Anno: 2009

Franceschini: “Il Pd sarà alleato con chi vuole mandare il premier a casa”, di Pietro Spataro

“Il Pd non è una parentesi per poi ricominciare daccapo come prima…». Dario Franceschini è segretario da sette mesi, ha preso sulle spalle la difficile eredità di Veltroni, ha guidato il partito nella bufera della sconfitta e ora cerca la riconferma. «Il nostro obiettivo – dice subito scandendo le parole – deve essere chiaro: fare un Pd che sia in grado di mandare a casa Berlusconi…». Segretario, cominciamo dal premier che provoca imbarazzi internazionali: è davvero un uomo in declino? «Non vedo più tracce di equilibrio in lui, è un uomo impaurito e nervoso. Credo che siamo in presenza di una forma di moderno autoritarismo e tutte le forme di autoritarismo, anche quelle mascherate, sono più pericolose nella fase del declino perché riservano colpi di coda». Quindi il dopo Berlusconi è già cominciato? «Riportiamo l’orologio indietro, alle europee. Tutti ci aspettavamo un Pdl sopra il 40% e il crollo del Pd. Ma questo non è avvenuto. Il dopo Berlusconi è cominciato lì. Attenzione, però: il percorso sarà lungo e doloroso. Per questo dobbiamo vigilare e …

“Il paese della vista corta”, di Barbara Spinelli

La lezione forse più importante degli ultimi anni di crisi economica è l’inconsistenza, la vuotezza del tempo breve. Per chi gioca in borsa il tempo è un attimo. Così per il politico, quando si nutre di sondaggi al punto di fabbricarseli. Per il giornalista, l’imprenditore, il sindacalista, le generazioni future sono nulla, l’immediato è tutto anche se serve a preservare un potere ormai finto. Già nell’800 Jacob Burckhardt scriveva che l’indebitarsi dello Stato («La più grande, miserabile ridicolaggine del XIX secolo») era un «dissipare in anticipo il patrimonio delle future generazioni: una superbia senza cuore». Non rattrappisce solo il tempo, come la pelle di zigrino di Balzac. Il rattrappimento colpisce anche lo spazio. Tempo breve e spazio corto eclissano artificialmente le più vaste realtà che sono la nazione, l’Europa, il mondo. L’artificio sta ovunque sbriciolandosi perché ha prodotto danni enormi. Non la crisi è mentale, come dissero gli avversari di Obama e come ripete Berlusconi. È mentale l’illusorio ottimismo consumistico di cui la crisi è stata la nemesi. Citiamo l’Italia perché da noi questa genealogia …

“Presidente Napolitano: ruolo insostituibile delle Assemblee parlamentari”

“Pur nella diversità dei sistemi di governo – taluni presidenziali altri no – in tutti i nostri paesi si attribuisce un ruolo insostituibile alle Assemblee parlamentari”. Con queste parole il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha accolto al Quirinale i Presidenti delle Camere dei Paesi partecipanti al G8. “E permettetemi – ha aggiunto il Capo dello Stato – di insistere sull’aggettivo ‘insostituibile’. E’ qualcosa in cui credo profondamente, avendo dedicato una parte molto grande della mia vita all’impegno nel Parlamento italiano e da ultimo nel Parlamento europeo. In effetti, non vedo altro luogo in cui si incarni il principio fondamentale della rappresentanza come nelle assemblee elette dai cittadini, a suffragio universale, per esercitare il potere legislativo e per svolgere funzioni di controllo nei confronti del potere esecutivo”. “In un’epoca di intense continue trasformazioni – ha proseguito il Presidente Napolitano – e in un mondo sempre più interdipendente, chi governa, per libera scelta della maggioranza degli eletti dal popolo, deve poter assumere decisioni tempestive ed efficaci. E’ questa una necessità comune ai paesi, che non può …

Fus: De Biasi (Pd), da Brunetta sconcertante attacco al mondo della cultura

“Il ministro Brunetta ancora una volta si commenta da solo. Sconcerta la volgarità e la gratuità delle sue affermazioni nei confronti del mondo della cultura che è ormai tra le poche voci che danno dignità all’immagine dell’Italia nel mondo. Tutti lavoriamo ma Brunetta, oltre che lavorare, dovrebbe pensare prima di parlare”. Lo dice Emilia De Biasi, deputata del Pd della commissione Cultura di Montecitorio replicando al ministro della Funzione Pubblica che chiede di ”chiudere al piu’ presto i rubinetti del Fus”.

“Docenti senza contratto, un’Onda in tutt’Italia”, di Maristella Iervasi

La protesta dei docenti precari sta dilangando come un’Onda in tutt’Italia. Il provvedimento varato nell’ultimo Consiglio dei ministri per 13mila persone è stato rimandato al mittente dai 25mila insegnanti che sono rimasti senza lavoro e stipendio per via dei pesanti tagli all’Istruzione: “No ai contratti di disponibilità. No alla guerra tra poveri”. La Flc-Cgil si è incatenata con chi è “rimasto in mutande” sotto il ministero di viale Trastevere. La Gilda dell’insegnante protesterà con un presidio di due giorni in piazza Venezia. E c’è di più. Da Milano alla Sardegna continuano le occupazioni e i sit-in sotto i provveditorati e i governatori regionali. Il tutto mentre oltre sei milioni di studenti tra lunedì e martedì torneranno a scuola. Un avvio scolastico davvero incandescente. L’Unicobas ha indetto uno sciopero per il 9 ottobre. Il sindacato Flc-Cgil potrebbe proclamarlo in seguito. Chi è già in entrato in classe non l’ha trovata più la stessa. Ha dovuto fare i conti con una scuola devastata dai pesanti tagli al personale: 42.100 insegnanti in meno da subito. Stessa cosa per …

“Una certa idea del Paese”, di Arrigo Levi

Un recente sondaggio sui rapporti fra America ed Europa, ha confermato quanto drasticamente sia mutata in meglio, col cambio di presidenza, l’immagine che gli europei avevano non tanto del governo di Washington e della sua politica, ma dell’America. Nel corso della mia vita, altrettanto subitanei e radicali sono stati i cambiamenti dell’immagine dell’Italia nel mondo. E tuttavia, una certa idea dell’Italia, anche negli anni più bui (e penso alla presa del potere e al totalitarismo fascista, culminato con l’alleanza hitleriana, con la guerra alle democrazie e con l’eccidio degli ebrei), rimase viva, anche fra gli antifascisti e i perseguitati, la convinzione che l’Italia vera non fosse quella del Duce, ma un’altra Italia, non dimentica della sua storia gloriosa, memore della sua grande civiltà umanistica. Caduto il fascismo, gli ebrei emigrati ritornarono in Italia nella convinzione che non l’Italia ma il fascismo aveva dato loro una caccia mortale, consapevoli che gli italiani avevano con innumerevoli atti di coraggio protetto e salvato migliaia e migliaia di perseguitati. No, quella fascista non era stata «la vera Italia». Così …

Tecnica della scuola: Emanato l’atto di indirizzo primo ciclo, di Reginaldo Palermo

L’atto di indirizzo relativo alla applicazione del Regolamento sulla scuola del primo ciclo di istruzione è stato finalmente firmato dal Ministro. Rispetto al testo trasmesso a suo tempo al Cnpi non ci sono differenze significative, anche se alcune osservazioni dello stesso Cnpi sono state accolte dal Ministro; come, per esempio, quella relativa alla definizione della scuola secondaria di primo grado. Il paragrafo dedicato a quest’ordine di scuola era intitolato “Una deriva silenziosa da contrastare”, fatto che aveva suscitato vivaci proteste da parte del Consiglio nazionale. Nel tentativo, forse, di ridurre altri motivi di dissenso con sindacati e associazioni professionali i tecnici del Miur hanno così suggerito alla Gelmini di cambiare almeno la forma; e così adesso il paragrafo ha un titolo molto neutrale: “Un segmento formativo da valorizzare”. Non mancano gli elementi di criticità come per esempio l’accenno alle tecnologie informatiche: “È evidente – si legge nell’atto di indirizzo – che una dotazione sempre piùmoderna, ricca e articolata va riservata al potente supporto che le nuove tecnologie – dalle reti di pc alla navigazione internet, …