“Quell´amnistia è una mostruosità giuridica”, di Eugenio Occorsio
ROMA – «Ognuno rimane nei limiti dei suoi ruoli, noi siamo consapevoli della funzione del Parlamento. Ma abbiamo il dovere di segnalare le ricadute delle norme sul sistema giudiziario». Luca Palamara, presidente dell´Associazione nazionale magistrati, respinge al mittente le accuse di interferenza che gli ha rivolto il ministro Antonino Alfano appena l´Anm ha fatto notare che razza di mostruosità giuridica è diventato il decreto “scudo+impunità”. Palamara chiarisce, se ce ne fosse bisogno, che i giudici non hanno intenzione di invadere il campo del legislatore, ma non arretra di un millimetro e ribatte punto per punto le sue posizioni. Cos´è che non vi piace di questo provvedimento? «Un condono è una scelta della politica, probabilmente discutibile ma delimitato. Ma estendere lo scudo a fattispecie gravi e penalmente rilevanti come la frode fiscale o il falso in bilancio significa rendere di fatto non più punibili reati che sono realmente offensivi verso la comunità perché lesivi di norme importanti. Significa equiparare chi ha commesso un atto illecito pesante a chi si è comportato correttamente. Questo noi, quali operatori …
