Anno: 2010

Meloni (Pd): le nostre proposte contro una riforma solo tagli e zero autonomia

«Il ddl Gelmini mira a disciplinare ogni aspetto della vita degli atenei. Altro che autonomia: il ddl sul punto probabilmente è incostituzionale, ed è contrario a ogni logica di sussidiarietà e all’evoluzione dei sistemi universitari, anche su scala europea». Marco Meloni, responsabile del Pd per università e ricerca, parla con ilsussidiario.net della riforma universitaria. Qual è la principale obiezione che il Pd muove alla riforma, come concezione di fondo e come impianto dell’articolato? Il contenuto smentisce del tutto i propositi. Una disegno iper-normativista e iper-burocraticista, che non affronta i nodi strutturali del sistema ed è finalizzato solo a stabilizzare i tagli di oltre 1 miliardo in tre anni. Qualcuno pensa seriamente che sia possibile colmare il divario coi paesi europei (siamo indietro per numero di laureati e ricercatori, apertura del sistema, oltre a molti altri indicatori) diminuendo ancora gli investimenti e aumentando il precariato? Già ora investiamo in università meno dello 0,8% del Pil, contro una media europea dell’1,3%. Mentre, ad esempio, la Francia investe 19 miliardi. Eppure si parla di autonomia, di valutazione e …

Minori, Pd: Uffizi gratis solo per italiani? Inconcepibile, Bondi intervenga immediatamente

Ghizzoni: solleveremo caso in commissione Cultura. “Quello che è successo agli Uffizi è inconcepibile, Bondi dovrebbe intervenire immediatamente per garantire a tutti gli alunni che frequentano le nostre scuole parità d’accesso al patrimonio artistico e culturale”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta quanto accaduto nei giorni scorsi a una scolaresca vicentina in visita nel prestigioso museo fiorentino, che ha visto riconoscersi il diritto all’ingresso gratuito per tutti gli alunni ad eccezione di tre studenti extracomunitari poiché, pur residenti in Italia, non appartengono all’Unione europea. “Chiederemo a Bondi di intervenire immediatamente – prosegue Ghizzoni – credo che il ministro abbia tutti gli strumenti per rimediare ad una così palese discriminazione – penso ad una circolazione interpretativa – in caso contrario, sono sicura che in parlamento non ci sarebbero problemi a verificarne degli altri. Solleveremo- conclude – il caso in commissione Cultura”.

Romano Prodi: «Ci vuole più Europa: ce lo deve dire Obama?», di Nini Andriolo

Se presa per tempo questa crisi sarebbe stata perfettamente gestibile, adesso tutto è più difficile”. Critico per i “ritardi” che hanno contraddistinto l’intervento dell’Europa nella crisi greca, Romano Prodi prova a guardare al dopo, a ciò che sarebbe urgente mettere in campo per “arginare” la speculazione che approfitta “del ruolo debole della politica e delle sue incertezze”. Se ne può uscire, quindi. A patto “che non prevalga quell’istinto al suicidio che a volte accompagna il vecchio continente”, dove “l’interesse generale spesso soccombe di fronte a quello particolare e all’egoismo degli stati nazionali”. La memoria del Professore torna agli anni Ottanta, alla caduta del Muro di Berlino. Allora, ricorda, “tutti si mobilitarono per aiutare la Germania dell’unificazione che attraversava un momento difficilissimo”. Insomma “quando non si risponde con più Europa e non con meno Europa” i problemi si presentano in modo diverso. Mai e poi mai l’ex premier criticherebbe apertamente Angela Merkel, ma il riferimento esplicito al voto nel North-Rhine Westfalia – nel suo editoriale pubblicato ieri sul Messaggero – e ai “governanti” che hanno agito …

Sicar, “L’accordo non può andare in fumo”

La solidarietà dell’on. Ghizzoni ai lavoratori dell’azienda carpigiana. L’on. Ghizzoni esprime solidarietà ai lavoratori della Sicar, costretti a riprendere la mobilitazione affinché sia rispettato l’accordo del 22 marzo. “Un accordo raggiunto con fatica – dichiara la parlamentare – grazie alla determinazione dei lavoratori, che per due mesi hanno sfidato i rigori dell’inverno davanti ai cancelli dell’azienda, all’impegno delle istituzioni e alla solidarietà di tutta la città. Non si può ora mandare in fumo il risultato raggiunto. Continueremo pertanto a seguire con molta attenzione l’evolversi della vicenda – conclude l’on. Ghizzoni – affinché gli accordi assunti siano rispettati e sia garantito un futuro ai lavoratori”. ****** SICAR CARPI, I LAVORATORI TORNANO IN LOTTA PER IL RISPETTO DELL’ACCORDO Sono di nuovo davanti ai cancelli a protestare i lavoratori della Sicar di Carpi e sono determinati a rimanerci finché non avranno ottenuto il rispetto dell’accordo sottoscritto il 22 marzo scorso presso la sede della Provincia. La situazione si sta facendo tesa in queste ore, perché oltre a presidiare i cancelli aziendali (in via Lama 30 Carpi), alcuni lavoratori …

Un partito plurale e aperto

Da Cortona, Area Democratica chiede una svolta politica per dare nuova linfa al Pd. Francescini lancia la sfida: “un partito plurale e aperto, con vocazione maggioritaria e che ha come obiettivo il cambio del Paese”. Una nuova linfa per rilanciare lo spirito originario che ha fatto nascere il Pd. Questo è l’appello che è emerso dall’incontro nazionale di Area Democratica che si è svolto questo fine settimana a Cortona. Una vera sfida quella lanciata da Dario Franceschini per evitare che il Pd si rinchiuda dentro un “fortino territoriale, identitario, felici di stare solo con quelli che la pensano come noi”. Insomma “un partito plurale e aperto, con vocazione maggioritaria e che ha come obiettivo il cambio del Paese”. Dall’incontro è nata una specifica richiesta di cambio di rotta del Pd. Per Walter Veltroni “non possiamo continuare con i conservatorismi, serve che il Pd mantenga la sua identità, quel Pd che forse abbiamo messo troppo tempo a fare ma a nessuno è permesso di disfare”. Anche perché Berlusconi “è fuori dalle regole della democrazia” e “non …

Gran Bretagna: verso l’era dei governi di coalizione

Per la prima volta dal 1974 il sistema maggioritario puro a turno unico in Gran Bretagna non ha funzionato ed è stato eletto un “hung parliament”, un “parlamento appeso”, nel quale nessuno dei principali Partiti gode della maggioranza assoluta dei seggi. Il sistema maggioritario infatti, produce un vincitore chiaro solo quando esiste un sistema bipolare, o bipartitico definito. Ma la struttura partitica in Gran Bretagna ormai non si può più definire bipolare. I conservatori hanno vinto le elezioni, ma solo con il 36% dei voti, che non ha consentito loro di assicurarsi la maggioranza assoluta in Parlamento: avevano bisogno di almeno 326 seggi, ma ne hanno conquistati 306.11. Il Partito laburista ha ottenuto 258 seggi, con il 29% delle preferenze; i liberaldemocratici hanno dato risultati numericamente buoni ma deludenti rispetto alle aspettative emerse durante i dibattiti televisivi in campagna elettorale. Clegg infatti ha avuto il 23% dei voti, ma a causa del sistema elettorale può contare su soli 57 seggi. Con questa situazione di stallo non è ancora possibile dire se sarà David Cameron, leader …

Intercettazioni: Rodotà, "è una legge ipocrita per cancellare il diritto di espressione e quello di essere informati", di Gianni Rossi

Stefano Rodotà è fra gli estensori dell’appello contro la legge contro le intercettazioni che sta coinvolgendo i cittadini, i navigatori della rete, le community come facebook e i blogger. “E’ una legge bavaglio – afferma Stefano Rodotà – che, partita ipocritamente dalla volontà di tutelare la privacy, si è trasformata come per altro prevedibile in uno strumento per cancellare il diritto dei giornalisti alla libertà di espressione e il diritto dei cittadini di ricevere le informazioni necessarie per avere un ruolo attivo nella società. Quale pericolo deriva per la libertà d’informazione dalla eventuale approvazione della legge contro le intercettazioni? “E’ una legge-bavaglio che, partita ipocritamente dalla volontà di tutelare la privacy, si è trasformata come per altro prevedibile in uno strumento per cancellare il diritto dei giornalisti alla libertà di espressione e il diritto dei cittadini di ricevere le informazioni necessarie per avere un ruolo attivo nella società. La maggioranza al Senato rifiuta ogni confronto e persegue l’obiettivo di un silenzio stampa generalizzato per impedire ogni inchiesta e ogni trasparenza su vicende oscure, che segnano …