“La scuola dopo l’ennesima doccia scozzese”, di Chiara Saraceno
Da anni, la scuola italiana è sottoposta a una sorta di doccia scozzese. A sperimentazioni di varia qualità seguono interventi di riforma che non ne tengono affatto conto. L’ultimo esempio è la riorganizzazione degli indirizzi nella scuola superiore. Sembra avere come obiettivo la mera riduzione dei costi. Perché non è chiaro quali siano le logiche formative che portano a tagliare le ore di materie chiave in ogni tipo di indirizzo (e i documenti alla base di questa riorganizzazione sono noti solo agli addetti ai lavori). Continueremo così a formare cittadini ignoranti dei meccanismi fondamentali che regolano la società in cui vivono. Da decenni ormai la nostra scuola in ogni ordine e grado è sottoposta a una sorta di doccia scozzese. Vengono promosse, o comunque consentite, sperimentazioni di varia qualità e consistenza, che comunque impegnano scuole, docenti, allievi e famiglie, creando aspettative e influenzando strategie e decisioni. Seguono interventi di riforma complessivi che non tengono affatto conto di quelle sperimentazioni, per lo più non valutate, ma propongono un altro modello, partorito autonomamente dagli esperti di turno. …
