Anno: 2009

“Franceschini-Bastico, le proposte al mondo della scuola, del volontariato e della sanità”

Un impegno straordinario per la difesa della Scuola pubblica e del Servizio Sanitario Nazionale , temi che devono essere in cima all’agenda delle priorità del Partito Democratico e che oggi sono sottoposti all’offensiva del centrodestra volta a ridurre le risorse da destinare al sistema pubblico e ad ottenere un graduale impoverimento del welfare statale e locale. Queste le priorità al centro del documento presentato dai candidati all’assemblea regionale e nazionale della mozione Franceschini-Bastico a Carpi, e rivolto agli operatori della scuola, del volontariato e della sanità. Al centro del documento la promozione di ogni forma di partecipazione e di protagonismo del mondo del volontariato e la valorizzazione delle persone e di ogni forma di aggregazione. “Puntiamo – si legge sul documento – a politiche sanitarie e sociali che investano nella salute e nel benessere delle donne e dei bambini e che consentano una buona esperienza di maternità al fine di favorire le scelte competenti delle donne sulla loro salute. I cardini dell’azione del PD devono essere qualità, merito, uguaglianza e universalità. Uguaglianza non come appiattimento …

“Difendere la Costituzione per battere le mafie”, di Caterina Pasolini

ROMA – Sono studenti e magistrati, pensionati e docenti, gente comune, parenti di vittime di mafia, imprenditori che il pizzo l’hanno denunciato e poliziotti, amministratori pubblici, volontari. Sono gli Stati Generali dell’Antimafia convocati dall’associazione Libera di Don Ciotti che vede in prima linea una rete di 1500 associazioni riunite contro il crimine organizzato. Duemilacinquecento persone da oggi per tre giorni si ritroveranno nella capitale per fare il punto sulla guerra alle mafie nel nostro paese. Mettendo sul tavolo di lavoro le proposte per combatterle. Parlando dei mille aspetti che il crimine organizzato ha nella nostra società, affrontando i problemi di mafia e informazione, del ritorno della corruzione, della mafia all’epoca della crisi economica e delle organizzazioni internazionali che trafficano in esseri umani, droga ed armi. «Contromafie», iniziativa promossa da Libera giunta alla seconda edizione, è un momento di analisi, di lavoro e confronto, di approfondimento e conoscenza per cercare di decifrare gli strumenti, le iniziative adatte a vincere la battaglia. Quest’anno il messaggio è duplice, sottolineano gli organizzatori. «Contro le mafie ma soprattutto per i …

Dario Franceschini annuncia la candidatura di Jean Leonard Touadì come suo vicesegretario

“Il Pd è nato per cambiare il paese e questo richiede scelte coraggiose, come quella di vivere davvero la società multietnica e rompere il legame tra criminalità e immigrazione. Per questo ho chiesto a una persona che è in Italia dal 1970, ha tre lauree, ed è parlamentare del Pd di essere il mio vicesegretario. Ho scelto Jean Leonard Touadì per la sua storia, perché è un politico di livello e anche perché è nero. Non voglio essere ipocrita: bisogna sfidare culturalmente la destra e svegliare il nostro paese perché l’Italia è già una società piena di nuovi italiani e una delle battaglie più importanti è prendere coscienza che siamo una società multietnica e rompere il legame tra criminalità e immigrazione. Non so se risulterà essere una scelta per me conveniente anche in vista delle primarie che si terranno domenica. Era, comunque, una scelta da fare”. Il video dell’annuncio della candidatura di Touadì è disponibile sul sito di www.dariofranceschini.it *** DARIO HA COLTO I CAMBIAMENTI PROFONDI DELLA NOSTRA SOCIETÀ Touadì accetta la candidatura alla vicesegreteria …

“Ma nell´indifferenza generale negli atenei cresce il razzismo”, di Paola Coppola e Marco Pasqua

ROMA – Lancia un appello al mondo accademico, perché «si ribelli» e intervenga «a tutela degli studenti». Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana, ha già preannunciato che denuncerà il professore negazionista e i suoi siti, ma chiede anche ai colleghi di agire per «evitare che certe persone possano entrare in contatto con gli studenti». Al telefono da Israele dice: «Il corpo docente non volti la faccia, prenda atto del problema e ci aiuti affinché l´Italia si doti di leggi che rendano reato il negazionismo». Il caso di Caracciolo è tutt´altro che isolato: per Pacifici negli atenei italiani esisterebbe una «vera e propria rete negazionista», che unisce «alcuni docenti e studenti». La definisce una “joint venture” nel nome dell´odio per Israele e gli ebrei, alimentata, tra le altre cose, dalle esternazioni del presidente iraniano. Una rete antisemita che ha trovato nel web un alleato. Già nell´ottobre dello scorso anno, l´esponente della comunità ebraica aveva consegnato alla polizia postale un dossier, nel quale era riportato un nutrito elenco di siti con contenuti antisemiti e negazionisti. Le …

“La voce del padrone: avvertimento a Tremonti”, di Bianca Di Giovanni

L’avvertimento è arrivato anche per lui, il superministro dell’Economia. Due fondi, uno su «Il Giornale», l’altro su «Libero», che ieri «garbatamente » chiedevano il taglio delle tasse. Poi, il messaggio del premier agli artigiani: taglieremo gradualmentel’Irap fino alla sua soppressione. Si parla di fisco, ma il gioco è tutto politico. Giulio Tremonti ha commesso lo stesso «peccato» del suo «gemello antagonista» Gianfranco Fini: ha giocato in proprio. Per di più proprio mentre il lodo Alfano veniva picconato dalla Consulta, lasciando scoperti i nervi (e le cause giudiziarie) del premier. Ha avuto l’ardire, il fiscalista di Sondrio abituato a menare bordate (sui giornali) su banchieri, petrolieri, poteri forti, di pensare al «dopo» (dopo Berlusconi?) in un convegno Aspen. Poi, la battuta sul posto fisso. Tanto per guadagnarsi qualche titolo. Troppo. Per questo deve pagare: il killeraggio è affidato sempre al sistema mediatico di famiglia. Sostenuto, poi, dalla raffica aggressiva delle legioni di centrodestra: unite a testuggine. Tutti con il capo. I ministri in una unica schiera: Scajola, Brunetta, persino Sacconi, finora più vicino al titolare del …

Precari, sventato il colpo di mano del governo

Ghizzoni e Miglioli: “Il voto di ieri ha un significato politico: è stata la maggioranza a prendere le distanze dalle politiche miopi e discriminatorie del ministro Gelmini”. “Abbiamo sventato un colpo di mano del governo contro i diritti dei precari nella scuola”. Così gli On. Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli commentano l’approvazione dell’emendamento, voluto dal Partito democratico, al decreto cosiddetto “salva-precari”. I due parlamentari sono intervenuti in aula e hanno partecipato attivamente alla discussione sul decreto del governo. “Il governo e’ stato costretto a fare dietrofront – dicono Ghizzoni e Miglioli – e a rivedere totalmente una disposizione che, se approvata, avrebbe scippato il futuro ai docenti non di ruolo della scuola, condannandoli al precariato a vita. La norma originaria – voluta dal Governo – prevedeva infatti che i contratti a tempo determinato dei precari della scuola non potessero mai, “in alcun caso”, trasformarsi in tempo indeterminato. Prevedeva altresì l’impossibilità di maturare gli scatti biennali ai fini retributivi. Insomma, una norma fortemente discriminatoria e per questo illegittima.” “Grazie alla decisa opposizione del Partito Democratico, la …

Scuola, Pd: norme Gelmini violentano privacy studenti e intimità familiare

Ghizzoni, con approvazione finale a rischio legalizzazione ‘presidi spia’ “Ieri alla camera il governo ha approvato un emendamento che permette al ministero dell’Istruzione di acquisire dalle istituzioni scolastiche i dati personali, sensibili e giudiziari degli studenti e altri dati ‘utili alla prevenzione della dispersione scolastica’. Si tratta di un atto molto grave che viola il Codice sulla protezione dei dati personali secondo cui la raccolta dei dati sensibili deve essere soggetta al consenso dell’interessato e all’autorizzazione preventiva. E’ in ogni caso di un modo molto singolare di affrontare la dispersione scolastica che violenta la privacy degli studenti e l’intimità della sfera familiare visto che il ministro Gelmini appare interessato anche a schedare gli alunni a seconda che siano figli di genitori separati o meno. Se poi a pensar male ogni tanto ci si azzecca, bhè allora, sorge il sospetto che queste norme se associate al pacchetto sicurezza obbligheranno i presidi a ‘fare la spia’ e a comunicare tutti i dati sensibili al ministero: dalla regolarità dagli studenti, alle loro condizioni di salute, alla loro situazione …