Anno: 2009

Sardegna al centrodestra

Numero impressionante di schede nulle. Cappellacci prende 5 punti in meno della sua coalizione. L’analisi di Soru: “Decisiva la crisi economica” La vittoria di Berlusconi più che di Ugo Cappellacci. Il centrodestra si avvia a governare la Sardegna con un candidato che ha raccolto 5 punti in meno della coalizione che lo sostiene. nella notte Renato Soru ha prima riconosciuto la vittoria del suo avversario: “Conta chi ha preso un voto in più e lo ha preso la coalizione di centrodestra e Ugo Cappellacci: di questo bisogna avere rispetto”. Poi dopo aver ringraziato i sardi ha spiegato di “credere fino in fondo nel Pd, ho messo tutto in questo progetto. Mi sarebbe piaciuto essere ancora di più di aiuto e la vittoria avrebbe dato una mano in questo senso. Il Pd ha, comunque, un grande futuro davanti”. Nella sua prima analisi ha spiegato che “tanti fattori hanno determinato l’esito del voto. Ha influito la crisi economica ma anche certe scelte del governo che si è ricordato solo in questi giorni, a ridosso delle elezioni, di …

Via libera dalla Commissione Giustizia della Camera al provvedimento ‘ammazza-indagini’

Giustizia della Camera ha completato l’esame di tutti gli articoli e gli emendamenti del provvedimento calendarizzato per l’Aula per la prossima settimana. Domani ci sara’ il parere delle altre commissioni competenti, tra l’altro la Cultura e la Bilancio, per poi passare al voto del mandato al relatore, l’azzurro Enrico Costa. Tra le novita’ approvate oggi, l’introduzione del carcere da 1 a 3 anni per i giornalisti che pubblicano intercettazioni per le quali e’ stata ordinata la distruzione e quelle ‘espunte’ perche’ riguardanti persone estranee ai fatti. Un giro di vite che ha l’obiettivo, si spiega dal centrodestra, anche di bloccare la pubblicazione di conversazioni ‘gossip’ che nulla hanno a che vedere con il processo. Vengono previste multe salate per gli editori, che rischiano di dover pagare fino a 370mila euro se i loro giornali pubblicano intercettazioni riguardanti la fase preliminare delle indagini e quindi secretate e un ‘tetto’ alle spese di ogni singola procura per le intercettazioni che verra’ stabilito annualmente con un decreto del ministro della Giustizia. Pd e Idv vanno all’attacco di un …

“Ecatombe di posti nel Mezzogiorno. Pagheranno pure i docenti di ruolo”, di Antimo Di Geronimo

È un’ecatombe senza precedenti quella che sta per abbattersi sugli organici della scuola statale. Il prossimo anno scolastico inizierà, infatti, con 42.100 cattedre in meno. Per l’anno successivo è previsto un altro sacrificio di 25.600 posti di insegnamento e, infine, un ulteriore salasso di 19.700 cattedre sarà effettuato per il 2011. In tutto: un taglio di 87.400 cattedre. A farne le spese saranno soprattutto i precari. Specialmente al Sud, dove peraltro rischiano il posto anche i docenti di ruolo, sui quali pende l’incognita della dichiarazione di esubero e della successiva messa in disponibilità per 24 mesi, con tanto di licenziamento allo scadere del periodo. La situazione è talmente drammatica dall’avere spinto il ministero dell’istruzione, alle prese in questi giorni con il decreto sugli organici per il prossimo anno (in attuazione della manovra estiva), a considerare la possibilità di consentire ai precari di inserirsi nelle graduatorie di più province contemporaneamente. L’ipotesi allo studio prevede, infatti, la permanenza nella graduatoria a esaurimento di attuale collocazione e la possibilità di chiedere l’inserimento in altre 2 o addirittura 3 …

Il CUN approva un importante documento sulle Linee Guida del Governo per l’Università

Il CUN ha terminato la discussione sulle Linee Guida per il sistema universitario proposte dalla Ministra Gelmini e dal Governo ed ha approvato un parere generale analitico. Il parere, oltre ad un’introduzione di carattere generale, affronta i seguenti temi: autonomia studenti e offerta formativa governance reclutamento, progressione di carriera e valutazione (con una parte relativa al personale tecnico-amministrativo) dottorato valore legale del titolo di studio responsabilità finanziarie conclusioni e proposte Il CUN, pur nell’apprezzamento per la predisposizione di un documento guida sul sistema universitario, che farebbe presupporre l’uscita da una logica di pura emergenzialità ed improvvisazione, ne ha rilevato importanti limiti ed indeterminatezze. Il documento, approvato all’unanimità dal Consiglio Universitario Nazionale, rappresenta un importante presa di posizione dell’organo di rappresentanza del sistema universitario con cui è auspicabile che si confrontino il Ministro Gelmini, il Governo e l’intero Parlamento prima di assumere provvedimenti legislativi in materia. Il Consiglio Universitario Nazionale ha anche approvato una mozione sui prepensionamenti in atto nelle Università in cui si evidenziano tra l’altro: le disparità interpretative tra i vari Atenei l’incongruità di non considerare …

Formigine, “La scuola, il futuro dei nostri figli”

Lunedì 16 febbraio incontro con l’onorevole del Pd Manuela Ghizzoni. L’appuntamento è previsto alle ore 21 presso la Sala della Loggia “La scuola: il futuro dei nostri figli e del nostro Paese”. Questo il titolo dell’iniziativa pubblica prevista per lunedì 16 febbraio, alle ore 21, presso la Sala della Loggia di Formigine. A confrontarsi sul futuro della scuola formiginese, dopo la riforma Gelmini, saranno Manuela Ghizzoni, parlamentare del Pd; Antonietta Vastola, assessore alla Pubblica istruzione; Maria Cristina Mammi, dirigente scolastico della scuola media; Siriana Farri e Romano Scionti, dirigenti scolastici della scuola primaria. Per informazioni www.pdformigine.it ufficiostampa@pdmodena.it

“Paghe d’oro a Domenica In”, di Laura Matteucci

I nove milioni all’anno di Alessandro Profumo? O la liquidazione d’oro di Matteo Arpe? La questione, denunciata ieri dall’Unità, in tempi di crisi, è rovente e ieri è finita a Domenica In. Promossa la proposta Cgil. La proposta Cgil che secondo il vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei «alimenterebbe la lotta di classe» ottiene in una manciata di minuti oltre il 94% dei consensi. Mica degli iscritti al sindacato, ma degli spettatori di Domenica In chiamati al più trasversale dei riti dell’era moderna, il televoto: che ne pensano dell’applicazione di una «tassa di solidarietà» per i redditi sopra i 150mila euro l’anno da destinare al sostegno di disoccupati e precari, spiegata in trasmissione dal segretario confederale Cgil Agostino Megale? Un plebiscito: in mezz’ora chiamano 8263 persone, quasi tutte d’accordo. Come dire: decisamente impari, come lotta di classe. L’idea era già stata lanciata da Guglielmo Epifani il giorno dello sciopero, e sostanzialmente condivisa dal Pd nelle sue proposte anti-crisi: lo fa la Gran Bretagna, con qualche distinguo lo fanno gli Stati Uniti, perchè noi non dovremmo? La …

“Redditi d’Italia. Cambiare vita non è possibile”, di Stefano Lepri

L’Italia è un paese dove i poveri restano poveri e i ricchi restano ricchi. Quella che tecnicamente si chiama «mobilità sociale» è più bassa che altrove. Risultava già da parecchie analisi; ma l’ultima, dovuta a un economista della Banca d’Italia, Andrea Neri, fa sospettare che questo difetto stia peggiorando. Nel confronto tra due decenni parzialmente sovrapposti, 1989-1998 e 1995-2004, «emerge una diminuzione nel livello di mobilità osservata». Dividendo le famiglie italiane in quattro classi di reddito, nel periodo 1995-2004 solo il 13% sono riuscite a passare alla classe superiore; l’11% sono precipitate indietro. Durante l’ultima fase per la quale esistono dati precisi, dal 2000 al 2004, l’87% delle famiglie che erano nella prima classe, la più povera, vi sono rimaste; e addirittura il 98% di chi era nella seconda non si è mosso. Lo scarso rimescolamento è avvenuto quasi tutto tra le due classi più alte. Lungo tutto il decennio 1995-2004, tre quarti dei più poveri (prima classe) sono rimasti poveri, e tre quarti esatti dei più ricchi (quarta classe) sono rimasti ricchi. Quello di …