Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

A Macerata per parlare di formazione dei docenti e diritto allo studio

Lunedì 20 febbraio sono stata a Macerata per una giornata interamente dedicata alla formazione: quella degli insegnanti delle scuole secondarie (in seno ad un convegno organizzato dall’Università) e poi quella degli studenti universitari, in una iniziativa serale organizzata dal PD locale sul diritto allo studio con Irene Manzi. Si è parlato anche della stabilizzazione del fondo per le borse allo studio a 216 milioni e della No tax area per gli universitari a reddito familiare basso. Nella Legge di stabilità sono 160 i milioni investiti nel settore. Pochi? Mai abbastanza, ma mai così tanti. Due precisazioni e una considerazione. Dal 2013 ad oggi il Fondo è passato da 16 milioni a 216, stabili. Da prime stime operate sul numero di idonei dell’anno accademico in corso, queste risorse, associate alla modifica (sempre in Legge di stabilità) dei criteri di assegnazione delle risorse alle Regioni in base al fabbisogno, potranno soddisfare tutte le richieste di borse se le Regioni faranno la loro parte, come previsto dal decreto legislativo 68 del 2012 e come sancito dal titolo V …

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Educazione sessuale, la positiva esperienza di una scuola modenese

Quando un progetto locale approda alla ribalta nazionale diventa occasione per riscoprire, visto con occhi altri, quanto di buono, nonostante i tagli alle risorse e i rigurgiti conservatori, si continua a fare sul nostro territorio, nelle scuole e nei servizi. Oggi la Repubblica indaga il progetto sull’educazione sessuale che una scuola media modenese, la Marconi, sta portando avanti insieme alla Azienda USL di Modena. Si tratta del pezzo d’appoggio ai risultati dell’indagine sulla sessualità degli adolescenti e dei cosiddetti millenials condotta dal Censis. Dall’indagine esce un quadro, per molti versi differente, ma per altri molto simile a quello delle risposte fornite dai ragazzi vent’anni fa sugli stessi temi. I giovani d’oggi sono più franchi, meno vergognosi nel parlare di temi anche molto intimi, ma non poi così informati come la diffusione di Internet e una morale più aperta, forse, farebbero pensare. In questi ragazzi convivono tenerezza e spregiudicatezza, curiosità e paure, voglia di crescere in fretta spinti anche dalle pressioni dei social e desideri favolistici. Insomma, in fondo, gli stessi sentimenti, gli stessi pudori e …

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Quella maggioranza che legge e scrive, ma non sa capire la complessità

Tra analfabeti di ritorno, analfabeti funzionali e analfabeti veri e propri (che ancora esistono, soprattutto tra gli anziani e gli stranieri) in Italia, si è calcolato, che il 70% delle persone, pur sapendo scrivere e leggere, non ha strumenti culturali sufficienti per poter davvero intendere quello che gli viene comunicato. L’ultima grande battaglia di denuncia del compianto linguista Tullio De Mauro ha ripreso vigore dopo la sua scomparsa. Si tratta di un handicap enorme per la nostra società e non solo per i singoli che, materialmente, si trovano in questa condizione (di cui, non sempre, tra l’altro, hanno piena consapevolezza). Non essere in grado di comprendere tutte le sfumature di un messaggio – soprattutto quelli di natura politica, economica e sociale – incide sulla capacità di essere cittadino a tutto tondo, dotato di coscienza critica ragionante e non solo mossa da risposte di tipo emozionale. Il male, pur atavico e diffuso anche nel resto del mondo occidentale, sembra, comunque, aver messo più profonde radici nel nostro Paese e in Spagna. Siamo fanalino di coda nei …

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Docenti, un concorso e poi la formazione iniziale retribuita

Sono la relatrice della delega, prevista dalla legge 107, sulla formazione iniziale e l’accesso al ruolo di insegnante di scuola secondaria. Il provvedimento, che introduce un vero e proprio ribaltamento del sistema precedente, è stato incardinato oggi. Il nuovo meccanismo di ingresso nella professione di docente prevede prima la partecipazione a un concorso pubblico e, poi, a seguire, un triennio retribuito di formazione e di tirocinio, al termine del quale è prevista l’automatica immissione in ruolo.   Formazione iniziale e accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado Schema di D.lgs. n. 377 Bozza di relazione Lo schema di decreto legislativo di cui oggi avviamo l’esame recepisce la delega prevista dalla legge 107/2015, in materia di nuovo sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria. Il nuovo sistema è profondamente diverso da quello, anzi da tutti quelli previgenti, anche se si può pensare che ne costituisca una naturale evoluzione motivata dalle esperienze e dalle riflessioni degli ultimi decenni. Si tratta però di un vero ribaltamento di paradigma: …

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Le “belle teste”, anche di provincia, e le nuove misure sulle “superborse”

Per noi che in provincia ci abitiamo, non è poi così sorprendente quanto riportano i quotidiani nazionali: le “belle teste”, fra i nostri ragazzi, non crescono necessariamente solo nei licei delle grandi città, che vantano istituzioni scolastiche “blasonate” e, come corollario, neppure solo nelle famiglie più acculturate o abbienti (anche se entrambe le condizioni, la realtà ce lo dimostra, sono sicuramente avvantaggianti). Lo testimonia Il Messaggero con un articolo che raccoglie i nomi e gli istituti di provenienza degli studenti delle superiori che, quest’anno, hanno brillato nelle olimpiadi nazionali delle varie discipline, da quelle scientifiche a quelle umanistiche. Sono ragazzi con propensioni particolari per certe materie, disponibili a impegnare parte del loro tempo “libero” per preparare competizioni capaci di mettere in luce i loro talenti e, di riflesso, anche quelli dei loro insegnanti e delle scuole di provenienza. Modena, qualche anno fa, ospitò la finale internazionale di una di queste competizioni: la Olimpiadi internazionali della geologia (Ieso 2011). Toccammo con mano come in certi Paesi, soprattutto quelli asiatici (allora vinse un giovane coreano), lo Stato supporta questi ragazzi così …

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Serve un piano «Formazione Italia» per salvare l’educazione superiore

Il 12 settembre, quindi in tempi relativamente lontani dai commenti del post-voto referendario, pubblicai un articolo nel quale individuavo una parte della cura utile a comporre, a mio avviso, le gravi fratture del Paese. Dico subito che non fu frutto di una particolare capacità precognitiva, ma solo dell’osservazione del corpo sociale italiano negli ultimi 10 anni da un osservatorio particolare (quello di parlamentare). Mentre in treno scendo a Roma per il voto di fiducia al nuovo Esecutivo, ripenso a queste 4 fratture (Sud e Nord, generazionale, di genere, sociale) e mi auguro che il presidente Gentiloni possa affrontare il tema nel proprio intervento alle Camere   Italia terra di tutti dottori? No, è un luogo comune: l’Ocse certifica che l’Italia ha la più bassa percentuale di laureati in Europa. Questo deficit formativo è un enorme ostacolo alla crescita solidale, sostenibile e intelligente del nostro Paese ed è anche il miglior sostegno all’immobilità sociale e al mantenimento delle rendite di posizione, perché la laurea non è un pezzo di carta, bensì un percorso di formazione che …

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A “scuola di musica” nell’Area Nord insieme a Luigi Berlinguer

Il nostro territorio ha sempre avuto una attenzione particolare alla pratica musicale: lo testimoniano le tante bande e filarmoniche, presenti in ogni comune, grande o piccolo che sia. Una attenzione tramandata e trasferita oggi alle scuole. Nel pomeriggio di mercoledì ho avuto la fortuna di avvicinarmi ad alcune esperienze del fare musica insieme a scuola attive nella Bassa modenese. Avevo un compagno di eccezione, Luigi Berlinguer, già ministro dell’Istruzione e ora presidente del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della Musica per tutti gli studenti. Alla scuola media di San Prospero abbiamo ascoltato le prove della Doremi banda. È un progetto finanziato dalla Scuola di Musica Fondazione Andreoli (fondata dai 9 Comuni dell’Area Nord e da loro sostenuta con un forte impegno finanziario), che ha indirizzato la generosità ricevuta per affrontare il terremoto verso la pratica musicale d’insieme tra i piccoli alunni della quarta elementare. Hanno iniziato a suonare allora e non hanno ancora smesso, ora che sono arrivati alle medie. Una esperienza che sta facendo “scuola” e che ora è presente anche in altre realtà …

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