Anno: 2009

“Prodi, nessuna nostalgia dell’Ulivo: il Pd è il futuro”, di Ninni Andriolo

Si moltiplicano gli omaggi postumi alla stagione di Prodi. Giornali che sparavano a zero sul Professore, oggi vanno alla ricerca dei suoi discepoli. Li arruolano, li santificano, li indicano come modelli al Partito democratico e occupano già immaginari gazebo proclamando i vincitori di primarie virtuali. È accaduto, ad esempio, che una frase di Renato Soru sulle elezioni sarde – «Se vinciamo, il centrosinistra può considerare che la sconfitta non è per sempre. Si può tornare a vincere e battere Berlusconi, come ha fatto Prodi per due volte » – sia divenuta occasione per decretare il futuro del Pd. È accaduto, altresì, che un parere del presidente della Sardegna – «bisognerebbe mettere più in risalto la continuità con l’esperienza di Prodi e dell’Ulivo» – abbia assunto il carattere di un assalto alla diligenza di Veltroni o il segno di una perfida vendetta del «Professore ». Inutile, naturalmente, cercare conferme o smentite direttamente da Prodi. Lui non parla di «cose italiane ». Se provi a chiedergli di Onu, Africa, Europa,Cina, ecc. non smette di raccontare, analizzare, prevedere. …

Brunetta, la rabbia dei prof: «Vogliono affondare la scuola», Maristella Iervasi

La costante demolizione del dettato costituzionale con slogan ma anche proposte come quella del sottosegretario Aprea: per cui il diritto per tutti diventa una gabbia, grimaldello per aprire ancor di più alle private. L’ultima esternazione di Brunetta non li ha colti impreprarati. Ma sulla lavagna del Cidi, Centro d’iniziativa democratica degli insegnanti, campeggia in grassetto una frase che sembra suonare come una controreplica al ministro dei fannulloni: «Il futuro si gioca a scuola. Rimuovere gli ostacoli, non crearli». Perchè questo governo, con i continui «attacchi» alla dignità del corpo docente – (i prof del Sud che abbassano la qualità della scuola secondo la Gelmini, ora i prof che si vergognano davanti ai propri figli del mestiere che fanno) – e i «colpi» di mannaia in Finanziaria mascherati come riforma, in realtà un messaggio chiaro sta dando: «Questo governo vuole disfarsi della scuola pubblica. Vuole devolverla alle Regioni. E in nome della libertà di scelta delle famiglie, aumentare la platea delle scuole private». È questa la «lettura» che fanno gli insegnanti democratici all’ennesima offensiva sferrata dal …

“Il diritto e la cura”, di Ignazio Marino

“Credo nella libertà di scelta”, “non si può costringere un ammalato a curarsi contro le sua volontà”, “sacra è la vita e sacra l’autodeterminazione”. Sono alcune delle frasi dei cinquanta mila cittadini che, in questi giorni, hanno aderito all’appello per il diritto alla libertà di cura (www. appellotestamentobiologico. it). Sono voci che rappresentano il Paese e che vanno considerate nel momento in cui il Parlamento si avvia a fissare, per legge, alcune regole che riguardano la fine della vita. Il mio convincimento è che vada garantito sempre e comunque il diritto alla libertà di cura come previsto dalla Costituzione, un diritto che esiste in teoria per tutti, ma che non può essere esercitato da chi ha perso l’integrità intellettiva e con essa la capacità di esprimere le proprie volontà. Proviamo a calare il principio nella realtà: un paziente con un cancro all’esofago, nella fase avanzata della malattia, si troverà a non poter più deglutire e ad alimentarsi naturalmente. Per continuare a nutrirsi potrà ricorrere a tecniche artificiali, ovvero ad un tubo inserito chirurgicamente nello stomaco …

Flick: “È ora che la politica decida sulle unioni gay”

“La politica deve tornare a decidere, a stabilire principi, senza limitarsi ‘ad accertare l’esistente’. Un riequilibrio e’ necessario, intendo un riequilibrio delle funzioni, piu’ e prima che dei diritti: la politica scelga i nuovi beni da proteggere; la giurisdizione dara’ tutela concreta a quei diritti”. Giovanni Maria Flick sollecita il Parlamento a legiferare sui “nuovi diritti fondamentali”, su quei diritti dagli “incerti confini” come le unioni dei gay, il testamento biologico e il trattamento dei malati termini o in coma: “Eludere queste domande- ammonisce il presidente della Consulta, al convegno sulla Costituzione promosso dalla Luiss- significa delegare le risposte, caso per caso, agli organi giurisdizionali, talvolta privi di precisi referenti normativi, com’e’ avvenuto- sottolinea Flick parlando davanti al capo dello Stato- nel drammatico caso di Eluana Englaro”. Un caso “avvertito a livello istituzionale e non solo etico”, come dimostra il fatto- ricorda- che la Corte costituzionale e’ stata chiamata a sbrogliare un conflitto di interessi tra magistratura e Parlamento. Ecco, si eviti “il rischio- dice Flick- di uno squilibrato rapporto tra legislazione e giurisprudenza, una …

“Il bonus famiglie? È doppio per i conviventi”, di Francesco Riccardi

Fuori bersaglio e con qualche difetto di equità. Il cosiddetto «Bonus famiglie» per come è stato progettato dal governo e approvato ieri senza modifiche in commissione alla Camera, rischia infatti di non centrare a pieno quello che doveva essere il suo obiettivo principale: fornire un aiuto – per quanto una tantum e limitato – alle famiglie a basso reddito che si trovano ad affrontare i disagi della crisi. Tra le diverse contraddizioni del provvedimento ne spiccano due. La prima è quella che, nonostante il nome col quale è stato battezzato, finirà per premiare soprattutto i singoli e le coppie senza figli: l’82% dei beneficiari del provvedimento saranno infatti queste due categorie, mentre appena il 18% saranno nuclei familiari con figli. La seconda è che le coppie di conviventi possono presentare – se ne hanno i requisiti– due richieste distinte e potranno dunque godere di un doppio bonus, a differenza delle coppie sposate che risultano un unico nucleo familiare. Quest’ultima notizia è stata confermata ad Avvenire dal presidente della consulta dei Centri di assistenza fiscale, Valeriano …

Il Pd: “No alla liquidazione dell’Iris”

Il partito chiede di fermare immediatamente il provvedimento e aprire subito una trattativa utilizzando il tavolo istituzionale Stop immediato al provvedimento di messa in liquidazione deciso dalla proprietà; avanti con il tavolo istituzionale promosso dai Comuni di Sassuolo, Fiorano e Viano, dalle Province di Modena e Reggio Emilia e dalla Regione Emilia-Romagna; richiesta al governo di affrontare da subito l’emergenza dell’Iris, mettendo in campo politiche di sostegno dei distretti e finanziando gli interventi per le infrastrutture, a partire dalla bretella Campogalliano-Sassuolo. Sono queste, in sintesi, le richieste avanzate dal Pd nel corso della riunione straordinaria sulla crisi dell’Iris promossa dal segretario provinciale del Pd Bonaccini e dal responsabile Lavoro del partito Michele Andreana. All’incontro hanno partecipato i parlamentari Manuela Ghizzoni, Ricardo Franco Levi, Ivano Miglioli, Giulio Santagata; i consiglieri regionali Giancarlo Muzzarelli e Matteo Richetti, i sindaci di Sassuolo e Fiorano Graziano Pattuzzi e Claudio Pistoni; l’assessore provinciale Egidio Pagani. Duro il giudizio del Pd sulla decisione unilaterale dell’azienda di mettere in liquidazione gli stabilimenti dell’Iris ceramica, definita in una nota “un grave errore sia …

“Gli effetti della crisi su università e ricerca negli Usa”, di Lisa Vozza

“Puoi stampare denaro, non puoi stampare sapere: richiede almeno 12 anni di scuola” Citazione di Dean Kamen, inventore che ha inventato di tutto, dal Segway agli arti artificiali La citazione di Kamen si trovano in un bellissimo articolo di Tom Friedman sul New York Times di oggi (http://www.nytimes.com/2009/01/11/opinion/11friedman.html ) sull’importanza di mettere in primo piano scuola e formazione nel pacchetto di stimoli che Obama sta preparando per gli Stati Uniti. Perché l’America fra dieci anni non si ritrovi solo con nuove strade, ponti e linee internet a banda larga, senza però una nuova generazione pronta a inventare cose nuove, che servano, innovino, creino posti di lavoro e nuova ricchezza. La crisi sta toccando moltissimo la ricerca e le università americane. Picower, una charity che sosteneva la ricerca del MIT con grandissime donazioni, è fallita perché aveva investito con Madoff. Altre debacle è chiaro che seguiranno. L’immediata ripercussione è sui giovani dottorandi, riusciti a entrare nelle migliori università con enormi sforzi e sacrifici, che perdono il lavoro. Ma la perdita ancora peggiore rispetto alle vicende individuali, …