"La Cgil propone un sistema a due pilastri per gli ammortizzatori sociali", di Giorgio Pogliotti
Semplificare gli ammortizzatori sociali per estendere la copertura alla platea di lavoratori priva di tutele. È l’obiettivo della proposta presentata dalla Cgil che punta ad un sistema pubblico universale fondato su due istituti – la cassa integrazione e la disoccupazione – senza distinzione di qualifica, appartenenza settoriale, dimensione di impresa e tipologia di contratti di lavoro. «Intendiamo garantire i molti giovani, precari, donne, migranti, che non sono inclusi dall’attuale sistema – spiega il leader della Cgil, Guglielmo Epifani – con una riforma da realizzare in modo graduale, sostenibile dal punto di vista finanziario». La proposta della Cgil prevede la riduzione degli attuali sette strumenti normativi a due, la Cig e l’indennità di disoccupazione, con aliquote unificate per tutte le qualifiche (esclusi gli apprendisti), con la razionalizzazione dei modelli di contribuzione che passerebbero dai 24 attuali a 6. Resterebbe una differenziazione per le imprese fino a 15 dipendenti (aliquote più basse) e l’industria ed edilizia (aliquote cig maggiorate). La riforma a regime assicurerà una copertura al 73,3% dei lavoratori a differenza dell’attuale 50,5%, aumentando la platea …
