Anno: 2009

Le 6 proposte del Pd modenese per rilanciare l’economia

Regione, Provincia e Comuni modenesi stanno facendo la loro parte per contrastare gli effetti della crisi e rilanciare l’economia. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 347 milioni di euro per rafforzare la competitività e la produttività delle imprese piccole, medie e grandi del territorio; inoltre ha sottoscritto un accordo anti-crisi con istituti di credito, Unioncamere e Consorzi fidi per garantire credito e liquidità alle imprese. La Provincia di Modena ha promosso azioni importanti per l’accesso al credito e il sostegno alla rioccupabilità dei lavoratori. I Comuni modenesi, pur condizionati dai tagli del Governo, stanno rimettendo mano alle casse comunali per sostenere le famiglie in maggiori difficoltà. “Ma l’intervento decisivo contro gli effetti della crisi spetta al governo – avverte il segretario del Pd Stefano Bonaccini – il Paese non può aspettare quei provvedimenti urgenti che si stanno realizzando in tutta Europa. Occorre agire bene e agire subito se non vogliamo che un pezzo significativo della nostra economia sia travolto, con perdita di produzione, posti di lavoro, pace sociale”. Il Pd propone da tre mesi una manovra …

“La Gelmini non ama i disabili. Sarà ridotto il sostegno a scuola”, di Maristella Iervasi

Per tenersi buona la Lega ha «promesso» di mettere un tetto all’ingresso degli studenti immigrati nelle classi. Poche o nessuna tutela ha previsto invece per l’integrazione dei bambini e dei ragazzi con disabilità che siedono nei banchi delle elementari, medie e istituti superiori. La scuola della Gelmini non vede i disabili? Stando a quando è scritto nero su bianco nel Regolamento per la riorganizzazione scolastica e la ridefinizione degli organici, sembra proprio così. Dal prossimo settembre, in una sola classe potrebbero esserci anche cinque alunni con disabilità più o meno grave. Con tutto ciò che ne consegue. E non è escluso che a seguirli ci sia un solo insegnante di sostegno. Protesta il sindacato Flc-Cgil e l’associazionismo da sempre al fianco del superamento dell’handicap. Assordante il silenzio di viale Trastevere. A scuola ma fuori dalle aule La controriforma Gelmini con il ritorno del maestro unico, l’aumento degli alunni per classe, le risorse tagliate all’osso e la cancellazione delle compresenze, prospetta un percorso ad ostacoli proprio per gli studenti che hanno più bisogno. Un piano che …

“Caro Brunetta: il nostro welfare fa acqua da tutte le parti”, di Luigi Bobba

In un articolo apparso nei giorni scorsi sul quotidiano Europa il ministro Renato Brunetta (“Un welfare da fare invidia”) presenta una fotografia precisa della composizione degli occupati e dell’organizzazione del sistema di protezione sociale del lavoro. Nel testo si indugia con dovizia di percentuali sull’articolazione della forza lavoro per poi passare a spiegare il funzionamento dei diversi ammortizzatori sociali, senza però far menzione della concreta e non ideale o presunta capacità del sistema di welfare di far fronte all’urto di una crisi economica della quale ancora non si conoscono bene le proporzioni. Quanto il sistema di protezione è adeguato alla congiuntura economica attuale? A fronte di quella che sembra essere la più grande crisi occupazionale degli ultimi trent’anni, il governo con il pacchetto anti-crisi ha destinato la somma di 600 milioni di euro per i cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga, ovvero le misure di sostegno per i lavoratori che operano al di fuori della grande impresa. Facendo le debite proporzioni i 600 milioni stanziati potrebbero coprire una crisi occupazionale che oscilla tra le 40mila e …

Nuovo partito? Trito e ritrito

Doveva essere una giornata storica, nel senso che la storia sarebbe cambiata dopo la nascita del Popolo delle Libertà. L’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa. E forse lo è stato. Ma non nel senso che doveva e poteva essere nelle intenzioni di Silvio Berlusconi. Sono da poco le 18.30, quando il premier e prossimo neo-segretario, presidente, proprietario e amministratore delegato del Pdl sale sul palco per un’interminabile sequenza di frasi ad hoc che ripercorrono la sua vita politica, i suoi successi e per denigrare la Sinistra, oggi finalmente sdoganata – ma non del tutto – del termine i “comunisti”. La scena dello show è ben coreografata: “inno alla gioia” di Beethoven, inno di Mameli e il loop “meno male che Silvio c’è”. Il parterre è quello delle grandi occasioni, tutti i leader nelle prime fila e tanti ragazzi. Soprattutto le ragazze sono tutte belle e giovani. Forse sono quelle che il Pdl si è permesso di scortare con l’esercito ricordando le parole del presidente del Consiglio l’indomani della successione di violenze …