Anno: 2009

Scuola/Franceschini protesta con precari sul tetto del provveditorato

Sul tetto del provveditorato, a fianco dei precari che protestano per i tagli alla scuola, per chiedere di fermare i licenziamenti: il segretario del Pd Dario Franceschini questa mattina si è presentato a Benevento, al provveditorato, dove da giorni alcuni precari protestano sul tetto dell’edificio contro i tagli al settore scolastico. Franceschini ha portato la propria solidarietà ai manifestanti che chiedono lavoro e ha attaccato il Governo che “sta portando avanti “il più grande licenziamento di massa della storia”. Franceschini, quindi, ha chiesto di “revocare i licenziamenti” e ha assicurato che “il Pd si impegna a portare avanti questa battaglia in tutte le sedi e in tutte le forme”. ****** Scuola: Sereni, “E’ caos: il governo riferisca in Parlamento” La vicepresidente dei deputati PD: ignorate le nostre denunce, intervenire immediatamente “Insegnanti, ausiliari, tecnici e amministrativi licenziati, graduatorie nel caos, uffici scolastici assediati, proteste dei precari che cercano di far sapere la verità salendo sui cornicioni o mettendosi in mutande per strada. A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, la situazione è drammatica e il ministro Gelmini …

“Dati preoccupanti, serve un piano di rilancio”, Francesca Pierantozzi intervista Fitoussi

Fitoussi: «Le istituzioni europee finora non hanno consentito interventi massicci per i senza lavoro». «Il vero barometro di questa crisi è la disoccupazione» continua a ripetere Jean-Paul Fitoussi. Per l’economista francese, è inutile continuare a spiare il minimo decimo di punto guadagnato dai Pil o dalle Borse: se i disoccupati continuano ad aumentare significa che la crisi continua a colpire. E gli ultimi dati di Eurostat non possono che indurre al pessimismo. Le cifre parlano chiaro: nella zona euro c’è una disoccupazione al 9,5 per cento che non si vedeva da dieci anni. E all’orizzonte non si profila nessuna ripresa. Che significa? «Quello che continuo a ripetere da mesi: la vera sofferenza sociale, il cuore stesso di questa crisi, è la disoccupazione, che provoca o induce precarietà e che riguarda anche tante persone che hanno un lavoro, ma le cui condizioni professionali si deteriorano. Questo è davvero preoccupante. Nessuno può dichiarare che questa crisi è finita, fino a quando la disoccupazione continuerà ad aumentare. E le ultime cifre mi sembrano abbastanza eloquenti. D’altra parte nessuno …

“Veltroni punge Bersani: vuole aprire all’UDC”, di R. d’A.

Fassino: “tutte le decisioni assunte su proposta del segretario Franceschini”. Nel caos della ripresa degli incontri dopo la pausa estiva, i tempi stringono e le regionali di primavera sembrano alle porte. Il Pd, che va districandosi tra gli eventi contingenti e le posizioni da assumere, in attesa di conoscere quale sarà la forma che uscirà dalle urne delle primarie, comincia a prendere le prime decisioni, fissa le scadenze, e la linea veltroniana delle primarie per i candidati cede il posto alle alleanze larghe, con primarie non più di partito. Si tratta della strategia già proposta da Pierluigi Bersani, ieri sposata all’unanimità dalla direzione allargata agli altri due rappresentanti delle mozioni alternative a quella di Franceschini. Se alleanze andranno fatte, non si potrà imporre ai partiti che correranno col Pd il proprio candidato. Piuttosto, lì dove sarà necessario, si faranno le primarie tra i candidati proposti dai diversi partiti. Una decisione che trova tutti concordi, ma in modo particolare Bersani e i suoi, che la leggono come l’inizio del tramonto del bipolarismo allaVeltroni. Una lettura che …

“Allarme Ue: in Europa 20 milioni senza lavoro”, di Marco Zatterin

La Cgil :«nonostante il grande ricorso alla cassa, l’occupazione continua a diminuire». Le previsioni degli uomini di Epifani puntano verso «il passaggio del tasso di disoccupazione dal 6,3% al 9,4% quest’anno ed al 10,3% nel 2010». Ovvero «sino a un milione di posti a rischio sino alla metà dell’anno prossimo». Purtroppo questa volta gli economisti ci hanno azzeccato. All’inizio dell’anno avevano detto che la crisi globale avrebbe portato la disoccupazione europea verso il 10% e così è stato. Ieri Eurostat ha diffuso i dati relativi a luglio: nel complesso dei paesi dell’Ue i senzalavoro sono 21,7 milioni, 5,1 milioni in più rispetto allo scorso anno. In percentuale siamo al 9,5% della popolazione attiva per la zona della moneta unica, il dato peggiore dal maggio del 1999. Nella media dei ventisette si scende al 9%, cifra che non si toccava da cinque anni e tre mesi. Il dato peggiore in Spagna, che ha il 18,5 % di disoccupati, percentuale che sale 38,4% tra i giovani che hanno meno di 25 anni. Il timore è che la …

“I ragazzi di Beslan”, di Leonardo Coen

Mille ostaggi in una scuola dell’Ossezia del Nord. Tre giorni di assedio. Oltre 300 morti. Dopo 5 anni ecco i racconti dei superstiti. Cinque anni fa, la mattina dell’1 settembre, un commando terrorista prese in ostaggio più di mille tra alunni, insegnanti e parenti: era il primo giorno di scuola a Beslan. Per 52 ore la cittadina osseta tenne il mondo con il fiato sospeso. Poi il blitz delle forze speciali russe: 334 morti, 186 erano bambini I sopravvissuti hanno ancora addosso i segni della tragedia. Ecco le loro storie Vika oggi ha 19 anni: “Non ho più paura di niente, il peggio io l’ho già conosciuto”. Ieri la cerimonia in ricordo delle vittime. La rabbia dei familiari Assente Medvedev. Dell’istituto resta lo scheletro. Intorno tante bottiglie d’acqua: i bimbi non potevano bere. Vika Ktsoeva oggi ha 19 anni: è una bella ragazza dai capelli scuri, e dalle ciglia lunghe. È pure una gran ballerina: le piacciono le danze nazionali ossetine. Frequenta il secondo anno dell’università statale di Ammistrazione, a Mosca: ha scelto il corso …

“La Chiesa e le sue tante fratture. Un malessere profondo e il doppio allarme su moralità e Lega”, di Alberto Melloni*

«C’è chi pensa di avere il diritto all’indulgenza». L’imboscata di Vittorio Feltri alla Chiesa italiana ha suscitato dentro il cattolicesi­mo un ventaglio di reazioni: il cardinal Ba­gnasco è disgustato; l’editore di Avvenire arrocca; l’accusato irride l’accusatore; il di­rettore de L’Osservatore Romano ha depre­cato l’attacco ma non meno l’imprudenza di certi articoli in difesa dei povericristi an­negati; qualche prelato parla di mafia, l’ar­civescovo di Palermo Romeo non trovereb­be strano un «passo indietro»; Cossiga — uno fra i tanti cattolici che con l’ Avvenire fu duro — mostra magnanimità. Sono sfu­mature dietro le quali c’è il giudizio su un cambio di direzione della politica della Chiesa, ritenuto causa, ma in senso diver­so, di questa vicenda. Durante la sua presi­denza il cardinal Ruini ha avuto una linea politica precisa: non tanto favorire un buongoverno (conservatore o progressista che fosse), ma essere temuto dai partiti. Per questo Prodi, di cui era amico fraterno, diventava un avversario e Berlusconi, no­nostante uno stile di vita agli antipodi dai suoi, è stato preferito: per una incolmabile differenza di «timore». Per questo i …