Anno: 2009

La mozione Franceschini alza il tiro sul ricambio della classe dirigente del Pd nel Mezzogiorno

NORD SPIAZZATO DALLE VICENDE DEL PD AL SUD Per Mariangela Bastico è arrivato il momento di fare scelte nette Dall’Emilia-Romagna i franceschiniani chiedono “scelte coraggiose” al Pd. Un netto cambio di rotta nel partito dopo il caso Bassolino, sponsor in Campania di Pierluigi Bersani, e più di recente l’inchiesta di Bari che sta lambendo anche esponenti democratici. “Nessuna caccia al colpevole e niente gogne”, precisa la candidata alla segreteria emiliano-romagnola dei democratici per la mozione Franceschini, la senatrice Mariangela Bastico. Ma, scrive in una nota, “occorre dare una risposta chiara ai nostri elettori e sostenitori che, specialmente al nord, non perdono occasione di dimostrare il loro spiazzamento e turbamento per le vicende che coinvolgono il Partito democratico in alcune parti del paese”. Torna insomma ad affacciarsi quel ‘malessere’ del nord più volte oggetto dell’autoanalisi democratica: ora viene brandito come un’ascia dalla mozione Franceschini, nel pieno della battaglia congressuale. “Nei tantissimi incontri che sto avendo in questi giorni in Emilia Romagna- fa sapere Bastico- predomina lo sconcerto per la grave situazione di cattiva, e in alcuni …

«La verità non va in prescrizione», di Francesco La Licata

Puntuale come una bomba ad orologeria, è il tema caldo della mafia a far alzare la temperatura politica, ancor più del tormentone estivo degli scandali sessuali del premier. E’ bastata qualche indiscrezione giornalistica (anche incompleta e confusa) sulle nuove rivelazioni di due nuovi testi – il pentito Gaspare Spatuzza e il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Massimo Ciancimino – per provocare la solita reazione furibonda di Silvio Berlusconi contro i magistrati «che mi vogliono incastrare». Il riferimento del presidente del Consiglio è rivolto ancora alle indagini sulle stragi mafiose del ’92 e del ’93 che lo hanno coinvolto (inchieste aperte e archiviate più volte), anche a traino delle vicende giudiziarie del senatore Marcello Dell’Utri, la più «compromessa» delle quali sembra proprio quella che lo vede condannato per mafia, in primo grado, a una pena di nove anni e mezzo. Sembra, questo, un nervo scoperto destinato a provocare forti scosse ogni volta che l’argomento delle stragi torna alla ribalta. Lo dimostra il vasto schieramento, il vero e proprio fuoco di sbarramento, politico e mediatico, sceso …

«Gli economisti: il Pil non basta più così si misura il vero benessere», di Giampiero Martinotti

PARIGI – Le cifre, le percentuali, i segni più e meno non bastano per misurare il nostro benessere, l´arricchimento o l´impoverimento dei nostri paesi. Misurare il Prodotto interno lordo è indispensabile, ma non è più sufficiente a fornire un quadro esauriente dello stato di salute di un´economia. Non si tratta di creare un nuovo maxi-indicatore, ma di prendere in considerazione tutta una serie di parametri, in particolare quelli relativi alle famiglie e alle varie categorie socio-professionali: solo in questo modo, i governi potranno affinare le loro politiche economiche. Sono queste le conclusioni cui è arrivata la commissione presieduta da Joseph Stiglitz con la collaborazione di Amartya Sen e Jean-Paul Fitoussi. Venticinque economisti di primissimo piano (fra cui il presidente dell´Istat, Enrico Giovannini) chiamati da Nicolas Sarkozy a riflettere su come offrire un quadro più preciso della realtà economica; sul modo migliore per colmare, almeno in parte, il fossato che separa i dati macro-economici dalla percezione che ne hanno i cittadini; sui mezzi necessari per integrare i dati sociali e ambientali. Un lavoro che non riguarda …

Finocchiaro e Soro a Cortona : “La crisi della democrazia”

In questa fase la democrazia nel mondo è in espansione, sembra un’idea che vince nel mondo ma paradossalmente segna momenti di difficoltà se non involuzione, anche in democrazie di lunga tradizione: cresce l’astensionismo, cala il ricambio delle classi dirigenti e la politica soffre una difficoltà di partecipazione. Nelle istituzioni, deputate alla rappresentanza, soffre più che altrove. E’ il punto di partenza della relazione di Antonello Soro. Il capogruppo alla Camera dei democratici si è confrontato assieme ad Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori PD, con i ragazzi della scuola di Cortona “CulturaDemocratica. Dalle radici, il futuro”. Pubblichiamo una sintesi dei loro interventi e il botta e risposta con i ragazzi. La gestione del potere è contesa dalle sfere dell’economia e dell’’informazione e la democrazia che vive dentro regole, dentro ritmi, procedure che non sempre consentono di reggere la competizione. E in Italia c’è l’anomalia di un grande partito che vere su un imprenditore che ha une enorme conflitto d’interessi nell’informazione. Berlusconi è un uomo politico che rivendica di aver governato più a lungo di De Gasperi. …

“Le menzogne del funambolo”, di Edmondo Berselli

Non è stata una conferenza stampa. È stato uno choc. Alla Maddalena, dopo l´incontro con il premier spagnolo Zapatero, Silvio Berlusconi ha realizzato uno dei suoi exploit più sfrontati, anzi, la sua prova suprema di improntitudine pubblica. Ma anche una dimostrazione di completo autismo, in cui ha alternato sorrisi e minacce, menzogne e autoesaltazione, in un crescendo al termine del quale, automaticamente, si era indotti a porsi due domande. La prima: dov´è in questo momento Silvio Berlusconi, dov´è la sua psicologia politica, il suo codice di comportamento? E la seconda: dov´è adesso l´Italia, e almeno dov´è quella parte di paese ancora in grado di non farsi fagocitare dal cerchio stregato del consenso coatto, da quel «68,4 per cento di ammirazione» che il capo del governo si attribuisce? È stato sufficiente l´intervento di un giornalista del País per spezzare l´incantesimo di un paese ipnotizzato dalle tv e dai media di regime. Prima, si erano sentite amenità da Tg1 minzoliniano, tipo «Presidente, quali sono le nuove regole per non ricadere nel vecchio sistema?». Il professionista del País, …

“E’ tempo di dialogare. No a posizioni pregiudiziali”, di Palmerini Lina

Legge l’allarme sull’occupazione per l’autunno. Quella lista nera di 700mila posti persi e dei mesi difficili che arriveranno. Vede un solo segnale rassicurante Dario Franceschini: quell’obiettivo affermato anche mercoledì dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, di «una grande alleanza» per il Paese a cominciare da un patto imprese-sindacati. Un richiamo all’unità che Franceschini rilancia e che vale tanto più oggi dopo l’abbandono della Fiom al tavolo sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici. «Credo che le rigidità debbano rientrare – dice – non è il momento per posizioni pregiudiziali». Il disgelo con la Cgil dei giorni scorsi, Franceschini, non può che accoglierlo come «un passo giusto per creare quel consenso che serve ad affrontare i momenti più duri». «Imprese e sindacati stanno cercando una strada per conto loro e il fatto che anche la Cail avesse dato disponibilità al dialogo era solo positivo. Spero che, al di là di quanto successo ieri, ci siano passi avanti reciproci innanzitutto tra i sindacati tutti e poi con le imprese per superare le divisioni alimentate ad arte dal Governo. …