Anno: 2009

“L’Ocse, in Italia la laurea è un affare per soli uomini”

Non solo nei posti di lavoro ma fin dai banchi dell’istruzione universitaria le donne italiane devono sudare sette camicie per poi ottenere pari trattamenti di carriera in termini di prospettive di reddito. Lo rivela uno studio dell’Ocse: in Italia – si legge nel rapporto – la laurea è un affare per gli uomini. I vantaggi per le donne dal punto di vista della resa salariale sono inveve limitatissimi. In base ai calcoli dell’organizzazione, un uomo in Italia con una laurea può aspettarsi rispetto a un diplomato un vantaggio salariale durante la carriera superiore a 322mila dollari, mentre per una donna il benificio si ferma a 136mila. Al netto di tasse e contributi sociali, il valore netto della luarea è di 173mila dolari per l’uomo e di soli 25mila per la donna, con la maggiore disparità fra i paesi industrializzati. La media Ocse è di 186mila a livello lordo per un uomo e di 134mila per una donna, con valori netti rispettivamente di 82mila e 51mila dollari. Il rapporto “Education at a glance 2009” presentato dall’Organizzazione …

“L´unità nazionale in pericolo”, di Giorgio Ruffolo

Altri grandi paesi europei non celebrano la loro unità. Per alcuni è troppo remota per avere un significato attuale. Altri come la Francia preferiscono celebrare il loro più grande conflitto storico: la rivoluzione. Tutti considerano l´unità come un fatto acquisito che non ha bisogno di essere celebrato. Per noi non è così. Perciò finiremo per celebrarla controvoglia. Il fatto è che l´unità italiana è scarsamente sentita dagli italiani. Lo testimonia la svogliatezza con la quale l´attuale governo, pur pressato dal Presidente della Repubblica, ha abbandonato le celebrazioni ormai prossime del centocinquantesimo anniversario alla fantasia burocratica e dissipatrice di Regioni e Comuni. Né maggiore interesse è dimostrato dall´opposizione. Solo una minoranza politica, diciamo la verità, coltiva il mito del Risorgimento. Per la maggioranza Mazzini e Garibaldi fanno parte del folklore domestico, non certo di una salda coscienza patriottica. C´è anche chi, come un giovane e intelligente studente, addirittura se ne vergogna pubblicamente. E in effetti ragioni, se non di vergogna, di grande perplessità non mancano sul modo in cui quell´unità fu raggiunta: tra l´altro, in forme …

Napolitanto: la Resistenza ha ridato dignità e libertà all’Italia

La Resistenza ha ridato all’Italia dignita’ e le ha restituito i valori fondamentali della liberta’ e dell’indipendenza. E’ quanto tiene a sottolineare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al termine della cerimonia a Porta San Paolo, nel 66° anniversario dell’8 settembre 1943 che segna l’inizio della Resistenza contro l’occupazione nazista a Roma. “Tanti partigiani e tanti militari hanno combattuto e hanno perso la vita per ridare dignita’, indipendenza e liberta’ all’Italia. Questi sono valori fondamentali”, rimarca Napolitano che poi ricorda: “Siamo alla vigilia, io spero, dell’inizio dell’attivita’ celebrativa del 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia”. E in tal senso, il capo dello Stato rimarca “la continuita’ tra le battaglie del Risorgimento e le altre che hanno garantito lo sviluppo dello Stato nazionale, unitario e democratico”, fino appunto alla Resistenza celebrata oggi a Roma. (Adakronos 08.09.09)

Milano – Festa democratica – Dibattito:Merito, Autonomia, Valutazione: per una scuola di qualità, capace di futuro

Milano Area del Palasharp (zona Lampugnano) – Spazio coop Intervengono: On. Valentina Aprea, Presidente VII Commissione Camera dei Deputati Marco Campione, Responsabile Scuola Pd Milano On. Manuela Ghizzoni, Capogruppo Pd VII Commissione Camera dei Deputati Introduce e coordina: Sara Valmaggi, Consiglio Regionale della Lombardia, Resp. Formazione Pd Lombardia

«Mi sento una privilegiata!», di Amalia Perfetti

«Il vostro giornale lo scorso 27 febbraio ha pubblicato una mia lettera in cui denunciavo la mia situazione di precaria del mondo della scuola da oltre dieci anni e se ci mettiamo anche quello della conoscenza da oltre venti. Sono un’insegnante di italiano nella scuola media, ovvero di una di quelle classi di concorso che più hanno risentito dei drastici tagli messi in atto nella scuola statale. In questi giorni stiamo assistendo a forme di protesta e mobilitazione dei precari della scuola che stanno attraversando tutto il Paese. «Mamma, mamma – dice mia figlia richiamando la mia attenzione sulla televisione, mentre io passo il mio tempo in cerca di notizie su internet – se ne sono accorti adesso che esistono i precari nella scuola, che hanno tagliato posti di lavoro e che spariscono sempre le cattedre?» “Spariscono le cattedre” è una sorta di linguaggio tecnico per dire che il giorno in cui vengono assegnate le supplenze annuali, finisce sempre che delle cattedre non siano state comunicate per tempo o magari che in qualche scuola proprio …

“«Fine vita, Berlusconi è un mercante senza scrupoli»”, di Simone Collini

Per Berlusconi non ci sono valori, tutto si compra e tutto si vende». Ecco cosa «svela», per Anna Finocchiaro, quella frase del premier sui rapporti tra governo e Chiesa, quel dire che si «consolideranno nei prossimi mesi anche su questioni molto importanti come il testamento biologico». «Equivale ad ammettere – nota la capogruppo Pd al Senato – che nella sua testa sono e saranno regolati da una logica di scambio e da un atteggiamento tattico e strumentale». Ne è stupita? «Gli sproloqui a cui ricorre per coprire il suo evidente declino non mi stupiscono, ma quella frase rivela che per quest’uomo niente è veramente rilevante. Tutto si compra e tutto si vende. La sola cosa che gli interessa è se stesso e il proprio potere. Di quelli che vengono definiti dalla Chiesa valori non negoziabili, Berlusconi fa commercio, perché gli sono del tutto indifferenti». Stando però così le cose, è un’utopia il dialogo tra maggioranza e opposizione, o no? «È chiaro che se abbiamo di fronte un soggetto per il quale niente è un valore …