"Lo stato, l'etica e il caso di Sakineh", di Chiara Saraceno
Le condotte “immorali” delle donne appaiono più gravi: disonorano gli uomini di famiglia e “tentano” gli altri. Una colpa “morale” diventa reato penale: questo sta succedendo all´iraniana condannata a morte per adulterio. Il caso Sakineh, come quello di molte altre donne condannate a morte (con lapidazione!) a causa del loro supposto adulterio non riguarda solo la sproporzione tra la colpa e la pena, ma il fatto stesso che una supposta colpa secondo il codice morale sia automaticamente un reato dal punto di vista penale. E che reato, vista la pena cui viene condannata chi lo compie. Si può discutere o meno se l´adulterio sia una colpa morale e se l´essere vedove non sciolga dall´obbligo della fedeltà verso il coniuge defunto. Molte società, in passato e in parte anche nel presente, hanno risposto affermativamente a questa domanda. Anche in alcuni paesi occidentali fino a relativamente pochi anni fa l´adulterio poteva avere conseguenze sul piano civile e penale. In Italia fino al 1975 il sospetto adulterio di una donna (ma non di un uomo) poteva essere causa …
