La campagna porta a porta del Pd «Ecco cosa diremo sull’economia», di Stefano Fassina
Chiariamo subito il PD non teme le elezioni anticipate. Detto questo, è bene ricordare che in un quadro segnato da una grave crisi economica e occupazionale, da una legge elettorale mortificante per gli elettori e per gli eletti, le elezioni anticipate sono un grave atto di irresponsabilità della politica nei confronti del Paese. Davanti a uno scenario politico di tale incertezza, è chiaro che non si può restare in attesa delle mosse dell’avversario. Come indicato da Bersani nei giorni scorsi, di fronte all’implosione della maggioranza, il Pd accelera il percorso politico-programmatico avviato con l’assemblea nazionale del 21 e 22 maggio scorsi e lancia una mobilitazione porta a porta, casa per casa, azienda per azienda, facoltà per facoltà, scuola per scuola per raccontare ai cittadini italiani, ai lavoratori, agli imprenditori, agli studenti, il bilancio fallimentare del decennio berlusconiano e, in particolare, degli ultimi due anni di Governo. Oggi, la scusa per l’inadempienza sulle riforme e per i drammatici tagli ai diritti dei cittadini (dalla scuola al trasporto pubblico locale, dalle integrazioni al reddito all’assistenza agli anziani) …
