Anno: 2010

"Edilizia, sparisce anche il Durc: la Destra apre alle imprese nate senza regole", di Laura Matteucci

Il Pdl approfitta della manovra per accelerare sul «fai da te». Monta la protesta contro la deregolamentazione in materia edilizia, che con l’abbandono dei permessi ambientali per costruire fa svanire anche il Durc, l’unico documento delle imprese di regolarità contributiva. E spunta pure l’archeocondono. Qualcuno nel Pdl (un’anima interessata?) l’ha preparato con cura: una sanatoria sotto forma di emendamento per chi possiede reperti archeologici illegittimamente. Al Belpaese mancava solo questa. Il relatore di maggioranza, Antonio Azzollini, nega recisamente la sua esistenza, il Pd (che ne è in possesso) si appella al presidente Napolitano e annuncia: «Continueremo a vigilare affinché qualche manina non lo inserisca», dice Manuela Ghizzoni della commissione Cultura della Camera, che allega anche il testo dell’emendamento circolato in questi giorni dal titolo «Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici, nonché revisione delle sanzioni penali». Perché è chiaro: «Così si autorizza il saccheggio delle necropoli e dei siti archeologici italiani». Se l’archeocondono resta un’ipotesi devastante, in materia edilizia e dintorni quello che al momento non è stato ritirato è l’emendamento che …

Se la P3 si mangia il PDL

Scandali e corruzione alla base delle manovre della maggioranza: indagati Cosentino, Verdini, Dell’Utri. E intanto è una rissa continua all’interno del Pdl. Bersani: “Siamo al capolinea di questa alleanza. La resa dei conti tra di loro è cominciata e non si fermerà”. Il Pd presenta un’interrogazione urgente per il Question time di domani in cui si chiedono le dimissioni di Cosentino e Calendo. Franceschini: “Se queste non arriveranno spiamo pronti alla mozione di sfiducia assieme a tutti quelli che la vorranno fare” C’era una volta il governo del fare, il buon governo. Poi divenne il partito dell’amore. Parole, parole, parole. C’è, e per due anni c’è stato, un governo fallimentare che non ha saputo fare un bel nulla, che si è vantato di successi che non ha mai ottenuto e che ora, più che mai, è al centro di uno scandalo senza precedenti tra affaristi, corruttori e massoni. Un cricca avida di arricchirsi senza ritengo e senza rispettare nessuna legge. Siamo all’apice del berlusconismo? Sono circa 12.000 le pagine di atti che sono stati depositati …

Manovra/ Pd: Archeocondono è regalo a criminalità organizzata

Ghizzoni: Appello contro depenalizzazione illeciti archeologici. “La sanatoria contenuta nella manovra a favore di chi possiede illegittimamente reperti archeologici è molto grave, anche alla luce dell’insistenza con cui la maggioranza negli ultimi mesi ha provato a far passare provvedimenti del genere”. Lo dichiara in una nota la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. “La smania di condonare reati penali – prosegue – risulta ancora più odiosa in questo caso dal momento che il possesso non autorizzato di reperti archeologici è quasi sempre frutto di scavi clandestini effettuati sotto il controllo della criminalità organizzata che trae grandi profitti dal commercio illegale. Un provvedimento del genere equivale ad autorizzare il saccheggio delle necropoli e dei siti archeologici italiani, con l’ennesimo colpo inferto al nostro patrimonio storico culturale”. “La maggioranza e il Governo – conclude la democratica – rinuncino a tale ipotesi, come peraltro richiedono migliaia di cittadini, di esponenti del mondo accademico e della cultura e dalle associazioni del settore in un appello al Presidente della Repubblica, perchè si operi per evitare l`ennesima …

"Le metastasi del Potere", di Massimo Giannini

“La magistratura è un cancro da estirpare”, sostiene da mesi il presidente del Consiglio, nella furia iconoclasta che lo spinge ad abbattere i simboli e le istituzioni repubblicane. Finge di non vedere la doppia metastasi che gli sta crescendo attorno, e che sta lentamente ma inesorabilmente divorando il suo governo. C’è una metastasi giudiziaria, che ormai mina alle fondamenta il sistema di potere che lui stesso ha costruito negli anni. L’iscrizione di Dell’Utri e Cosentino nel registro degli indagati, per associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete, è per ora soltanto un’ipotesi investigativa. Ma è più che sufficiente a completare un quadro agghiacciante del rapporto tra politica e malaffare nell’epoca berlusconiana. Le inchieste che si moltiplicano, da Milano a Roma, da Firenze a Napoli, da Perugia a Palermo, scoperchiano un verminaio che travolge a vario titolo gli uomini più “strategici” e più vicini al premier. Guido Bertolaso, ras della Protezione Civile, signore delle Emergenze e vicerè dei Grandi Eventi, finito nel tritacarne dell’inchiesta sul G8, che nel triangolo Balducci-Anemone-Fusi ha svelato …

"Un centro-destra fuori tempo", di Piero Ignazi

Più che marciare soddisfatta verso i festeggiamenti dei 150 anni, l’Italia si sta rinchiudendo in un cerchio sempre più stretto di malumore, insoddisfazione e cupezza. Eppure se adottiamo uno sguardo lungo che abbracci il secolo e mezzo che ci separa dal 1861, i motivi di orgoglio sono innumerevoli. Pensiamo agli ostacoli e alle difficoltà che il paese ha dovuto superare: all’interruzione del processo di graduale estensione dei diritti civili e politici causato dall’irruzione del fascismo che ha impedito una più rapida e sicura legittimazione dello stato; oppure alla devastazione prodotta dal conflitto mondiale e alle lacerazioni di una guerra civile, limitata quanto feroce; o, ancora, alla miseria disperata di tante parti del Mezzogiorno abbandonate alla prepotenza della criminalità e all’incuria e allo sfruttamento, di possidenti e rentiers. Nonostante questi e tanti altri scogli l’Italia è oggi “irriconoscibile” agli occhi delle generazioni passate: nessuno, nel corso dei primi cinquant’anni del secolo scorso, immaginava che sarebbe diventata un paese del G-7, (potenzialmente) leader in Europa, con i suoi militari impegnati con onore in tante missioni all’estero. Tutto …

Rainews, cacciano Mineo per favorire la Lega

Via il direttore di Rainews Corradino Mineo, al suo posto un esterno alla Rai con il pregio di piacere alla Lega Nord. Lo fanno sapere il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti e il senatore Pd Vincenzo Vita, due conoscitori delle faccende Rai: «Altro che ricerca del dialogo. Nelle prossime ore gli imbavagliatori, e i loro delegati alla Rai cercheranno di mettere le mani anche su Rainews allontanando il direttore Corradino Mineo, mortificando le richieste della redazione e addirittura mettendo al suo posto un esterno gradito alla Lega». Per Giuletti e Vita «se tutto ciò dovesse essere confermato, per la prima volta nella storia della Rai una maggioranza avrebbe il controllo di 10 testate giornalistiche su 11 con l’aggravante di un premier proprietario dell’altra metà dell’etere e tuttora ministro ad interim delle telecomunicazioni». Giulietti e Vita sostengono che sarebbero felici di venire smentiti ma hanno «l’impressione che la direzione generale non potrà farlo neanche questa volta. Per quanto ci riguarda – proseguono – non abbiamo intenzione alcuna di aspettare le loro mosse. Quindi daremo mandato immediato …

"Più merito e sinergie la "fabbrica dei prof" cerca il rinnovamento", di Giuseppe Roma

L´annuale guida dell´università anche quest´anno non manca di fornire approfondite indicazioni su ciascun ateneo e facoltà, utili per chi abbia necessità o interesse a orientarsi nella complessa offerta di alta formazione esistente in Italia. Dalle numerose indagini e analisi effettuate, emerge anche una visione sintetica dell´evoluzione recente dell´università italiana, un´istituzione che ha sempre più bisogno di essere compresa per com´è realmente, piuttosto che costituire per alcuni una specie di sacro totem da cui dipende la ripresa dello sviluppo economico nazionale, e per altri una specie di carrozzone burocratico a bassa produttività. Proprio l´anno trascorso ci dice che sono visibili gli effetti positivi di quei continui processi di revisione interna, operanti in modo differenziato per territori e discipline, che lentamente stanno facendo affermare nel sistema universitario principi, strategie e iniziative molto più virtuose che nel passato. Vince il relativismo pragmatico di chi, pur in una situazione difficile da molti punti di vista (risorse, poteri, occupazione intellettuale, eccetera), aggiusta via via il tiro, prendendo la giusta direzione del rinnovamento. Meno successo ottiene l´assolutismo dogmatico delle grandi affermazioni …