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Le zone franche urbane, obiettivo raggiunto

Sisma, ecco tutte le nuove norme approvate

Con il Dl Fisco, ma soprattutto con la Legge di Bilancio, grazie a specifici emendamenti presentati da noi parlamentari modenesi del Pd (con i colleghi Davide Baruffi e Stefano Vaccari in primis) sono state introdotte importanti novità per le zone colpite dal sisma del 2012, alle prese con la ricostruzione. Ancora una volta, come è avvenuto in questi cinque anni dal sisma del maggio 201, la collaborazione stretta tra le comunità colpite, gli Enti locali e la Regione ci ha permesso di formulare in Parlamento proposte chiare e condivise, per ottenere così risposte efficaci alle esigenze delle comunità del cratere sismico. Il ventaglio di norme approvate è variegato e prevede risposte sia per le Amministrazioni che devono portare avanti il corposo lavoro della ricostruzione, sia per i cittadini e le imprese che hanno subito danni. Casi di cronaca hanno portato alla ribalta, in questi mesi, specifiche vicende di disagio di piccoli imprenditori e proprietari di immobili. Le proroghe delle zone franche urbane, della sospensione del pagamento dei mutui e dell’Imu per le case inagibili vengono …

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Concordati, al lavoro perché ci sia attenzione specifica

Sisma, ecco la nuova proroga per i mutui

E’ stato approvato, stanotte, in Commissione Bilancio l’emendamento presentato da me e dal collega Baruffi (fatto proprio dal relatore Boccia), con alcuni subemendamenti, sul sisma. Si aggiunge alle norme già contenute nel testo della Legge di bilancio e a quelle aggiunte nel primo passaggio al Senato. In particolare qui alla Camera siamo riusciti ad ottenere ulteriori 20 milioni di euro da destinare alla prosecuzione dei contratti, delle convenzioni, del pagamento degli straordinari per tutto il personale e le risorse impegnate nella ricostruzione; uniti a quelli del Senato, assicurano alla gestione della ricostruzione ulteriori e complessivi 55 milioni. C’è poi nell’emendamento la proroga per un altro anno della sospensione dei mutui per le abitazioni, laddove non sia stata completata la ricostruzione: ci eravamo impegnati in questo senso ancora pochi giorni fa, a fronte di un fatto di cronaca emerso e siamo lieti di poter confermare tale disposizione anche per il 2018. Infine, con un subemendamento presentato proprio ieri, abbiamo ottenuto una significativa proroga del termine per il recupero dei materiali da demolizione: si tratta di una …

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Serve ancora l'antifascismo? Riflessioni su nuovi e non sanzionati rigurgiti autoritari

Democrazia è rispetto delle regole e degli altri: solidarietà a Rosato, l’odio non può vincere

La solidarietà è stata immediata e già attestata al diretto interessato, quindi non è di questo che voglio scrivere. Ma dovrebbero far riflettere tutti le minacce via social che un assessore in pectore del M5S in Sicilia ha indirizzato al capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, in quanto promotore di una legge elettorale avversata dal suo movimmento. Per chi non avesse seguito la vicenda, la minaccia consiste nella promessa di “bruciare vivo” l’avversario politico. Ho letto anche il post successivo dell’autore delle minacce, il quale sostiene di non essere un “hater”, uno che usa un linguaggio di odio, eppure lo ha fatto. Un odiatore inconsapevole, quindi? Come è possibile che persone insospettabili, davanti alla tastiera di un telefonino o di un computer, si “trasformino” in questo modo? E’ capitato anche a me di ricevere minacce nel momento più caldo del dibattito sull’approvazione della legge 107. E proprio da una insospettabile docente, che insegna nella scuola a 100 metri da casa mia. Come è possibile che persone anche colte e preparate non comprendano che un commento …

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Buoni docenti per una Buona scuola (Lavoce.info)

Università: oltre la retorica dell’eccellenza

Il Sole 24 Ore ha avviato un dibattito sul sistema universitario a partire da una riflessione di Dario Braga, a cui hanno fatto seguito altri interventi, che potete leggere qui. Per chi, come me, ha dedicato gran parte della propria attività parlamentare alle politiche universitarie, si tratta di una iniziativa certamente apprezzabile perché – al di là delle considerazioni espresse e della loro eventuale distanza dalle mie valutazioni – rappresenta il tentativo di portare il dibattito sull’università, al netto dei luoghi comuni e degli stereotipi, in seno alla società, che è (ma sarebbe meglio dire, dovrebbe essere) il principale interlocutore del mondo accademico. Il contributo di Daniele Terlizzese dal titolo “Cooptazione e persone di qualità”, a corredo dei precedenti citati è quello che più mi sprona a prendere la parola, per dissentirne. L’autore si fa portavoce di alcune idee che hanno trovato – negli ultimi anni – sostegno pubblico e attuazione normativa, a partire dalla considerazione che il buon reclutamento vada premiato, affinché “chi sceglie abbia incentivi chiari e potenti a prendere i migliori”. Io …

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Fascismo e antifascismo

Fascismo e antifascismo

La rubrica MetaCarpi del settimanale Voce del 13 giugno era dedicata a “Fascismo” e, tangenzialmente, citava anche la mia attività parlamentare. Ho ritenuto utile commentare: ne è scaturito un “botta e risposta” sul numero in uscita oggi. Ecco la mia lettera pubblica. Cortese Direttore, ho letto con interesse, ma non senza perplessità, la rubrica MetaCarpi dell’ultimo numero di Voce – intitolata “Fascismo” – che cita anche il mio lavoro parlamentare. La proposta di legge del collega Fiano, che ho convintamente sottoscritto, introduce il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista: la recente vicenda dello stabilimento balnerare di Chioggia, per non parlare del fascio littorio inserito nel simbolo di una lista elettorale ammessa alle recenti elezioni amministrative, dimostrano come siano diffuse le ostentazioni apologetiche delle ideologie fasciste e naziste. La proposta Fiano ha acceso un dibattito pubblico nel merito che ritengo utile e mi fa piacere che anche il suo giornale se ne sia occupato, anche se nutro perplessità sulla tesi di fondo sostenuta nella rubrica: se il fascismo degli italiani fosse davvero esclusivamente “antropologico”, …

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Milioni di oriundi possono diventare “cittadini italiani”. Un diritto negato ai minori stranieri che vivono in Italia

Milioni di oriundi possono diventare “cittadini italiani”. Un diritto negato ai minori stranieri che vivono in Italia

L’immagine è tratta dal sito web L’Italia sono anch’io Tutti i discendenti di seconda, terza, quarta generazione ed oltre, di italiani maschi (dal 13/6/1912 fino al 31/12/1947) e di donne italiane (dall’entrata in vigore della Costituzione, anche se c’è voluta una sentenza della Corte Costituzionale del 1983 per ribadire il principio di parità tra uomo e donna anche in questo ambito) sono da considerarsi a tutti gli effetti cittadini italiani e per l’ottenimento della cittadinanza dovranno solamente seguire un determinata procedura (molto italica, data la quantità di documenti da riprodurre…). In altre parole, per lo Stato italiano può diventare cittadino un ragazzo nato e cresciuto, ad esempio, in Sud America da discendenti italiani: poco importa che, essendo magari di quarta generazione, non parli la lingua bensì il dialetto dei nonni probabilmente corrotto dai decenni di contaminazione linguistica con il paese “ospite”, che non conosca la storia e la cultura italiana o che non vi abbia mai messo piede. È di questi giorni la notizia che migliaia venezuelani di origine italiana – stante l’incertezza politica di …

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Amministrative: niente analisi affrettate, ma un serio ragionamento è necessario

Amministrative: niente analisi affrettate, ma un serio ragionamento è necessario

Questa tornata amministrativa ci consegna un risultato netto, che deve interrogarci, come partito e come formazioni di centro-sinistra. Le elezioni amministrative sono certamente ancorate a specificità locali, che dipendono dalla scelta del candidato, delle liste a suo sostegno, dal contesto e dalla storia pregressa. Ogni città in cui si è votato fa storia a sé, ma tutte insieme danno indicazioni anche nazionali. E le amministrative 2017 le ha certamente vinte il centro-destra, che guiderà capoluoghi di regione come Genova o L’Aquila, per molti versi simbolici, ma anche centri minori, come la nostra Vignola, in regioni a tradizione “rossa”. Delle cinque città emiliano-romagnole che sono andate al ballottaggio, nessuna sarà a guida Partito democratico. A questo risultato hanno contribuito fattori diversi: il centro-destra unito che ha saputo farsi miglior interprete delle indubbie paure di tanti cittadini (potremo dire, con le dovute cautele, che l’approccio alla Trump ha fatto da maestro); i 5 stelle, nei ballottaggi, non si recano alle urne in massa, ma quando lo fanno votano principalmente contro il Pd (le analisi dell’Istituto Cattaneo indirizzano …

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