Anno: 2009

“Fabbrica Razzismo”, di Rachele Golinelli

I fatti, le notizie e la costruzione della paura Da Erba alla Caffarella a Ponticelli: un’analisi di 319 casi di ordinaria xenofobia così come li hanno rappresentati i media. Tra distorsioni, pregiudizi e falsi allarmi che trasformano l’immigrazione in problema criminale da affrontare solo con la repressione. Andare contro la marea montante, quasi un’onda anomala, del razzismo, è faticoso. E fatica, mesi di lavoro, ci sono voluti per produrre il primo libro bianco sul razzismo in Italia. Un’opera collettiva a cui hanno partecipato professori universitari, magistrati, esperti di legislazione europea, messi insieme dalla ong Lunaria. «Siamo partiti dai fatti», ha spiegato la vicepresidente Grazia Naletto, presentando il volume, disponibile online sul sito dell’associazione (www.lunaria.org). E i fatti sono stati presi dalla stampa. Si tratta perciò di un poderoso lavoro di analisi critica di tutti i media, dalla tv ai quotidiani locali, dai siti alle agenzie di stampa. Alla ricerca dei meccanismi con cui si crea e si amplifica il razzismo fino a farlo diventare pervasivo nell’intera società. Meccanismi che agiscono spesso con l’inconsapevolezza o semi …

Istituito il premio internazionale ai salvatori dell’arte

“La Commissione cultura della Camera ha approvato oggi in sede legislativa la proposta di legge per l’istituzione del premio Rotondi destinato a chi nell’anno si distingue per azioni di salvataggio di opere d’arte”. Lo rende noto il primo firmatario della proposta di legge, il deputato del Pd Massimo Vannucci, che spiega: “l’approvazione è avvenuta all’unanimità avendo la relatrice, Manuela Ghizzoni, acquisito il consenso di tutti i gruppi parlamentari. Si tratta di una legge bipartisan, di una delle pochissime leggi approvate alla Camera in questa legislatura, che è partita dal Pd ma che è stata subito firmata da tutti i deputati marchigiani, indistintamente dal gruppo di appartenenza. Con questa proposta, il cui esame proseguirà adesso al Senato, passa sotto l’egida del Ministero dei Beni Culturali il premio ‘Arca dell’Arte, Premio nazionale Rotondi ai salvatori dell’arte’ che era stato istituito dal comune di Sassocorvaro in provincia di Pesaro Urbino circa 10 anni fa assieme ai comuni di Urbino e di Carpegna. Infatti – spiega Vannucci – nelle fortezze di questi tre comuni prima della seconda guerra mondiale, …

Ghizzoni e Coscia: “Trionfalismo della Gelmini ingiustificato”. Dall’OCSE critiche severe all’operato del Governo. “Ministro, non faccia orecchie da mercante”

”Il ministro Gelmini non faccia orecchie da mercante: il rapporto Ocse contiene severe critiche all’operato dell’esecutivo che viene giudicato disorganico, parcellizzato, lesivo dell’autonomia scolastica e privo di misure per recuperare le scuole e gli studenti piu’ deboli”. Cosi’ le deputate del Pd, componenti della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia commentano il rapporto Ocse sulla qualita’ della scuola in Italia. ”Sono critiche molto severe – sottolineano – che mettono radicalmente in discussione i tagli indiscriminati inferti al sistema scuola dal Governo Berlusconi. Non e’, infatti con i tagli che si potra’ realizzare una riforma organica in grado di superare definitivamente le troppe differenze territoriali denunciate ancora oggi con forza dall’Ocse”. ”Insomma – concludono – il rapporto Ocse contiene giudizi molto duri e limitarsi alle poche valutazioni positive, come sembra fare il ministro Gelmini nelle sue prime dichiarazioni trionfalistiche, mostra ancora una volta un atteggiamento di dannosa impermeabilita’ e chiusura alle sollecitazioni, anche se provenienti da autorevoli organismi internazionali, che, di certo, non fa bene alla scuola italiana e al futuro del Paese”.

“Una doverosa risposta sul PD”, di Manuela Ghizzoni e Maria Coscia

La domanda retorica del prof. Piemontese (vedi sotto) merita una risposta di merito riguardo alle critiche che pone alla base del suo dubitare. Non vi è dubbio che chiunque operi nella scuola per contrastare le attuali dissennate politiche governative, “ed in particolare tutti gli insegnanti precari”, non ha alcuna difficoltà nell’apprezzare le contrapposte impostazioni che caratterizzano la politica dei questo governo sulla scuola rispetto a quella sostenuta dal governo Prodi. Finiamola dunque, una volta per tutte, di assimilare i tagli all’organico previsti dal precedente governo con quelli praticati attualmente. E’ vero che si trattava comunque di tagli seppure molto più contenuti, ma perché continuare ad ignorare pretestuosamente il contesto, le modalità, e le finalità, in cui venivano praticati. Si operava essenzialmente con un ritocco al numero degli alunni per classe, ma non si toccava assolutamente l’ordinamento degli studi esistente e si programmava un’eliminazione totale del precariato. L’impegno in materia del 2008 non conseguì l’obiettivo della stabilizzazione di 50.000 docenti per la crisi di governo ed è chiaramente pretestuoso richiamare tale circostanza isolandola da quel contesto …

“Sarà Natale in Tendopoli. Nessuna casetta pronta prima”, di Claudia Fusani

Casette pronte solo a dicembre. Lavori in ritardo. Lo rivela il Cronoprogramma della Protezione Civile, la tabella di marcia giorno per giorno dello stato di avanzamento dei lavori nelle venti aree dove risorgerà L’Aquila. «Casette a settembre? Ma chi sei, Megggaiver!!!». Bruno ha 23 anni, è un aquilano doc da due mesi senza casa e oggi, in piedi davanti a Montecitorio, racconta con questo cartello la sua rabbia. MacGyver, il ragazzo dalle mille risorse, era il suo eroe dei fumetti, quello che realizzava sogni e risolveva guai. Secondo Bruno solo MacGyver, al massimo della forma, potrebbe consegnare le “famose” casette ai terremotati d’Abruzzo. Figurarsi Berlusconi, o Bertolaso, che al suo eroe non assomigliano neanche un po’. Cadono i sogni Si smonta, finisce in pezzi un’altra, forse la più importante delle promesse-certezze del premier. «Il 15 settembre consegneremo le prime case, a novembre nessuno sarà più in tenda» ha ripetuto Berlusconi nella sue tredici visite all’Aquila. Falso. Non vero. Anzi, mai stato vero. La verità è che sarà un Natale in tenda. O in albergo, viste …

“Stop su polizze, credito e farmacie dietrofront a danno dei cittadini”, di Luca Iezzi

IL DOSSIER Con le nuove norme a rischio 500 euro di risparmi a famiglia Farmaci da banco:5mila nuovi assunti e sconti, ma per il Pdl vanno limitati ROMA – Assicurazioni, banche, farmacie, trasporti, difesa dei consumatori: eccolo, settore per settore, lo “stillicidio” di leggi anti concorrenza denunciato dall’Antitrust. Il governo ha raramente preso posizione lasciando piena libertà a proposte di legge ed emendamenti dei singoli appartenenti alla maggioranza. Le associazioni dei consumatori accolsero le varie “lenzuolate” dell’allora ministro Pierluigi Bersani stimando risparmi per 1000 euro l’anno per le famiglie. Dopo due anni metà di quelle misure sono state o accantonate o sono pesantemente minacciate. La vicenda più attuale evocata dal presidente Antonio Catricalà è il ddl Gasparri-Tommasini dove si misurerà la controffensiva delle lobbies sulla liberalizzazione dei farmaci di banco. L’Antitrust sintetizza così i benefici prodotti: “In tre anni sono stati aperti quasi tremila corner e parafarmacie. La loro quota di mercato è vicina al 6% dei farmaci di automedicazione. Lo sconto praticato ha margini tra il 3% e il 22,5%. I farmacisti nuovi occupati …

“Mediaset, affari d’oro con gli spot la pubblicità va sulle tv del premier”, di Ettore Livini

La Rai vince sugli ascolti ma perde rispetto alle reti del Biscione investimenti ridotti solo sui canali Rai e sulla carta stampata MILANO – L’effetto Palazzo Chigi regala per la seconda volta un paracadute anticrisi a Mediaset. Era già successo a fine 2001, nei primi mesi del governo Berlusconi bis, quando il Biscione aveva visto le sue entrate pubblicitarie rimanere stabili mentre quelle Rai (13,6%) erano andate a picco. L’attrazione fatale dei grandi investitori per le tv del premier è andata in onda in fotocopia nel 2009: la recessione, come ovvio, ha falcidiato i conti del settore. Ma Publitalia (-10,53% nei primi quattro mesi dell’anno secondo Nielsen) ha retto molto meglio della Sipra, la concessionaria della tv pubblica, che ha archiviato il quadrimestre con un pesantissimo -20,4% rispetto a inizio 2008, quando primo ministro era ancora Romano Prodi. La forbice non si spiega con l’audience. Anzi. La Rai nel periodo si è cavata qualche soddisfazione in più di Mediaset. Non solo: dove il traino “politico” del Cavaliere non funziona, come in Spagna, le cose vanno …