Napolitano e i tagli. «La ricerca è garanzia del nostro futuro», di Marcella Ciarnelli
Certamente si può discutere sulle scelte da fare, ma non c’è dubbio che non possiamo far pesare sulle spalle dei giovani il costo del debito pubblico accumulato, e perciò bisogna restringere la spesa ma salvando le priorità. E io vorrei che fossero salvate le spese per gli investimenti, per la ricerca e per l’università, riconoscendo il loro carattere prioritario». Parla a una platea molto sensibile all’argomento il presidente della Repubblica che, a Trieste per assistere al concerto per l’amicizia diretto da Riccardo Muti, ha voluto partecipare all’inaugurazione della nuova sede della Sissa, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, una delle eccellenze del nostro paese. Lo hanno accolto i docenti, le autorità, ma innanzitutto i giovani studenti e i ricercatori, in piedi per tutta la durata della cerimonia, indossando tutti una maglietta con su scritto «Salviamo la ricerca». Sono i diretti interessati, quelli che saranno coinvolti assieme ai loro colleghi di tutt’Italia nei tagli previsti dalla manovra su ricerca e università e anche nella riforma di quest’ultima per alcune parti contestata. Ed è a loro che …
