"La sveglia Usa-Bce: la crisi non è finita", di Gianni Del Vecchio
La disoccupazione sale, i consumi ristagnano: la ripresa di autunno è una chimera. Brutte notizie per chi aveva già archiviato la pratica della crisi economica, magari illuso dai primi segnali di ripresa dopo un paio di anni di buio profondo. Gli ultimi dati che arrivano sia di là che di qua dell’Atlantico gridano forte una verità indigesta: la recessione non è ancora finita. E a soffrire saranno soprattutto i lavoratori, visto che lo spettro della disoccupazione di lunga durata sta pericolosamente prendendo forma. Tanto che già si parla di sindrome giapponese, visto che il paese del Sol levante ha a lungo sperimentato il cocktail deflazionistico di bassa crescita e perenne disoccupazione. Cominciamo da ciò che sta succedendo in America. Lì il mercato del lavoro annaspa e gli ultimi dati hanno gelato le previsione ottimistiche degli analisti. Riporta il Dipartimento del lavoro che nella settimana terminata il 7 agosto, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono salite a 484mila, con un incremento di duemila unità. Gli analisti avevano invece calcolato un calo delle richieste a …
