"La ricreazione è finita", di Marco Deaglio
In decenni ormai lontani, settembre era il mese degli esami di riparazione e al primo di ottobre le scuole riaprivano per promossi e ripetenti. Pur se di dubbia validità per gli studenti di ieri, questo calendario andrebbe benissimo per i politici di oggi: quale che sia il giudizio sulla classe politica, non vi è dubbio che negli occhi della gente essa esca largamente bocciata dalla pausa estiva. Ai parlamentari e agli uomini di governo che rientrano nelle aule (di Palazzo Madama e di Montecitorio) si conceda magari ancora la prossima settimana per assestarsi e poi, da bravi ripetenti, ricomincino a studiare e a fare i compiti e cerchino di ottenere dei buoni voti. Altrimenti le loro famiglie – cioè gli italiani – faranno loro abbandonare gli studi. Per chi vive in un mondo di appartamenti a Montecarlo, di società offshore, di feste di partito, di simboli artificiali, come quello del sole padano, è probabilmente difficile immedesimarsi nei problemi di chi ha un solo appartamento con mutuo da pagare e la cui festa principale consiste nel …
