Anno: 2009

“Chi gioca coi salari”, di Chiara Saraceno

Piuttosto che trastullarsi con l´idea delle gabbie salariali il governo dovrebbe intervenire sulla indegnità di “gabbie territoriali di beni pubblici”, di cui è non marginale responsabile anche il ceto politico locale, presente e passato, spesso con l´uso improprio (clientelare) della Cassa per il Mezzogiorno. Lo stesso ceto che, in barba non solo alle gabbie salariali, ma anche ad ogni criterio di produttività, si assegna lauti compensi per il proprio malgoverno senza che nessuno pensi autorevolmente di intervenire. Dopo i sindacati, anche Confindustria ha osservato che già ora i salari ufficiali sono differenziati per ambito territoriale, anche dopo l´abolizione delle gabbie salariali: perché le aziende più grandi, dove i salari sono in media più alti, sono più diffuse al Nord e perché qui è anche più diffusa la contrattazione aziendale. Viceversa, aggiungo io, al Sud è più diffusa, soprattutto nelle piccole aziende, la pratica di distinguere tra busta paga ufficiale e salario effettivo, con il secondo più o meno sostanziosamente più basso del primo. Fosse solo per questi motivi, non si capisce la ragione per cui …

“Le due Italie della scuola”, di Andrea Rossi

I casi sono due: o al Sud, tra la terza media e la quinta superiore, gli studenti vivono una sorta di metamorfosi oppure nei «cento e lode» distribuiti a pioggia in certe regioni c’è qualcosa che non funziona. Per gli alunni di 14 anni infatti l’Italia è un paese che corre a due velocità: un Centro-Nord dove competono alla pari con i coetanei dei paesi avanzati e un Sud che sprofonda di anno in anno. La fotografia è racchiusa nell’indagine 2009 dell’Invalsi, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo, di istruzione e formazione. Un rapporto lungo 200 pagine che spiega i risultati della «quarta prova» dell’esame di terza media del 18 giugno su 560 mila ragazzi. Un test d’italiano (30 quesiti, punteggio da 0 a 40) e uno di matematica (21, da 0 a 27): grammatica, comprensione del testo, capacità d’argomentazione, equazioni, geometria, logica. Un’istantanea per verificare il livello d’apprendimento. Un banco di prova più per le scuole che per gli studenti. Se così doveva essere, allora ha ragione Giorgio Bolondi, ordinario di Matematica …

“Viaggio nelle cliniche della fertilità”, di Michele Smargiassi

Ogni anno 25 mila coppie europee, e soprattutto italiane, cercano all’estero la fecondazione assistita. Vi raccontiamo il loro viaggio. Venticinquemila europei ogni anno partono sulle rotte della maternità Inseguendo il sogno di un figlio che non possono avere. Una coppia su tre parla italiano. E per aggirare i limiti imposti dalla legge 40 continua a scegliere strutture straniere Dalla Spagna ai paesi dell’Est Ora che la Corte costituzionale ha ridotto i divieti in Italia le migrazioni possono diminuire Migliaia di donne incrociano le dita e sperano che la dura stagione delle valigie sia finita Ma dovrà ancora spostarsi chi punta all’eterologa, soprattutto alla donazione di ovuli. Non hanno le valigie di cartone, ma nei loro beauty-case portano lo stesso carico di ansia di un secolo fa. Anche i nuovi migranti, i nomadi della provetta, lo fanno «per i figli». I figli che non hanno, che cercano, che la scienza può dare loro, ma che in patria non possono avere. Venticinquemila europei ogni anno partono sulle rotte della fertilità, destinazione le accoglienti cliniche private dei paesi …

Una informazione di voci libere

Che si fa quando il Pil affonda e i disoccupati aumentano ogni giorno a palazzo Chigi? Ci si mette in poltrona e si appuntano i titoli dei tg per scoprire quanto sono brutti, sporchi e cattivi quei giornalisti del Tg3 che si ostinano a parlare di questo. Tanto che poi durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, quando una giornalista del Tg3 rivolge una domanda a Silvio Berlusconi lui non perde occasione per ribattere sottolineando che nell’edizione del giorno prima il suo telegiornale aveva “quattro titoli tutti negativi”. E aggiunge: “È una cosa che non dobbiamo più sopportare, non possiamo più sopportare che la Rai sia l’unica televisione pubblica al mondo che con i soldi di tutti attacchi il governo”. Già perché mai tutti i cittadini dovrebbero pagare il canone e ricevere un’informazione obiettiva’ Meglio pagare per della propaganda, nell’ottica di non disturbare il manovratore. Tanto è sicuro della sua stramba idea di servizio pubblico il proprietario del principale gruppo privato concorrente da arrivare a dire che “c’è una sinistra che attacca e una maggioranza …

“La stagione sciocca del mezzogiorno”, di Luigi Spaventa

Nel gergo giornalistico anglosassone il periodo di piena estate viene chiamato silly season, stagione sciocca con tutti in vacanza, mancano notizie di rilievo, a meno di disastri naturali o geopolitici, tal che i giornali devono andare a caccia di spunti e temi più frivoli con cui riempire le pagine. Quest’anno, dopo lunga assenza dalla scena politico-economica e dalla memoria (salvo qualche annoiato commento sul rapporti della Svimez), il povero nostro Mezzogiorno è stato servito caldo, e, per così dire, infrivolito, onde ravvivare la silly season. Che cosa c’è di nuovo? Non è facile capirlo. Per ragioni giuste o sbagliate, le aree sottosviluppate del paese parevano espunte dall’agenda di questo governo; i fondi ad esse destinati erano stati posti sotto sequestro, con il presidente del Consiglio nominato loro custode. Ma govemo e maggioranza si sono trovati politicamente costretti a riparlare di Mezzogiorno quando, con vespri vittoriosi, la Sicilia è riuscita à riprendersi la sua quota. La premessa enunciata per dare ragione di questo rinnovato interesse è la seguente: il Mezzogiorno è questione nazionale, per affrontare la …

“Le stragi di Cosa nostra. Personaggi e interpreti. Piccolo dizionario di mafia” di Francesco La Licata

Da Riina a Capaci: ecco perché si riaprono le indagini sugli attentati. Ci sono parole della cronaca che entrano nell’immaginario, evocano fatti e situazioni come icone immaginifiche. Eppure non sempre chi osserva o legge dall’esterno riesce a comprenderne il senso esatto. Un piccolo dizionario forse può aiutare. A Addaura. Luogo di villeggiatura marina dei palermitani. In una delle ville della costa trascorreva l’estate Giovanni Falcone e la moglie, Francesca. Il 21 giugno del 1989 gli agenti della scorta trovarono sugli scogli una borsa da sub con 75 candelotti di dinamite innescati. L’attentato fu sventato, ma Falcone ne denunciò immediatamente l’anomalia parlando di «menti raffinatissime» che stavano dietro quella bomba. Per la prima volta si intuisce, in una grande affaire di mafia, la presenza di soggetti esterni a Cosa nostra che si servono dei boss come di una sorta di «service» adatto ai «lavori sporchi». Il processo sull’attentato fallito si concluderà in un nulla di fatto, tranne una condanna nei confronti di un sottufficiale del Sismi che – sbagliando – aveva fatto brillare il detonatore della …

“Allarme clima. Per il Pentagono è il nuovo nemico”, di Anna Zafesova

Uragani e carestie al centro dei war games dei generali Usa. Le nuove guerre saranno scatenate da fattori “ambientali”. Non solo russi, cinesi, iraniani, arabi e coreani. Nella lista dei nemici potenziali dell’America accanto a loro oggi sono apparsi tifoni, carestie, alluvioni, cicloni, tsunami. Il deserto che avanza e il ghiaccio polare che si scioglie vengono catalogati come minacce accanto a Bin Laden e Kim Jong-il. Attacchi missilistici delle potenze nucleari, codici militari violati, Stati-canaglia che rubano l’atomica, terroristi islamici che complottano per colpire le città dell’Occidente: gli incubi che per anni hanno affollato le menti degli strateghi del Pentagono non sono più questi. O almeno non solo. Forse perfino peggiori di quelli della guerra fredda, perché con la natura non si può trattare e non si può mandare una squadra di superaddestrati marines a eliminare l’effetto serra. E’ una nuova guerra mondiale. Da quest’anno il Pentagono e il Dipartimento di Stato Usa catalogano il clima come una delle minacce alla sicurezza nazionale americana. Esperti di intelligence e analisti studiano i calendari dei monsoni e …