Tutti gli articoli relativi a: memoria

Se pensiamo di vivere adesso momenti difficili è perché, troppo spesso, rimuoviamo, come Paese, le burrasche che già abbiamo attraversato. Il tempo (per fortuna) tende a sbiadire i ricordi e gli affanni, ma l’intervista a Marianna, la figlia dell’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, ci riporta con drammatica intensità a quel 23 maggio del 1992 quando, sull’autostrada A29, all’altezza dello svincolo per Capaci, Cosa Nostra mise fine alla vita e all’opera di uno dei magistrati simbolo della lotta alla mafia Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e di tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Sono passati 25 anni, ma nel racconto di Marianna Scalfaro tutto è ancora nitido. Il disorientamento del Paese che già stava vedendo crollare il sistema politico fino ad allora conosciuto sotto i colpi dell’indagine di Mani Pulite; la sfida aperta di Cosa nostra allo Stato che sembrava, in quel frangente, impotente e prossimo alla sconfitta; le potenze straniere che mettevano in agenda la possibilità di un non meglio precisato golpe in Italia; le interminabili sedute …

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E’ l’”unità” il grande valore che ci ha lasciato in eredità la lotta per la Liberazione

A distanza dal 25 aprile 1945, non c’è anniversario in cui qualcuno non si interroghi sul significato di celebrare ancora la Liberazione del Paese dal dominio nazi-fascista, paventando il rischio di una rievocazione che sfuma nella nostalgia e nella retorica oppure nell’ideologia. E ogni anno, la cronaca e il dibattito politico ci offrono nuovi spunti di riflessione che, a mio avviso, confermano la necessità della celebrazione del 25 Aprile, per onorare pubblicamente il valore etico della sua eredità, che può condensarsi una parola: l’unità. Una unità non di facciata ma di sostanza, che a dispetto delle differenti sensibilità e opinioni, nei momenti più difficili della nostra storia Repubblicana – dalla guerra fredda al terrorismo e ai tentativi più recenti di revisionismo – ha rappresentato l’ideale a cui tendere e a cui rimanere saldamente ancorati. Auspico, anzi sono quasi certa, che è quello che ci ricorderà e verso cui ci esorterà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, domani, a Carpi, in occasione delle celebrazioni per il 72esimo anniversario della Liberazione. Il grande insegnamento della Resistenza e …

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Liberazione: prevalse l’etica civile di valori quali pace, libertà e giustizia

Ecco il testo del mio intervento di oggi, sabato 22 aprile, a Novi di Modena in occasione delle celebrazioni per il 72esimo anniversario della Liberazione del Paese: Signora sindaca, autorità civili, militari, partigiani e combattenti, care cittadine e cari cittadini, il 22 aprile 1945, 72 anni fa, come gran parte della provincia modenese Novi veniva liberata finalmente dalla dittatura nazista e fascista. I testimoni raccontano di una giornata ventosa, per certi versi indecifrabile. Gli scontri a fuoco proseguirono per tutto il giorno, tra tedeschi e fascisti e i partigiani insorti, fino a quando in serata arrivò la colonna motorizzata americana. E allora si capì che la guerra era finalmente finita. Il 25 aprile, giorno della Festa nazionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella onorerà il nostro territorio della sua presenza. Le sue riflessioni, immagino, si riferiranno al valore unitario di questa giornata – aspetto fondamentale e troppo spesso appannato dal dibattito pubblico – e sul senso etico della lotta di Liberazione. Visiterà anche l’ex campo di transito di Fossoli – un luogo straordinario, troppo a …

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L’impegno di ciascuno di noi nella Giornata dedicata alla memoria delle vittime delle mafie

Domenica scorsa, Sergio Mattarella, nella sua veste istituzionale di Capo dello Stato, e in quella meno usuale e più dolente di parente di una delle vittime, ci ha autorevolmente ricordato, accanto a Don Ciotti e ai volontari di Libera, che la lotta alla criminalità organizzata riguarda tutti quanti noi: nessuno può sentirsi escluso, né singolarmente, né come area geografica. Quindi, la Giornata della memoria per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie deve essere momento di riflessione e impegno per tutti. I processi “Aemilia” e “Black monkey” ci hanno dimostrato, se ancora nutrivamo qualche dubbio, che le mafie son ben installate non solo nelle terre di origine, ma anche al Nord, in Emilia-Romagna in particolare, laddove il tessuto economico è abbastanza ricco da poter considerare profittevole l’infiltrarvisi e prosperare. E’ una mafia che non spara, ma preferisce fare affari. Un volto solo apparentemente meno violento, come, purtroppo, testimonia la vicenda personale e professionale del giornalista modenese d’adozione Giovanni Tizian, figlio di Giuseppe, freddato dalle ndrine nel 1989 perché non aveva ceduto ai diktat della …

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Il ministro Franceschini a Carpi, per ricordare da dove veniamo

Nel pomeriggio di mercoledì 1° marzo, a Carpi, è stato presentato il nuovo catalogo del Museo monumento al Deportato politico e razziale, curato da Marzia Luppi e Patrizia Tamassia. La chiusura dei lavori dell’iniziativa di presentazione era affidata al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il quale ha colto l’occasione per una visita all’ex Campo di transito di Fossoli e poi al Museo Monumento al Deportato politico e razziale di Carpi. Per ricordare da dove veniamo. Condividi

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Neofascismi, a Modena parliamone in un tavolo apposito

La mattina di lunedì 27 febbraio, insieme ai colleghi parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi e Stefano Vaccari e al consigliere regionale Pd Luca Sabattini, ho partecipato all’incontro promosso dall’Anpi per discutere di come affrontare il ripresentarsi di forze che si ispirano a ideologie neofasciste e che vogliono organizzare iniziative, manifestazioni o aprire circoli pseudo-culturali nel modenese. Come esponenti del Partito democratico siamo stati, e sempre saremo, al fianco di associazioni come l’Anpi che lavorano per affermare e difendere i valori democratici della nostra comunità. Desta grande preoccupazione l’affermarsi, soprattutto tra i giovanissimi, di idee e modalità di comportamento che fanno diretto riferimento a ideologie che credevamo già abbondantemente sconfitte dalla storia. E questo senza che vi sia una adeguata risposta sociale di contrasto e condanna: spesso, si registrano piuttosto sottovalutazioni e derubricazione del fenomeno a mero dibattito e confronto delle idee. Anche questa volta, all’incontro eravamo presenti soltanto noi del Partito democratico, nonostante il tema debba interessare e preoccupare tutta la nostra comunità. Eppure, episodi come le recenti contestazioni dei tassisti a Roma, appoggiate …

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Giorno del ricordo, Fossoli, crocevia delle tragedie del ‘900, e il villaggio San Marco

Fossoli come crogiuolo dei “buchi neri” del ‘900. Lo abbiamo detto più volte, a Fossoli di Carpi, nelle baracche dell’ex campo di transito, si incrociano le vicende tragiche del “secolo breve”. In un campo ormai dismesso, dal 1954, cominciano ad arrivare gli esuli della Dalmazia, di Fiume e dell’Istria, quegli italiani rimasti senza nulla perché le loro proprietà erano passate alla Jugoslavia di Tito, cacciati da quelle che da sempre erano state le loro terre. Nella giornata nazionale del Ricordo delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, io voglio ricordare il Villaggio San Marco, allestito in via Remesina, e i piccoli alloggi ricavati nelle baracche che, prima, avevano ospitato gli ebrei e i militari italiani in transito vero i campi di concentramento in Germania e in Polonia. La Fondazione Fossoli rimanda al bel libro di Maria Luisa Molinari che ricostruisce la vita e le peculiarità di questo “campo profughi” ante litteram. Le diffidenze, anche politiche, di cui, inizialmente, vennero circondati. Il silenzio sulla loro sorte e su quanto stava accadendo nel confine orientale. La lenta integrazione nella …

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