Anno: 2010

Università, Pd: maggioranza in tilt, salta discussione generale di venerdì

Ghizzoni: adesso vedremo se ci sono veramente le risorse “Sulla riforma la maggioranza va in tilt e salta anche la discussione generale del ddl Gelmini prevista per venerdì: tutto l’esame avverrà dopo la sessione di bilancio”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Manuela Ghizzoni dopo l’ ufficio di presidenza di questa sera della VII commissione di Montecitorio.”E un fatto positivo, aggiunge, “perché ci darà del tempo per verificare la certezza delle risorse e consentirà a tutte le forze politiche di modificare, anche in profondità, i punti più critici di questa riforma che giudichiamo fortemente centralistica, che non risponde alle esigenze degli studenti e che non garantisce la valorizzazione del personale universitario strutturato e precario. D’altronde anche dal dibattito in commissione era emersa l’insofferenza di larghi settori della maggioranza, come dimostra la sintonia su molti emendamenti sui punti più critici. Era solo il governo ad incaponirsi per un esame sprint”.

Rai: dieci giorni di sospensione a Santoro. Giulietti, via Masi e tutti davanti alla Rai il giorno della puntata soppressa

“Se ancora avessimo avuto dei dubbi sulle regioni politiche dei provvedimenti assunti nei confronti di Michele Santoro ci ha pensato il dg Masi a levarceli. La sua dichiarazione nulla è che una precisa rivendicazione. D’altronde tutto era già molto chiaro nelle telefonate intercettate a Trani del presidente Berlusconi”. Lo afferma il portaovce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. “La Rai si candida ad assumere la guida della fabbrica dei veleni e dei giornali di famiglia e a diventare punta di diamante dei “pestaggi” mediatici contro gli avversari. Non si tratta solo di uno sfreggio a Santoro e a coloro che lavorano con lui ma a milioni di italiani”. “Qualcuno consigli al direttore generale di autosospendersi prima di trascinare per l’ennesima vola l’azienda nel ridicolo. Intanto facciamo sentire la nostra voce e il il giorno della puntata soppressa proponiamo una grande iniziativa pubblica davanti agli studi della Rai. Qualcuno degli esponenti della destra che hanno urlato contro le perquisizioni nelle sedi del Giornale – si domanda in conclusione Giulietti – vorranno far sentire la loro voce contro questo …

Università, Pd: rinvio ddl a dopo sessione di bilancio è scelta saggia

Ghizzoni: vogliamo sapere con esattezza quanto il governo investirà “La capigruppo ha fatto la scelta più saggia anche alla luce della netta bocciatura della Ragioneria dello Stato che ha criticato fortemente il ddl Gelmini per l’assenza di adeguate coperture finanziarie. La discussione a dopo la sessione di bilancio permetterà infatti di capire esattamente quanto il governo intende restituire ed investire sull’università. Anche se il siparietto di Tremonti e Gelmini, che solo poche settimane fa annunciavano ‘nuove risorse’ per gli atenei, resta ancora impresso nelle nostre menti e non ci fa bene sperare visto che quelle risorse, come dimostra il parere della Ragioneria, non sembrano nella disponibilità del Governo. Mentre il taglio di 1 miliardo 350 milioni di euro al fondo di finanziamento ordinario dell’università è una cruda realtà scritta nei bilanci dello Stato” .Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta la decisione della capigruppo di Montecitorio di far slittare a venerdì la discussione del ddl Gelmini, ma di rinviarne i voti a dopo la sessione di bilancio. Roma, 13 …

"Un colpo al cuore del calcio malato", di Gianni Mura

Bruttissimo colpo al cuore del calcio. Il cuore non è la pancia e neanche la testa. È voglia di godersi uno spettacolo, è passione, è saper stare con gli altri. Poco importa sapere che Italia-Serbia avrà come risultato un 3-0 a tavolino e che la Serbia, per colpa dei suoi tifosi peggiori, sarà probabilmente esclusa dalla competizione. Importa che contro l’ottusità e la violenza non si scorga una linea di difesa. Che la festa di Genova sia rinviata a data da destinarsi. I bambini in maglia azzurra e anche gli altri, quelli serbi con la maglia bianca e rossa, avevano gli occhi tristi e pieni di domande, cui qualcuno dovrà rispondere. Una sola riguarda l’Italia: come ha fatto a entrare allo stadio, tanto più dopo i tafferugli in città che hanno coinvolto lo stesso pullman della nazionale serba e particolarmente il portiere Stojkovic, che s’è chiamato fuori, quella cinquantina di figli di Arkan, attrezzati con tutto il necessario per far saltare la partita? Il capo, un grassone a volto coperto, maglietta nera con teschio e …

"Il futuro dell’Europa? Inizia a scuola", di Luigi Berlinguer

Educare non è riempire un secchio, ma accendere un fuoco». La profonda semplicità della frase di William B. Yeats è stata tradotta in didattica da alcune scuole italiane ed europee. Alcune esperienze di questa nuova scuola saranno raccontate dai protagonisti domani a Modena in un convegno internazionale promosso dal Gruppo dei Socialisti e Democratici che sarà concluso da Pier Luigi Bersani. Non mi dilungo (per informazioni: www.luigiberlinguer.it). Obiettivo dell’incontro è contribuire al dibattito europeo sull’avvenire del progressismo avviato dai laburisti e intrecciata con la dottrina sociale cristiana. La sinistra non vince in Europa perché la sua identità è invecchiata e difensiva. È il momento di innovare strategie e politiche. Non è questa, del resto, la sfida del Pd? Nella società della conoscenza, lavoro e sapere sono due facce della stessa medaglia. Una società solidale di liberi, di uguali, di responsabili si fonda sull’intreccio indissolubile tra sapere e lavoro. Lo aveva intuito, con preveggenza, un italiano europeo: Bruno Trentin. Oggi chi sa è libero, chi non sa dipende da altri. Chi sa migliora la qualità del …

"Sulla giustizia Quirinale e Palazzo Chigi non dicono le stesse cose", di Stefano Folli

Nonostante la soddisfazione espressa dal vertice del Pdl, è difficile credere che Napolitano abbia sostenuto ieri sulla durata dei processi le stesse tesi del presidente del Consiglio. Il richiamo del Quirinale è alla lunghezza abnorme dei procedimenti e all’impossibilità per il cittadino di veder riconosciuti i propri diritti. Quindi il sollecito è alla politica affinché affronti la riforma della giustizia nella sua globalità, con l’obiettivo di restituire efficacia alla macchina giudiziaria. Il punto di vista di Berlusconi è diverso, o almeno tale appare. L’insistenza sul «processo breve», da conseguire con un dispositivo di legge ad hoc, rischia di compromettere un numero esorbitante di processi in corso e su questo la polemica è nota. Quel che è peggio, Berlusconi dà sempre l’impressione di avere in mente solo il suo caso personale (il processo Mills) e di cercare la «brevità» per trovare la prescrizione. I due approcci sono quindi opposti. Il capo dello Stato ricorda alla politica che esistono solo i problemi generali, collettivi, e che le riforme devono essere concepite a vantaggio dei cittadini. Il premier, …

"La violenza dell'indifferenza" Elena Loewenthal

Un attraversamento pedonale con le strisce zebrate. La banchina di una metropolitana in un’ora di punta. Luoghi dall’apparenza neutra, persino inoffensiva. Se non fosse che in questi ultimi due giorni sono diventati teatro di una violenza bieca, assurda. A Milano un taxista ha inavvertitamente travolto un cane libero da guinzaglio, a Roma una giovane donna ha battibeccato con un ragazzo per una precedenza in coda, come capita infinite volte. Entrambi sono finiti in coma, con grave trauma cranico. E di fronte a casi del genere non ci si può esimere da una domanda tanto banale quanto imperativa, pur sapendo che la risposta sarà necessariamente ambigua, parziale. Che non ci aiuterà a capire. E tuttavia il «perché è successo?», il «come è potuto accadere?» non possono non essere un tormento, per tutti noi. Il caso più recente, quello al capolinea Anagnina della metropolitana capitolina, è terribile proprio perché scatenato da una circostanza talmente comune che non facciamo alcuna fatica a ricostruire la scena iniziale. Ne siamo stati protagonisti tante volte, da una parte o dall’altra: una …