Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Prove suppletive, la risposta alla mia interrogazione

Stamani, il sottosegretario Toccafondi ha risposto all’interrogazione che ho presentato il 22 maggio sulle prove suppletive al concorso per docenti del 2016, aperto solo a candidati abilitati all’insegnamento, che si sono svolte in due sessioni, nei mesi di aprile e maggio 2017, a seguito di specifiche ordinanze cautelari. In particolare, lo ricordo, chiedevo di conoscere: a) se, rispetto alla partecipazione di candidati alle prove suppletive non abilitati per classi di concorso per le quali siano stati svolti percorsi abilitanti, l’amministrazione avesse potere di verifica dei requisiti; b) quali iniziative si intendessero assumere nei confronti dei vincitori delle prove ordinarie (assunti o in attesa di immissione in ruolo) che si trovassero in numero eccedente rispetto ai posti messi a bando a seguito dell’inserimento dei vincitori delle prove suppletive. Le risposte giunte sono chiare e positive. Vediamole. Rispetto al primo quesito, è stato chiarito “che non è in capo all’Amministrazione il potere di operare un’ulteriore verifica dei requisiti prescritti per la partecipazione al concorso, se non all’interno della dinamica processuale, ovvero in sede di trattazione nel merito …

Condividi

24 crediti, il decreto attuativo atteso prima della pausa estiva

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sta lavorando alla redazione del decreto ministeriale che dovrà fare chiarezza sugli ormai famosi 24 crediti che i laureati magistrali aspiranti docenti dovranno avere acquisito per poter partecipare al concorso per la formazione iniziale e l’accesso all‘insegnamento nelle scuole medie e superiori. E’ quanto ha confermato il sottosegretario Toccafondi rispondendo alla mia interrogazione. In essa avevo alla ministra Fedeli la preoccupazione degli aspiranti docenti che vorrebbero meglio comprendere come e quali crediti acquisire, segnalando anche fughe in avanti di alcuni enti che hanno già cominciato a proporre, soprattutto on-line, pacchetti di esami a pagamento, pur non essendo ancora stato emanato il decreto che stabilirà contenuti e modalità dei crediti da acquisire. E’ un bene che il decreto sia in preparazione e da successive interlocuzioni informali con il Ministero ho potuto appurare che dovrebbe essere emanato prima della pausa estiva. Il Consiglio universitario nazionale ha già espresso un primo parere orientativo. Ora si tratta di definire urgentemente e concretamente quali saranno i settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali verranno acquisiti …

Condividi

Ancora sulla possibilità di statizzazione del Vecchi-Tonelli

Ci sono questioni che attendono soluzioni per così tanti anni che l’attesa pare offuscarne le ragioni. Mi sembra sia ciò che accade circa la possibilità di statalizzazione degli ex Istituti musicali pareggiati Vecchi-Tonelli, nati per volontà dei Comuni di Modena e Carpi e nel 2006 divenuti un unico Istituto di Alta formazione artistica e musicale in adesione alla legge 108, nota come riforma Berlinguer. E’ per questo che aggiungo un supplemento di approfondimento sulle ragioni della statalizzazione, anche per evitare che notizie solo apparentemente contraddittorie possano ingenerare inutili preoccupazioni nelle famiglie e nel personale dell’Istituto. Diciamo, innanzitutto, che, negli anni passati, dalle Amministrazioni modenese e carpigiana sono arrivate precise richieste e sollecitazioni in tal senso (sull’onda anche delle preoccupazioni ingenerate dalle difficoltà che stanno attraversando gli istituti ad Ancona, Livorno e Terni), al fine di dare una assoluta garanzia di continuità a istituti che sono stati e sono vanto culturale e formativo per le due città. Questo non significa che sia mancato, nel passato e nel presente, l’impegno convinto delle Amministrazioni locali nel sostenere il …

Condividi

Gazzetta di Modena “Vecchi-Tonelli, una nuova svolta”

Mercoledì 31 maggio la Gazzetta di Modena si è occupata del futuro del nostro istituto musicale Vecchi-Tonelli che, grazie all’emendamento al Dl manovra, a mia prima firma, già approvato dalla Commissione Bilancio, vede finalmente la possibilità di una graduale statizzazione. Grazie al giornalista Stefano Luppi che ha voluto approfondire l’argomento. Per chi fosse interessato allego l’articolo Condividi

Condividi

Il Sole 24 ore Domenica: “L’equilibrio tra sapere e sapere insegnare”

Per insegnare non basta essere esperti della propria materia, occorre possedere anche specifiche competenze professionali. In altre parole, significa che i docenti devono possedere non solo approfondite conoscenze della disciplina che intendono insegnare, ma anche specifiche abilità e conoscenze nell’ambito delle scienze dell’educazione, con particolare riferimento alle competenze relazionali, valutative, di innovazione didattica. Su questo assioma si incardina il nuovo sistema di accesso e formazione alla professione docente nelle scuole medie e superiori recentemente varato e che ora deve essere attuato nei suoi aspetti specifici. E’ quanto proviamo a spiegare Mila Spicola ed io nell’intervento, ospitato dall’inserto domenicale del Sole 24 ore, in risposta ad osservazioni sollevate dal filosofo De Caro e dal matematico Di Martino. Per chi fosse interessato ecco il pdf dell’inserto domenicale de Il Sole 24 ore Inserto domenicale de Il Sole 24 ore Condividi

Condividi

Formazione musicale, statizzazione per gli ex pareggiati

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un mio emendamento al dl Manovra che prevede la graduale statizzazione degli ex istituti musicali pareggiati e delle Accademie di belle arti, provvedimento che, nel modenese, riguarda direttamente l’istituto Vecchi-Tonelli. Già nel 2013, quando si erano cominciate ad evidenziare le difficoltà economiche degli Enti locali a continuare a sostenere questi istituti, avevo presentato un disegno di legge per il loro graduale passaggio allo Stato che trova, di fatto, attuazione con l’emendamento approvato. In Italia sono attivi ben 20 Istituti musicali pareggiati: rappresentano il 30 per cento dell’offerta accademica musicale e coinvolgono 700 docenti e circa 8.000 studenti. Una risorsa didattica fondamentale per la formazione artistica, la cui sostenibilità economica è oggi, in molti casi, compromessa. La situazione economico-finanziaria in cui versano soprattutto le Province sta compromettendo, infatti, il loro funzionamento e la loro offerta didattica e formativa, a detrimento della cultura e della diffusione delle competenze musicali. La possibilità, prevista nella proposta di legge del 2013, di procedere a una graduale statizzazione assume ora i caratteri dell’urgenza. Con …

Condividi

Come si gestiranno le attese di vincitori e ricorrenti?

Informazioni certe per evitare che le ipotesi più fantasiose trovate sul web tolgano il sonno ai vincitori (in particolare a quelli già assunti in ruolo) del concorso del 2016 per l’assunzione di docenti. È con questo spirito che ho presentato una interrogazione, sottoscritta dai colleghi del Gruppo Pd in Commissione Cultura, per avere risposte sulle prove suppletive che l’amministrazione ha dovuto organizzare – le prove scritte si sono concluse ieri – a seguito di numerose ordinanze cautelari, spesso collettive, del Consiglio di Stato (appellato dai ricorrenti dopo le ordinanze del Tar favorevoli all’Amministrazione). Sia chiaro: non vi è alcuna intenzione di interferire con le decisioni dei giudici, che devono ancora esprimersi nel merito, come non vi è alcuna volontà “ostativa” nei confronti dei ricorrenti. Ciò che si vuole conoscere, allo stato attuale, sono i criteri – eventualmente determinati dai ricorsi medesimi – adottati dagli Uffici scolastici regionali per l’ammissione alle prove suppletive e gli indirizzi che l’Amministrazione intenderà assumere nei confronti dei vincitori delle prove “ordinarie” (già assunti o in attesa di immissione in ruolo) …

Condividi