Tutti gli articoli relativi a: territorio

Il balsamico trentino non è prodotto tradizionale

Anche il prodotto trentino vuole fregiarsi del titolo di “aceto balsamico”: è in corso, infatti, la 27esima revisione annuale dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali e tra le imminenti novità ci sarebbe proprio l’introduzione dell’ “aceto balsamico trentino” che, nella denominazione, richiama i prodotti emiliani la cui qualità è tutelata, ovvero l’aceto balsamico tradizionale di Modena Dop, l’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop e l’aceto balsamico di Modena Igp. Contro questa evenienza si sono schierati i deputati emiliani del Pd, in particolare, per il modenese, io e il collega Davide Baruffi: abbiamo infatti firmato una interrogazione al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina. Il Consorzio di tutela dell’aceto balsamico di Modena chiamato a esprimere le sue osservazioni nel corso dell’istruttoria ministeriale, ha contestato il fatto che le metodiche di produzione del cosiddetto aceto trentino rispecchino i requisiti previsti dallo specifico decreto ministeriale del 1999 che fa rientrare nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali solo quelli le cui metodiche siano praticate “in maniera omogenea e secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque …

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Sisma, a cinque anni da quel terribile 20 maggio

Che la parete destra della vostra camera da letto possa ricordarvi il terremoto ogni volta che vi si posa lo sguardo potrebbe apparire strano, ma è quanto capita a me. Quel muro (peraltro sconosciuto perché il 19 maggio 2012 fu per me anche giorno di trasloco) che oscillava paurosamente nel cuore della notte del 20 maggio fu la prima cosa che individuai, mentre il frastuono assoluto che ci aveva strappato al sonno rendeva il tutto ancora più incomprensibile. Ciascuno di noi ha il “proprio ricordo” di quei lunghi secondi di paura pura: non si appannano con il passare del tempo. A 5 anni di distanza hanno la stessa cristallina limpidezza del loro formarsi. Hanno perso semmai la coltre di paura (beh, non proprio tutta) che li ha ammantati a lungo, levata dalla voglia di andare avanti, a riprenderci il futuro. 5 anni sono un periodo adeguato per fare un bilancio di quanto fatto dal sisma: le regioni e gli altri enti territoriali coinvolti stanno mettendo in fila quanto fatto e di certo si può dire …

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Post-sisma, questi cinque anni visti “da fuori”

A volte può essere utile sapere come ci vedono da fuori, per inquadrare i nostri problemi, che comunque rimangono, in un più ampio spettro di esperienze e comparazioni. Si avvicina il quinto anniversario dal terribile sisma del 20 e 29 maggio 2012 che devastò le nostre terre, con un carico di morti e danni che ancora pesano sui nostri cuori e sulle nostre braccia. Il quotidiano La Stampa ha mandato un inviato a verificare il percorso della ricostruzione post-sisma: cinque anni sono un tempo ancora corto, ma comunque significativo in caso di calamità naturali. Il giornalista elenca i risultati non scontati dell’opera di ricostruzione: nessuno vive più nei Map, i moduli abitativi temporanei; non c’è più cassa integrazione da post-sisma; 9 famiglie su 10 sono rientrate nelle loro abitazioni; ricostruite il 60% delle abitazioni private. E’ evidente che dalla famiglia sulle dieci ancora fuori casa, o dal titolare e dai lavoratori dell’impresa o dell’ufficio a cui non sono ancora arrivati i fondi pubblici per ripartire (o che hanno chiuso dopo il sisma, per non riaprire …

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Vandali Carpi, l’alto costo sociale di comportamenti “da videogioco”

Venerdì mattina, quando andai al Meucci appena appresa la notizia dell’atto vandalico cui era stato oggetto l’istituto, negli sguardi dei docenti e degli studenti che si aggiravano nei pressi dello stabile colsi lo stesso sgomento che mi colpì nel vedere tanta devastazione inferta volontariamente. Uno sgomento dovuto alla impossibilità di comprendere le ragioni che possono spingere qualcuno a generare una tale distruzione fine a se stessa (i danni alla scuola ammontano a 70mila euro circa). Lo sgomento aumenta, oggi, nell’apprendere le motivazioni che gli autori di questo scellerato gesto – tutti giovanissimi, figli di famiglie di immigrati, studenti di istituti di carpigiani – avrebbero rappresentato agli inquirenti: sarebbero stati spinti dal tentativo di ricreare, dal vivo, un videogioco popolare (che spopola da anni tra i giovanissimi e sulla cui opportunità di commercializzazione forse dovremmo cominciare a ragionare) che prevede siano rubati degli automezzi a caso, si facciano quanti più danni possibili cercando di sfuggire alla polizia per poi vantarsi delle “prodezze” compiute. Nella realtà, le forze dell’ordine con celerità (anche grazie alle numerose telecamere che …

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Liberazione: prevalse l’etica civile di valori quali pace, libertà e giustizia

Ecco il testo del mio intervento di oggi, sabato 22 aprile, a Novi di Modena in occasione delle celebrazioni per il 72esimo anniversario della Liberazione del Paese: Signora sindaca, autorità civili, militari, partigiani e combattenti, care cittadine e cari cittadini, il 22 aprile 1945, 72 anni fa, come gran parte della provincia modenese Novi veniva liberata finalmente dalla dittatura nazista e fascista. I testimoni raccontano di una giornata ventosa, per certi versi indecifrabile. Gli scontri a fuoco proseguirono per tutto il giorno, tra tedeschi e fascisti e i partigiani insorti, fino a quando in serata arrivò la colonna motorizzata americana. E allora si capì che la guerra era finalmente finita. Il 25 aprile, giorno della Festa nazionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella onorerà il nostro territorio della sua presenza. Le sue riflessioni, immagino, si riferiranno al valore unitario di questa giornata – aspetto fondamentale e troppo spesso appannato dal dibattito pubblico – e sul senso etico della lotta di Liberazione. Visiterà anche l’ex campo di transito di Fossoli – un luogo straordinario, troppo a …

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Vandalismi al Meucci, già avvertito il Ministero, non è banale bravata

Non derubrichiamo a semplice bravata notturna. Le modalità del vandalismo ai danni del parco mezzi di trasporto pubblici e allo stabile che ospita l’Istituto Meucci raccontano di un crescendo di auto-esaltazione degli ignoti autori del raid. Il trasporto pubblico, seppure garantito, subirà ritardi. La scuola dovrà rimanere chiusa per consentirne il ripristino, causando notevoli disagi agli studenti, ai docenti e al personale ATA. Tutta la città deve interrogarsi su quanto avvenuto. Questa mattina sono andata sul posto per esprimere vicinanza e solidarietà alla dirigente Teresa De Vito e a tutta la comunità scolastica del Meucci, una scuola vivace nel panorama locale, con tante iniziative già programmate, tra cui spicca l’accoglimento della prossima sessione regionale del Mep, la simulazione di una seduta del Parlamento europeo. Ho anche avvertito immediatamente dell’accaduto il Ministero dell’Istruzione. Ho parlato, infatti, con il sottosegretario Vito De Filippo che si è dimostrato preoccupato per la dinamica degli eventi e ho sollecitato l’interessamento del Ministero per non lasciare soli la Provincia e l’istituzione scolastica nell’intervento di ripristino dello stabile. Auspico che le forze …

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