Anno: 2010

«Indice mondiale della prosperità: Italia fuori dal G-20», di Stefano Natoli

Non finisce (purtroppo) sulle prime pagine dei giornali e non è (purtroppo) “market mover”, pur fornendo preziose informazioni sullo stato dei principali paesi del pianeta. Stiamo parlando del Global prosperity index, l’indicatore della prosperità mondiale. L’indice, che coniuga crescita economica, benessere sociale e qualità della vita in 104 paesi, è calcolato dal think tank britannico Legatum Institute ponderando nove fattori chiave che contribuiscono alla crescita economica e al benessere sociale. Questi fattori chiave – rappresentati in sub-indici – sono: fondamentali economici, imprenditorialità ed innovazione, educazione, istituzioni democratiche, governance, sanità, sicurezza, libertà personale e capitale sociale. La classifica 2009. La classifica 2009 vede quattro paesi scandinavi nelle prime cinque posizioni. Sul podio c’è la Finlandia (dove la banda larga è un diritto dei cittadini), seguita da Svizzera e Svezia. A seguire Danimarca, Norvegia, Australia, Canada, Olanda, Stati Uniti e Nuova Zelanda. Fra i paesi del G-20 , solo tre (Australia, Canada e Usa) si piazzano, dunque, fra i primi 10. Il Regno Unito è dodicesimo, la Germania è quattordicesima, il Giappone è sedicesimo. Usa al nono …

«Regioni all'attacco: "Il governo spende peggio di noi"», di Luigi Grassia

Bersani: e ha finanziato i «cialtronissimi di Catania e Palermo» Il Tremonti iper-polemico che accusa le Regioni meridionali di piangere miseria per i tagli di bilancio mentre non sanno spendere neanche i fondi europei che ricevono continua a incendiare il dibattito politico. Così il segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani: «Come definiamo quel ministro del Tesoro che ha preso i soldi per gli investimenti nel Mezzogiorno e li ha dati ai cialtronissimi che gestiscono i comuni di Catania e Palermo al solo fine di ripianare buchi di bilancio? E come definire un ministro che non sa che i ministeri hanno speso ancor meno di quelle Regioni definite cialtrone? È ora che qualcuno si prenda le sue responsabilità. Tremonti è lì da sette anni». Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia: «Tremonti anziché parlare del montante complessivo della spesa comunitaria nazionale, che è di 56 miliardi di euro, parla solo dei 44 miliardi che dipendono dalle Regioni. Mentre dei 12 direttamente in mano al governo si sa poco e niente», perché sono ancora più in ritardo. Quanto …

Disabili insorgono contro emendamento

La lettera di un padre e l’Associazione Luca Coscioni denunciano un nuovo emendamento, approvato in Senato. “Spingerà alla disperazione persone che hanno diritto alla vita e a una esistenza dignitosa nel rispetto della Costituzione” ROMA – “Il Governo, in Commissione Bilancio del Senato ha presentato un nuovo emendamento che restringe l’accesso all’indennità di accompagnamento in pratica solo a chi è in stato vegetativo o immobilizzato”. E’ la denuncia, e allo stesso tempo il grido di allarme, di Vincenzo Gallo, padre di un ragazzo affetto da grave disabilità. “A maggio – spiega il genitore -, in una prima bozza della manovra, era stato introdotto un limite di reddito per poter usufruire di una indennità di accompagnamento di circa 450 euro per le persone con invalidità al 100%, poi cancellato. La proposta presentata al Senato è ora estremamente grave”. Gallo riprende le parole di Pietro Barbieri, presidente della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che insieme alla Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) ha indetto una manifestazione unitaria a Roma per il 7 luglio: …

"Bersani: «Da sette anni ghe pensa lù. È questa la malattia»", di Sara Bianchi

«Non si può lasciare il paese in questa situazione se la maggioranza non ce la fa, se non ce la fanno, bisogna pensare a qualche altra ipotesi». A dirlo è il segretario del Pd a margine dell’assemblea regionale del partito, a Milano. Pier Luigi Bersani risponde anche all’affermazione del presidente del consiglio che, intervistato dal Tg1, parlando dei problemi del paese ha promesso, in dialetto milanese: «da lunedì ghe pensi mì». «Sono sette anni -dice Bersani- che ghe pensa lù. Questa è la malattia, non la medicina». Perché l’idea populista, prosegue il segretario «più che risolvere i problemi li suscita». La manovra? «Non sta in piedi – ribadisce Bersani – è ingiusta in modo radicale, se la prende con poliziotti e insegnanti». Ed è anche «improbabile. Con meccanismi di taglio lineare, lotta all’evasione e una crescita così bassa ci porta verso un’ulteriore manovra». Andrebbe dunque cambiata attraverso un dibattito in Parlamento. A Giulio Tremonti, ricorda che lui stesso ha ripianato i buchi di bilancio dei Comuni di Palermo e Catania guidati da «cialtronissimi» del centrodestra. …

"Attenti, siete tutti controllati", di Gialuca Nicoletti

Da cattivi della rete a difensori della privacy: gli hacker contro i tanti “Grandi fratelli” Gli hacker italiani si sono dati appuntamento a Roma per ricordare a noi, semplici forzati digitali, di essere tutti quanti sorvegliati da un «grande fratello». È il tredicesimo anno che un «Hackit» fa il punto sui principi sacri del tecno attivismo in rete. Dopo dieci anni il punto di raccolta dell’hackmeeting italiano è ancora Roma, e non per un caso. Un paio di mesi fa fu annunciata l’inaugurazione di «Sala Sistema Roma», una centrale che permetteva il controllo on line di tutte le 5000 telecamere accese nelle vie della Capitale, comprese quelle montate sugli autobus. Un vero e proprio sistema di sorveglianza telematico, proposto per la prevenzione dei crimini attraverso l’individuazione di «comportamenti anomali». Un «cervellone» che dovrebbe contribuire alla sicurezza, capace persino di individuare un singolo individuo e seguirne il percorso attraverso la città. Secondo il manifesto degli hackers questo in realtà sarebbe: «solo tipico delle aree di prigionia o di guerra, una cittadinanza sotto controllo perde la coscienza …

"Violenza sulle donne «Io minacciata di morte»", di Mariagrazia Gerina

Maria è una donna di quarantacinque anni con due figlie ormai grandi. La chiameremo così, come una delle due vittime di Gaetano De Carlo, il “serial killer” dello stalking delle cronache di questi ultimi giorni. La sorte che ha riservato alle sue ex è l’incubo delle donne perseguitate da uomini violenti. L’incubo di poter essere la prossima. Maria lo scorso aprile si è decisa. Ha trovato la forza di reagire. Si è rivolta al questore della sua città perché fermasse l’ex marito che le stava, e le sta, rendendo la vita un inferno. Voleva mettere fine a quella sensazione di non avere scampo, che ti bracca ancora quando per fuggire ti sei lasciata alle spalle tutto. Finora, non ha ancora avuto risposta. E sono passati più di due mesi. Due mesi di paura. Una sentimento con cui Maria convive da quando ha sposato l’uomo che ora la perseguita. La prima cosa che Maria ha cercato di lasciarsi alle spalle nel tentativo di mettersi in salvo è stato il suo matrimonio, fin dall’inizio una giostra di …

«Federalismo: avanti piano», di Gilberto Muraro

La Relazione sul federalismo è una positiva prova politica, offre un’importante documentazione contabile, contiene qualche proposta convincente come il passaggio alla finanza comunale delle imposte sui trasferimenti immobiliari. Inatteso e stupefacente il richiamo agli studi di settore, ma se ne potrà discutere. Sarebbe stata utile maggiore attenzione al rapporto tra norme e comportamenti, che è il punto debole della finanza pubblica italiana. Manca soprattutto ogni ipotesi su come rimediare alla irresponsabile abolizione dell’Ici sulla prima casa. La Relazione sul federalismo fiscale approvata dal governo il 30 giugno dimostra innanzitutto che la riforma va avanti. Dopo l’importante devoluzione demaniale dei mesi scorsi, un evento che rafforza le capacità operative delle buone amministrazioni periferiche ben al di là dei 3,2 miliardi di euro che nella valutazione della Corte dei conti rappresenta il valore degli immobili devoluti, la Relazione zittisce chi dava il federalismo già defunto sotto il peso della manovra correttiva in discussione al Parlamento. Per quanto dura e ingiusta possa essere giudicata tale manovra, che ha ridotto Regioni ed enti locali a lottare per la sopravvivenza, …