottoposti a condizioni disumane, sevizie e violenze, perché rei di aver “tradito” l’alleato nazista. Il loro rifiuto fu una Resistenza, esercitata lontana dall’Italia. Nel massacro di Treuenbrietzen, che – ironia della sorte – avvenne il 23 aprile cioè il giorno dopo la liberazione di Carpi, furono trucidati anche i nostri concittadini Mauro Bassi e Danilo Faglioni. Quattro i sopravvissuti, tra i quali il fiorentino Antonio Ceseri, che raccolse i pochi effetti personali dei caduti, incluso il diario di Mauro Bassi, e si diede pena, con un …

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