Anno: 2010

Istat: il 45,1% degli italiani legge solo un libro all'anno

I lettori piu’ voraci? Sono gli anziani e, piu’ in genere, le donne. Tra i 65-74enni, infatti, uno su cinque ha ‘divorato’ dodici o piu’ libri nell’ultimo anno, tra le donne la quota e’ del 16%. Sfogliano pagine e pagine anche laureati (24,4%), dirigenti e imprenditori (19,8%) e le persone che si sono rititare dal lavoro e, dunque, hanno piu’ tempo libero (18,7%). È quanto emerge da una statistica dell’Istat sulla lettura dei libri in Italia. Fin qui le buone notizie. Il quadro, infatti, ha tanti punti scuri e pochi chiari: il 44,9% degli italiani dichiara di aver letto solo fino a tre testi nell’ultimo anno, solo il 15,2% ne ha letti 12 o piu’. Tra i cosiddetti lettori ‘deboli’ e ‘forti’, insomma, c’e’ una voragine. E comunque il 45,1% della popolazione, quasi un italiano su due, al massimo apre un libro all’anno per motivi di piacere escludendo, dunque, studio e lavoro. Mentre il 10,3% delle famiglie dichiara di non avere una biblioteca in casa. CHI LEGGE E CHI NO – Nel 2009 il 45,1% …

"Ha senso salvare l’Europa sacrificando gli europei?", di Loretta Napoleoni

Torna la sfiducia sui mercati e ieri l’Italia, per collocare l’ennesima emissione, ha dovuto maggiorare il tasso d’interesse. Possibile che mille miliardi siano insufficienti a ripristinare la fiducia nel debito sovrano di Eurolandia? Ecco qualche cifra per aiutarci a rispondere a questa scomoda domanda. I soldi stanziati equivalgono all’8,4% del PIL dell’Unione Europea, ma coprono il 10,6% del suo debito pubblico complessivo, poca cosa quindi. Bastano appena a coprire fino al 2012 il deficit del Portogallo, della Spagna e forse anche dell’Irlanda (500 miliardi di euro), ma se il contagio si estende anche all’Italia e al Belgio, allora bisognerà ricorrere a ulteriori iniezioni di denaro. I mercati si chiedono dove troveremo tutti questi fondi, ricorrendo a un ulteriore indebitamento? Poiché non illudiamoci è il debito il cavaliere bianco che dovrebbe salvare dalla bancarotta la giovane moneta europea. Tutti sanno che l’Europa non ha a disposizione la liquidità stanziata nel fine settimana e quindi la deve creare. E lo farà indebitandosi. La Commissione Europea venderà obbligazioni per 60 miliardi di euro usando come collaterale i 141 …

«I Mille oggi viaggiano al contrario», di Adriano Sofri

DUNQUE abbiamo appena ripassato la storia: nella notte fra il 5 e il 6 maggio 1860, 1070 volontari garibaldini s’ imbarcarono a Quarto lasciando famiglia lavoro e studi per andare a Sud a fare l’Italia. E abbiamo appena rifatto la storia: nei giorni tra il 5 e il 6 maggio 2010 un migliaio di giovani del Sud sono andati a Nord. MAGARI la cifra esatta sarà incisa nel bronzo fra 150 anni. Ce ne sono 300 mila all’anno, fra definitivi e pendolari, che hanno lasciato famigliae studi per cercare lavoro. I numeri contano, non solo per l’ effetto simbolico, e non solo per replicare alla fantasia delle cifre berlusconiste. C’è un’ emigrazione dal Sud al Nord che rinnova le proporzioni degli anni ‘ 60. “Contare, prima di raccontare”: è il programma del libro di Luca Bianchi e Giuseppe Provenzano (“Ma il cielo è sempre più su?”, Castelvecchi). Del resto, “è una storia che nel Mezzogiorno tutti raccontano. E meglio degli altri, le nonne, le madri. La storia di figli che partono, di madri che preparano …

«Quale unità custodire», di Michele Ainis

L’unità nazionale è figlia della storia, di processi culturali, fatti linguistici, intraprese politiche, fenomeni sociali. Ma è anche frutto del diritto: senza coesione giuridica non c’è unità politica, senza un tessuto di regole comuni e condivise è impossibile la stessa convivenza. Dunque il diritto non può creare l’unità nazionale, però deve alimentarla, e in conclusione deve conservarla. A questa vocazione risponde innanzitutto la legge più alta, quella scolpita nelle tavole costituzionali. Nei 150 anni dell’Italia unita ne incontriamo due, diverse nella propria genesi, nella concezione dei rapporti fra lo Stato e i cittadini, nell’architettura della cittadella pubblica. Eppure c’è almeno un filo di continuità fra lo Statuto Albertino e la Carta repubblicana: l’uno e l’altra sono stati concepiti con lo sguardo rivolto al futuro, alle generazioni che verranno. Nel più autorevole commento allo Statuto, firmato da Racioppi e Brunelli, quest’ultimo era raffigurato come una sorgente di «principii in attesa della loro sostanza vitale». Un secolo più tardi Piero Calamandrei illustrò il medesimo concetto sui banchi dell’Assemblea Costituente; e rivolgendosi agli altri deputati li esortò a …

Cultura, Pd: Bondi sacrifica autonomia scientifica sull'altare delle nomine politiche

“Un’ingiustificata forzatura su un testo sbagliato che sacrifica l’autonomia scientifica sull’altare delle nomine politiche”. Così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta l’approvazione a maggioranza del parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica sull’unificazione strutturale della Giunta centrale per gli studi storici e degli istituti storici. “Dopo aver ottenuto la proroga dei termini per esprimere il parere ci saremmo aspettati una serie di audizioni per ascoltare le osservazioni delle istituzioni coinvolte e per approfondire i punti più controversi. Un parere condiviso sarebbe stato un primo passo per ridare agli istituti quella serenità, anche finanziaria, necessaria per l’assolvimento dei propri compiti. La maggioranza ha invece preferito procedere da sola, esprimendo un parere favorevole su un testo che a nostro avviso non ottempera al necessario equilibrio tra le esigenze di politica culturale e di tutela dell’autonomia scientifica e che si concentra quasi esclusivamente sulle nomine politiche in capo al ministro. Insomma – conclude Ghizzoni – ha prevalso il primato della politica in un ambito nel quale dovrebbero primeggiare solo le ragioni …

Licei, Pd: famiglie e studenti bocciano riforma Gelmini. Ghizzoni: persa grande occasione per rilancio istituti tecnici

“I dati del ministero indicano il forte scetticismo delle famiglie italiane sulla riforma della scuola secondaria del ministro Gelmini”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta i dati rilevati dal ministero dell’Istruzione sulle opzioni effettuate al momento dell’istruzione da oltre 500 mila studenti di terza media. “Questi dati, seppur parziali, indicano chiaramente che nell’incertezza sui nuovi assetti, gli studenti e le famiglie si sono orientati verso quei percorsi formativi che, nonostante i forti tagli, non hanno subito modifiche. E’ in ogni caso la dimostrazione che il necessario rilancio dei percorsi tecnici è stato affrontato dal governo in modo affrettato, anteponendo le ragioni dei tagli ai contenuti necessari. Le famiglie e gli studenti hanno capito e sono fuggiti. Il problema però resta nella sua interezza, bisogna adesso studiare un percorso preciso per ridare agli istituti tecnici quel ruolo fondamentale che hanno avuto nel passato per lo sviluppo economico e sociale del paese”. ****** “Scuola, torna il fascino dei licei iscrizioni record per il nuovo anno”, di Salvo Intravaia I dati …

Sveglia! Diamo ossigeno ai comuni

Sosteniamo i cittadini e le imprese. Giornata nazionale di mobilitazione degli enti locali. “Come avevamo preannunciato nei giorni scorsi, con lo slogan ‘Sveglia! Diamo ossigeno ai comuni’ il Pd lancia una giornata di mobilitazione nazionale per denunciare e contrastare gli assurdi vincoli imposti da questo governo alle attività delle comunità locali”. Così Davide Zoggia, responsabile Enti Locali della segreteria nazionale del Pd, annuncia l’iniziativa del Pd per l’allentamento del patto di stabilità, che si terrà lunedì 17 maggio. Una giornata di manifestazioni e presidi in tutte le Regioni, alle quali prenderanno parte parlamentari e dirigenti del Partito democratico. “Il 17 maggio il Pd – prosegue Zoggia – con i propri amministratori e i propri militanti in tutta Italia, presenterà proposte e iniziative per l’allentamento del patto di stabilità allo scopo di sostenere la spesa per gli investimenti, favorire politiche di coesione sociale e premiare i comuni virtuosi. Una giornata con la quale il Partito democratico intende aprire una stagione di iniziative per stare a fianco dei tanti territori strozzati dalle politiche di un governo miope …