partecipazione alla Direzione Cna di Carpi
L’On. Ghizzoni partecipa alla Direzione della Cna di Carpi sulla crisi delle piccole imprese e le azioni della politica
L’On. Ghizzoni partecipa alla Direzione della Cna di Carpi sulla crisi delle piccole imprese e le azioni della politica
Venerdì alle 18 (dopo l’incontro con le RSU delle aziende di Carpi), ho partecipato ad una bella iniziativa organizzata dal PD di Faenza su “Le innovazioni della Gelmini. Una scuola sempre più povera”. Con l’attiva partecipazione del pubblico e sotto la “direzione” sapiente di Giuseppe Toschi, che ha introdotto l’incontro, si è parlato del difficile futuro riservato alla scuola “inclusiva”, dell’istruzione come diritto costituzionale di cittadinanza, di precariato e di professione docente, di iscrizioni nel caos e del ricorso al TAR, di modelli didattici che rischiano di implodere e di fallire la propria missione educativa e d’istruzione, di partecipazione delle famiglie all’attività scolastica. Come sempre accade in queste occasioni, proprio dal pubblico sono venuti molti spunti di riflessione e proposte. In particolare, una mamma insegnante è intervenuta a nome del Comitato genitori e insegnanti “Insieme per la scuola” e, assumendo l’impegno contro i provvedimenti del ministro Gelmini come forma di partecipato civismo in difesa della scuola pubblica, ne ha illustrato le iniziative promosse negli ultimi mesi per fare informazione sulle politiche scolastiche assunte dal Governo …
Venerdì pomeriggio, il collega Ivano Miglioli ed io abbiamo incontrato le rappresentanze sindacali del distretto carpigiano. Un incontro che abbiamo sollecitato per ascoltare coloro che la crisi la vivono sulla propria pelle e per illustrare le proposte del PD in favore degli ammortizzatori sociali, per sostenere i redditi e l’economia reale. Dai lavoratori delle imprese meccaniche e tessili è emersa la forte preoccupazione per un futuro assai incerto ed è stata lanciata la richiesta che il PD si faccia interlocutore attento delle loro istanze. Il distretto carpigiano pur partendo da una situazione economica più solida di altri territori, sta subendo pesantemente gli effetti della crisi: ne è sintomo preoccupante l’incremento della disoccupazione, che ha subito nei comuni dell’Unione Terre d’Argine (Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera) un aumento drammatico dell’85%. In termini assoluti si tratta di oltre 500 disoccupati in più. Dietro a questi freddi numeri si nascondono lavoratori, persone, famiglie. Ad essi poi si aggiungono coloro che subiscono la crisi, ma sono invisibili per il mercato del lavoro: giovani in cerca della prima occupazione e …
Dario Franceschini è stato appena eletto Segretario del Partito Democratico con 1047 voti su 1258 votanti. “Abbiamo iniziato i lavori dell’Assemblea con uno stato d’animo e grazie alla responsabilità di tutti usciamo con la voglia di combattere e con la rinnovata fiducia nel Partito Democratico”. Così ha voluto concludere l’Assemblea Dario Franceschini ringraziando tutti. Pubblichiamo il suo intervento che ha anticipato il voto Mi candido senza padrini nè protettori. “Chiedo scusa all’Assemblea” . E’ un esordio inaspettato quello del discorso di Dario Franceschini, il vice di Veltorni che si appresta alla candidatura, “chiedo scusa perché abbiamo creato un organismo troppo grande, più adatto a un congresso che a prendere decisioni sui meccanismi, a volte l’assemblea è sembrata violentata”. Un discorso con dei tratti intimi: la riflessione sui titoli dei giornali, i dialoghi con Veltroni. “In questi giorni ho letto di tutto su di me, e i miei amici mi hanno chiesto di fare un discorso che susciti calore ed emozione. Invece serve franchezza, serve guardarci negli occhi per capire i nostri limiti e ribadire l’orgoglio …
Care amiche e cari amici, è un evento straordinario, e inaspettato, quello che ci vede convocati: le dimissioni irrevocabili del Segretario Veltroni , il passaggio più difficile che un giovane partito può trovarsi ad affrontare. Tornare all’Assemblea costituente, alla sua sovranità, è stata considerata, innanzi tutto dall’intero gruppo dirigente nazionale, la prima urgenza. Non solo un adempimento regolamentare che può avvenire quando più torna comodo. Una scelta politica: convocare subito l’Assemblea, e qui decidere. Mostrando – contro la rappresentazione montante che ne viene fatta sui mezzi di informazione – che siamo assolutamente capaci di affrontare questo momento in piena democrazia, con responsabilità e lucidità. Che non c’è fra di noi nessuna isteria, che non abbiamo da chiudere i conti che con noi stessi, con l’ambizione che abbiamo avuto, con la promessa che abbiamo fatto all’Italia. Non torniamo indietro, non abbiamo paura. Non c’è nessun 8 settembre che ci attende. C’è un problema sulla nostra strada. Scegliamo insieme il varco. Siamo dirigenti politici, non un gregge che si disperde alla prima sassata. Abbiamo bisogno di prudenza, …
UN governo estremista e irresponsabile introduce d’urgenza nel nostro ordinamento le ronde dei cittadini, nonostante le perplessità manifestate dalle stesse forze di polizia, accampando la più ipocrita delle motivazioni: lo facciamo per contenere la furia del popolo. Spacciano le ronde come freno alla “giustizia fai-da-te”, cioè alle ormai frequenti aggressioni di malcapitati colpevoli di essere stranieri o senza fissa dimora. Ma tale premura suona come una cinica beffa: la violenza, si sa, è stata fomentata anche dai messaggi xenofobi di sindaci e ministri. Il decreto governativo giunge come una benedizione delle camicie verdi padane e delle squadracce organizzate dalla destra romana. Propone agli italiani di militarizzarsi nell’ambito di un “Piano straordinario di controllo del territorio” fondato sul concetto di “sicurezza partecipata”. I benpensanti minimizzeranno, come già hanno fatto con le “classi ponte” per i bambini stranieri, i cancelli ai campi rom, l’incoraggiamento a denunciare i pazienti ospedalieri sprovvisti di documenti regolari. Cosa volete che sia? Norme analoghe sono in vigore altrove, si obietta. Mica vorremo passare per amici degli stupratori? Così, un passo dopo l’altro, …
Dopo le dimissioni di Walter Veltroni dalla carica di segretario del Partito Democratico, motivate nel discorso di Piazza di Pietra, tocca ai 2800 delegati dell’Assemblea Nazionale, convocata per sabato 21 febbraio alle ore 10, presso il Padiglione 4 della Nuova Fiera di Roma, avviare il percorso del PD nei prossimi mesi. Domani la diretta di partito democratico.it e youdem tv. Il comunicato sulla riunione dei segretari regionali che si è svolta il 18 febbraio, riportava la constatazione unanime dell’impossibilità di “procedere alla convocazione del congresso prima delle elezioni europee ed amministrative del 6 e 7 giugno”. La proposta del coordinamento nazionale è quella di procedere all’elezione del segretario, secondo quanto previsto dallo Statuto, in seno all’Assemblea. Lo Statuto del Partito su questo punto, come riporta oggi l’Unità, prevede due ipotesi: l’Assemblea accetta di procedere al voto del segretario a termine (ottobre 2009, data indicata nello Statuto stesso). Il presidente (dopo le dimissioni di Prodi a presiedere l’assemblea dovrebbe essere la capogruppo PD al Senato, Anna Finocchiaro) legge il regolamento che stabilisce le modalità di presentazione …