Anno: 2009

“Tangentopoli è ancora qui”, di Curzio Maltese

Soffia un vento da fine Repubblica, un clima da ’92, nelle vicende di questi giorni. Si è tornati a parlare delle stragi di Falcone e Borsellino, delle trattative fra mafia e stato intorno al “papello”, il mistero più oscuro all’origine della Seconda Repubblica. Le cronache tornano a riempirsi di storiacce di appalti e tangenti, di sistemi politici criminali scoperchiati, di arresti eccellenti fra Napoli e Milano. È come se il muro di omertà, mascherato da ideologie, steso da un decennio sulla corruzione fosse in procinto di cadere in pezzi, rivelando l’eterna attualità della questione morale. La corruzione in Italia è da sempre la vera emergenza, un fattore che condiziona la vita politica ed economica. Ma il circo di media e politica, passata la tempesta di Mani Pulite, ha finto che non esistesse più. Alimentando una fabbrica di chiacchiere generiche, appese alle nuvole e fondate sul nulla. La forza delle cose s’incarica poi di restituirci alla realtà. Alla luce delle notizie di queste ore, alcuni dei temi privilegiati dal dibattito pubblico assumono un significato grottesco. Il …

“Istruzione, non esiste la qualità a costo zero”, di Giulio Peruzzi

È davvero difficile seguire la politica su scuola, università e ricerca in questo Paese. Miriadi di provvedimenti più o meno mirabolanti vengono continuamente annunciati a mezzo stampa. I comunicati sono infarciti con parole oggi di moda come merito, valutazione, trasparenza, competizione. Il successivo passaggio dalle parole ai fatti, quando non ha tempi biblici, si traduce in atti manchevoli se non dannosi. È successo con i precari della scuola, dove un regolamento ministeriale in contrasto con una sentenza del TAR del Lazio rischia di gettare nel caos le graduatorie degli insegnanti con ripercussioni sull’anno scolastico appena avviato. È successo con i concorsi per il reclutamento dei docenti universitari, bloccati per più di un anno, cambiando le regole di costituzione delle commissioni a bandi già chiusi. È successo, cosa ancora più grave, con il taglio indiscriminato dei finanziamenti alle università. Succede in questi giorni con l’annuncio di un giro di vite sull’accreditamento dei titoli rilasciati dalle Università Telematiche. È solo un annuncio. Ma non era stata la ministra Moratti, con la sua fiducia un po’ sospetta nelle …

“Primarie, mezzogiorno, alleanze. Chiari oggi, uniti dopo il 25”, di Marina Sereni

Le primarie del 25 ottobre si avvicinano e ci sono alcune domande che sento farmi da compagni e amici che incontro. In primo luogo: dopo il 25 ottobre davvero saremo tutti uniti? Non sarebbe meglio evitare le polemiche tra noi in questo ultimo scorcio di campagna elettorale? Credo che per essere davvero uniti dopo il le primarie dobbiamo fare ora un confronto franco, parlare il linguaggio della verità, rendere chiari i punti in comune e i punti di differenza tra i candidati. Sarebbe peggio, e non utile al comune obiettivo di darci un segretario forte ed autorevole, legittimato dal voto di milioni di elettori, appannare il nostro dibattito su alcuni nodi che nella prima fase della vita del PD si sono aggrovigliati e che ora bisogna sciogliere. Diversi di questi nodi riguardano l’attualità o meno del progetto del PD come partito che punta ad un forte rinnovamento della politica, dei suoi strumenti e delle classi dirigenti. La prima questione: è giusto o no che siano gli elettori a scegliere il segretario? Lo Statuto, a due …

Piero Fassino sostiene Dario Franceschini e Mariangela Bastico

Il 25 ottobre si svolgeranno le consultazioni primarie per eleggere il Segretario nazionale del PD. Oltre 10.000 seggi saranno allestiti in tutta Italia e potranno votare tutti coloro che si riconoscono nel Partito Democratico: iscritti, elettori (anche non iscritti) e simpatizzanti. Potranno votare anche tutti i giovani con più di 16 anni e immigrati extracomunitari con regolare permesso di soggiorno. Sin dal primo momento ho sostenuto con convinzione la candidatura di Dario Franceschini: perché è Segretario del PD da solo 7 mesi, un tempo troppo breve per cambiare un leader; perché pur in un tempo così breve ha dimostrato di saper fare il Segretario e di aver doti di leader; soprattutto perché Dario meglio di tutti rappresenta quel Partito Democratico giovane, nuovo, plurale che abbiamo fondato per avere finalmente una “casa comune dei riformisti” e superare le divisioni del passato. E garantire che il PD abbia un profilo largo e aperto è la condizione per ottenere un consenso elettorale ampio che consenta al PD di sfidare Berlusconi e di riportare il centrosinistra alla guida dell’Italia. …

NO alla scuola precaria e povera

L’On. Ghizzoni ha svolto la dichiarazione di voto del PD sul decreto legge cosiddetto “salva precari”: la riportiamo integralmente. “Sono qua davanti a lei, signor Presidente, e non ho alcuna intenzione di consegnare il mio intervento (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico). Signor Presidente, signora Ministro, signor sottosegretario, un fatto nuovo va registrato: per la prima volta dall’inizio della legislatura l’Aula ha potuto affrontare tutte le fasi dell’esame di un provvedimento che riguarda la scuola italiana – per la prima volta – e ciò è avvenuto alla presenza del Ministro. Non vi sarebbe nulla di strano, se non fosse che diversa sorte è toccata, invece, alla manovra estiva, il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, che è il padre di tutti i tagli della scuola, al decreto-legge 1o settembre 2008, n. 137, che ha introdotto il maestro unico, e così è accaduto anche al decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, sull’università. Di tutti questi provvedimenti di urgenza che ho enumerato, fu interrotto l’esame con l’ingiunzione della questione di fiducia. Per la conversione in legge …

Scuola, la Camera approva la proposta PD: i professori in graduatoria potranno essere assunti

Ecco chi è davvero per i lavoratori a tempo indeterminato. Fioroni: “Sventato il tentativo di scippare i diritti dei precari”. Approvata la proposta PD a tutela dei precari. E’ stata varata dalla Camera la nuova versione dell’emendamento al DL tutela precari riguardante la possibilita’ di trasformare i contratti a tempo determinato in tempo indeterminato sulla base delle graduatorie ad esaurimento. Una modifica approvata all’unanimità mentre il testo iniziale del decreto del governo precludeva a chi era nelle graduatorie la maturazione di anzianità per l’immissione in ruolo. La vicepresidente dei deputati PD, Marina Sereni fa un bilancio: “Abbiamo condotto una battaglia contro l’insicurezza a vita dei precari e la modifica del comma 1 del decreto è una vittoria dell’opposizione, ma soprattutto un atto di giustizia verso chi, da anni, si occupa della scuola e dell’educazione dei nostri figli. Il governo è stato costretto a fare marcia indietro su una norma che avrebbe impedito che l’occupazione di questi lavoratori a tempo determinato si trasformasse in indeterminato. Ora si apre uno spiraglio con la possibilità dei precari di …

“Intercettazioni e avvocati. Sì al Senato entro metà dicembre”, di Fiorenza Sarzanini

ROMA — L’appuntamento era stato fissato la scorsa settimana e dunque è soltanto un caso che si siano incontrati il giorno dopo il deposito della sentenza sul cosiddetto «Lodo Alfano». Ma l’accordo concluso tra il Guardasigilli Angelino Alfano e il presidente della Commissione giustizia del Senato Filippo Berselli rischia di rendere ancor più incandescente il dibattito sulla giustizia. Perché al centro del colloquio c’era la tabella di marcia da seguire per arrivare all’approvazione dei provvedimenti tuttora all’esame di palazzo Madama. E la scelta è caduta sui due disegni di legge ritenuti indispensabili per poter poi cambiare le regole dei processi penali, così come vuole il premier Silvio Berlusconi. Dunque si comincia dalla riforma dell’ordine forense e dalle intercettazioni. Si andrà veloce, quasi di corsa. Berselli non lo nasconde, anche se con i suoi collaboratori rivendica il merito di aver preso tempo proprio sulla riforma più ampia, rilanciata dopo la bocciatura del Lodo, quasi a dover rappresentare una ritorsione nei confronti dei giudici. Sono stati diversi gli esponenti della maggioranza, in testa il presidente della Camera …