Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

Stalking, un po’ di chiarezza sulle nuove norme e sulla loro applicazione concreta

E’ un reato odioso, che colpisce innanzitutto le donne, e che, purtroppo non in pochi casi, travalica nell’aggressione e nel femminicidio. Mi riferisco allo stalking, in merito al quale sta crescendo l’allarme, io penso solo in parte fondato, per la presunta depenalizzazione del reato, determinata dalla recente revisione  del processo penale. Provo a spiegare il merito del dibattito e le sue ricadute normative: non sono una giurista, ma ho consultato anche tecnici del diritto, oltre che essermi confrontata con i colleghi che stanno seguendo il tema nei suoi vari aspetti. E proprio per questo, tutti i contributi tesi a chiarire o a evidenziare problemi saranno ben accetti poiché stiamo parlando di questione “sensibile”, che merita la massima attenzione (ed eventualmente una modifica ove gli elementi di criticità, o anche solo quelli di opportunità più complessiva, dovessero prevalere). L’invito è, comunque, di parlarne, di approfondire, di capire meglio anche le modalità con cui le norme, anche buone norme, vengono poi applicate nel concreto. Procedo per punti, per provare a rendere massima la chiarezza espositiva. Con la …

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Prove suppletive, la risposta alla mia interrogazione

Stamani, il sottosegretario Toccafondi ha risposto all’interrogazione che ho presentato il 22 maggio sulle prove suppletive al concorso per docenti del 2016, aperto solo a candidati abilitati all’insegnamento, che si sono svolte in due sessioni, nei mesi di aprile e maggio 2017, a seguito di specifiche ordinanze cautelari. In particolare, lo ricordo, chiedevo di conoscere: a) se, rispetto alla partecipazione di candidati alle prove suppletive non abilitati per classi di concorso per le quali siano stati svolti percorsi abilitanti, l’amministrazione avesse potere di verifica dei requisiti; b) quali iniziative si intendessero assumere nei confronti dei vincitori delle prove ordinarie (assunti o in attesa di immissione in ruolo) che si trovassero in numero eccedente rispetto ai posti messi a bando a seguito dell’inserimento dei vincitori delle prove suppletive. Le risposte giunte sono chiare e positive. Vediamole. Rispetto al primo quesito, è stato chiarito “che non è in capo all’Amministrazione il potere di operare un’ulteriore verifica dei requisiti prescritti per la partecipazione al concorso, se non all’interno della dinamica processuale, ovvero in sede di trattazione nel merito …

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Quelle migliaia di ragazzini già italiani nei fatti, prima ancora che nel diritto

Opporsi a una legge è più che legittimo. In una delle massime sedi istituzionali, come il Senato, i rappresentanti eletti dal popolo sono però chiamati innanzitutto al rispetto dell’altro e del luogo. Non è inscenando bagarre, urlando, spintonando e mandando in infermeria un ministro della Repubblica che si rafforzano le proprie ragioni. Sono passati quasi due anni dall’approvazione, alla Camera, del progetto di legge sulla cittadinanza italiana ai minori stranieri (nota come ius soli): da ottobre 2015 il provvedimento è in attesa in Senato, bloccato dai veti incrociati. Non si tratta di svendere la cittadinanza ad alcuno, come sta argomentando la destra, ma di tutelare un diritto. Davvero un ragazzino che è nato in Italia, che ha frequentato le scuole in Italia, che parla correntemente l’italiano può essere considerato uno “straniero”? Sull’argomento, ha cambiato idea anche il Movimento 5 stelle: la scelta di astenersi – che al Senato equivale ad un voto contrario – è forse il frutto quell’incontro Salvini -Casaleggio, che Repubblica conferma si sia tenuto una decina di giorni fa, ma che ora …

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Come si gestiranno le attese di vincitori e ricorrenti?

Informazioni certe per evitare che le ipotesi più fantasiose trovate sul web tolgano il sonno ai vincitori (in particolare a quelli già assunti in ruolo) del concorso del 2016 per l’assunzione di docenti. È con questo spirito che ho presentato una interrogazione, sottoscritta dai colleghi del Gruppo Pd in Commissione Cultura, per avere risposte sulle prove suppletive che l’amministrazione ha dovuto organizzare – le prove scritte si sono concluse ieri – a seguito di numerose ordinanze cautelari, spesso collettive, del Consiglio di Stato (appellato dai ricorrenti dopo le ordinanze del Tar favorevoli all’Amministrazione). Sia chiaro: non vi è alcuna intenzione di interferire con le decisioni dei giudici, che devono ancora esprimersi nel merito, come non vi è alcuna volontà “ostativa” nei confronti dei ricorrenti. Ciò che si vuole conoscere, allo stato attuale, sono i criteri – eventualmente determinati dai ricorsi medesimi – adottati dagli Uffici scolastici regionali per l’ammissione alle prove suppletive e gli indirizzi che l’Amministrazione intenderà assumere nei confronti dei vincitori delle prove “ordinarie” (già assunti o in attesa di immissione in ruolo) …

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Divorzio

Il valore del matrimonio e le “scelte” di vita delle donne

E’ vero che il matrimonio non può essere considerato un investimento economico (ricordate Berlusconi e il suo offensivo “signorina, sposi un miliardario!”), ma il rapporto coniugale si regge su una base mutualistica e solidaristica, anche economica, che non credo si possa semplicemente annullare con la cancellazione del contratto. Sono molte, e diversificate, le questioni sollevate dalla sentenza della Cassazione che muta le regole per la determinazione dell’assegno di mantenimento per il coniuge più debole economicamente eliminando il parametro del “mantenimento del tenore di vita tenuto in costanza di matrimonio” e virando, invece, sulla capacità di essere autosufficienti. E’ vero che la tutela economica dei figli non viene a meno, ma, forse, la questione va valutata nella sua complessità, come esperienze di vita e casi di cronaca ci insegnano. Vedo che l’associazione “Gruppo Donne e Giustizia di Modena” – a riprova che il problema sollevato è reale – è già uscita con un comunicato che cerca di rassicurare quelle tante donne che oggi si trovano alle prese con un divorzio, soprattutto quelle che, o per libera …

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Finalmente la dis-coll anche per i lavoratori della ricerca

Finalmente si riconosce per legge l’attività lavorativa svolta da assegnisti e dottorandi di ricerca. La legge di riforma del lavoro autonomo, approvata in mattinata in via definitiva dal Senato, contiene, infatti, anche una norma, particolarmente attesa, che sancisce un diritto per i tanti giovani che sono impegnati nella ricerca nelle università italiane. La legge rende, infatti, strutturale – a partire dal 1° luglio – la cosiddetta Dis-coll, l’indennità di disoccupazione per i collaboratori (co.co.co e co.co.pro) e ne estende l’applicazione anche ad assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio. Per la prima volta, in sostanza, si certifica che anche la ricerca è un lavoro e, quindi, quando quel lavoro si dovesse perdere, il lavoratore ha diritto ad accedere a una indennità di disoccupazione, come le altre categorie di collaboratori. E’ un bel traguardo, a cui, come Partito democratico, abbiamo lavorato con convinzione e pervicacia e ora è finalmente legge. A questo link il dossier che contiene le norme sulla riforma del lavoro autonomo 194_Statuto lavoro autonomo Condividi

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Liberazione: prevalse l’etica civile di valori quali pace, libertà e giustizia

Ecco il testo del mio intervento di oggi, sabato 22 aprile, a Novi di Modena in occasione delle celebrazioni per il 72esimo anniversario della Liberazione del Paese: Signora sindaca, autorità civili, militari, partigiani e combattenti, care cittadine e cari cittadini, il 22 aprile 1945, 72 anni fa, come gran parte della provincia modenese Novi veniva liberata finalmente dalla dittatura nazista e fascista. I testimoni raccontano di una giornata ventosa, per certi versi indecifrabile. Gli scontri a fuoco proseguirono per tutto il giorno, tra tedeschi e fascisti e i partigiani insorti, fino a quando in serata arrivò la colonna motorizzata americana. E allora si capì che la guerra era finalmente finita. Il 25 aprile, giorno della Festa nazionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella onorerà il nostro territorio della sua presenza. Le sue riflessioni, immagino, si riferiranno al valore unitario di questa giornata – aspetto fondamentale e troppo spesso appannato dal dibattito pubblico – e sul senso etico della lotta di Liberazione. Visiterà anche l’ex campo di transito di Fossoli – un luogo straordinario, troppo a …

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