Anno: 2009

“Quell´amnistia è una mostruosità giuridica”, di Eugenio Occorsio

ROMA – «Ognuno rimane nei limiti dei suoi ruoli, noi siamo consapevoli della funzione del Parlamento. Ma abbiamo il dovere di segnalare le ricadute delle norme sul sistema giudiziario». Luca Palamara, presidente dell´Associazione nazionale magistrati, respinge al mittente le accuse di interferenza che gli ha rivolto il ministro Antonino Alfano appena l´Anm ha fatto notare che razza di mostruosità giuridica è diventato il decreto “scudo+impunità”. Palamara chiarisce, se ce ne fosse bisogno, che i giudici non hanno intenzione di invadere il campo del legislatore, ma non arretra di un millimetro e ribatte punto per punto le sue posizioni. Cos´è che non vi piace di questo provvedimento? «Un condono è una scelta della politica, probabilmente discutibile ma delimitato. Ma estendere lo scudo a fattispecie gravi e penalmente rilevanti come la frode fiscale o il falso in bilancio significa rendere di fatto non più punibili reati che sono realmente offensivi verso la comunità perché lesivi di norme importanti. Significa equiparare chi ha commesso un atto illecito pesante a chi si è comportato correttamente. Questo noi, quali operatori …

“«Doveri e valori» la ‘lezione morale’ di Napolitano”, di Marcella Ciarnelli

Una lezione morale. In “cattedra” il presidente della Repubblica. Ad ascoltarla gli studenti e i docenti, «il muro maestro della scuola», il mondo della scuola riuniti nel cortile d’onore del Quirinale per la tradizionale festa di inizio anno scolastico,con altri milioni davanti alla tv. Il presidente non ha esitato a lanciare un richiamo forte «all’impegno, al dovere, ai valori ideali e morali», un richiamo che può anche suonare «fastidioso e predicatorio »ma«vale non solo per voi, maper tutti, ed è rivolto in particolare a ciascuno di noi che rappresenta le istituzioni della Repubblica. È da noi che deve venire il buon esempio: avete il diritto di aspettarvi che l’esempio venga da noi, avete il diritto di chiedercelo». Parole su cui riflettere dette in conclusione di un discorso punteggiatoda convinti applausi, otto in pochi minuti. E da una grande commozione, a condividere quella non celata del presidente, quando ha ricordato i sei caduti di Kabul ed ha invitato a non esitare mai a «pronunciare la parola patria per paura di cadere nella retorica» che tale non …

“Ingaggiato dal Miur per essere imparziale e poi bersagliato da raccomandazioni….”, di Rosaria Amato

ROMA – Claudio Fiocchi è un medico ricercatore nato a Roma, laureato in Brasile e residente da molti anni negli Stati Uniti. Per conto del ministero italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca avrebbe dovuto dare il suo giudizio su un paio di progetti scientifici. E sulla base di questo giudizio il Miur avrebbe poi deciso se finanziarli o no. Ma il professor Fiocchi questo giudizio non se l’è sentita di darlo: pochi giorni dopo aver accettato l’incarico, gli sono piovute addosso insistenti richieste “di una decisione favorevole” e “del più alto voto possibile”. Tentativi di raccomandazione, insomma. Malgrado la garanzia avuta dal ministero sul mantenimento del suo anonimato. Una storia “forse fin troppo comune da voi”, commenta con amarezza Fiocchi. Ma per lui, che partecipa da tempo alla valutazione dei progetti dei National Institutes of Health Usa, sulla base dei quali vengono assegnati i fondi federali, queste pressioni non sono affatto normali, tanto che alla fine ha deciso di declinare l’incarico, “con disgusto”, “ma anche con molta tristezza”. E di raccontarlo a Repubblica: “Forse quando …

“L’undicesima domanda”, di Dedalus

Dopo le roboanti dichiarazioni del ministro Brunetta (”la sinistra per male vada a morire ammazzata”) anche la Gelmini si allinea alle posizioni del berlusconismo oltranzista. In una intervista al Giornale di qualche giorno fa si lascia andare ad affermazioni pesanti, fortemente polemiche, per usare un eufemismo decisamente faziose nei confronti dell’opposizione. La sinistra in particolare è il bersaglio preferito: una manica di bugiardi, furbastri, ipocriti. La sinistra, afferma la Gelmini, ce l’ha con me, anzi “mi odia”, perché le ho tolto il controllo sull’insegnamento. La scuola italiana sarebbe stata in tutti questi anni una “fabbrica di consenso politico” della sinistra. La Gelmini si estremizza al punto di sposare le tesi classiche di Althusser sia pur rovesciandole e in questo modo rendendole demenziali. Secondo il filosofo francese la scuola aveva un ruolo significativo all’interno degli apparati ideologici dello Stato, vale a dire costituiva un tassello importante nel meccanismo di riproduzione dei rapporti di produzione e di potere capitalistici. Secondo Gelmini la scuola sarebbe un apparato ideologico di riproduzione del consenso dell’opposizione! Davvero una curiosa interpretazione. Come …

“Anti italiano sarà lui”, di Antonello Soro

Berlusconi e il suo esercito mediatico stanno portando avanti una pericolosa e spregiudicata operazione politica e culturale. Meno violenta, apparentemente, di quelle che hanno colpito il direttore dell’Avvenire e il presidente della camera, ma non meno dannosa. È la campagna sull’italianità. Sugli antitaliani. Che saremo noi, quelli dell’opposizione mentre lui sarebbe l’unico e il solo paladino dell’italianità. Chi si oppone sarebbero i nemici della patria al servizio e al soldo di potentati e gruppi di interesse stranieri. Insomma la rievocazione, neppure troppo implicita, della famosa lobby giudaico-pluto-massonica. Non ci siamo. Questa operazione va stroncata sul nascere. Perché falsa e mistificatoria. Un antipasto di una simile condotta lo si era già avuto in campagna elettorale con la vicenda Alitalia. In nome della difesa dell’italianità della compagnia di bandiera si sono fatti pagare a tutti gli italiani dei costi ingiusti. Per avere che cosa? Un’italianità di facciata, poiché nella sostanza Air France, con un rotondo 25%, è e resta il più importante azionista della compagnia. Non parliamo poi di Malpensa, il grande hub voluto dal clientelismo leghista …

Via libera al Senato per lo scudo fiscale, Finocchiaro: “Più onesto il Cartello di Medellin”

Via libera dal Senato al pacchetto di modifiche al dl anticrisi che contiene l’allargamento dello scudo fiscale, con l’inclusione del falso in bilancio. Il Pd in dissenso non ha partecipato al voto, a favore Pdl, Lega, contro hanno votato Udc ed Idv con l’eccezione di Luigi Li Gotti che in dissenso dal gruppo dipietrista non ha partecipato alla votazione. Il provvedimento passa ora alla Camera che lo dovrà approvare entro il 3 ottobre, giorno della scadenza. «Era più onesto il cartello di Medellin. Si è presentato con i suoi capi, con nome e cognome, al Governo colombiano per offrirgli di far rientrare i capitali dall’estero e aiutare così il bilancio pubblico. Il Governo colombiano non accettò. Ma da noi no. In violazione di tutte le norme si fanno rientrare capitali sulla cui costituzione nessuno indagherà mai e si garantisce l’anonimato», è stato il commento della presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, che ha definito il provvedimento sullo scudo fiscale ampliato «una vera porcata». Protesta dell’Italia dei Valori nell’Aula del Senato. Una decina i cartelli …

«Presidente si ricorda la promessa?», di Bob Geldolf

Presidente Berlusconi, durante il nostro incontro a Palazzo Chigi nel luglio scorso Lei mi disse che si scusava per aver realizzato solo il 3 per cento degli aiuti che Lei stesso promise ai Paesi africani nel 2005. Affermò di essere un uomo politico che mantiene sempre la parola data. E che avrebbe agito di conseguenza per riportare a livello l’aiuto pubblico allo sviluppo dell’Italia. Presidente, sono passati due mesi dal G8 dell’Aquila, e stiamo ancora aspettando conferme sul Suo essere un uomo di parola. La Finanziaria 2010 è stata approvata da parte del governo da Lei presieduto, e purtroppo non contiene nulla che vada nel senso delle promesse che Lei stesso ha formulato. Presidente, per portare la Sua credibilità dal 3 al 100 per cento Lei deve rispettare la parola data, a partire da questa Finanziaria. Al fine di raggiungere l’impegno solenne preso in occasione del nostro incontro del 4 luglio, di portare l’aiuto pubblico allo sviluppo allo 0,51 percento del Pil entro il 2013, è necessario che vi sia un aumento di almeno 1 …