"C'è bisogno della forza di indignarsi", di Michele Brambilla
Sarebbe interessante un sondaggio sull’ultimo «scandalo» che vede il ritorno dei vecchi coscritti della P2 e il coinvolgimento, fra gli altri, di uno dei coordinatori del Pdl, Denis Verdini. È probabile, anzi quasi certo, che la stragrande maggioranza degli interpellati dichiarerebbe di non saperne nulla. Chiunque di noi può sincerarsene organizzando un mini-sondaggio fai da te. Provate a parlarne a tavola o al bar con un gruppo di conoscenti: persone di buona istruzione, anche lettori abituali di giornali, vi guarderebbero sbarrando gli occhi come per chiedervi «Verdini chi?». È che ormai nessuno scandalo fa più veramente scandalo. Bisognerebbe modificare la stessa definizione del termine che ne dà il vocabolario: da «evento o incidente che provoca una vivace reazione nell’opinione pubblica» a «fatto ordinario registrato dai media come le previsioni del tempo e serenamente accettato dai lettori». A beneficio di questa stragrande maggioranza di connazionali che comprensibilmente non sa neppure di che cosa stiamo parlando, proviamo a fornire una sintesi dei fatti. A Roma c’è un’inchiesta della magistratura su una presunta associazione segreta che avrebbe cercato …
