Anno: 2010

A Rosarno con i migranti per i diritti e la legalità

Primo maggio a Rosarno per i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, teatro tre mesi fa di violenti scontri tra immigrati, impiegati nella raccolta degli agrumi, e parte della popolazione locale. La cittadina di Rosarno, nella piana di Gioia Tauro, è diventata ormai da decenni area di sfruttamento di migliaia di africani (ne arrivano almeno mille ogni anno) che per 20 euro al giorno raccolgono arance e mandarini, «prigionieri dei caporali», come sta emergendo anche dall’inchiesta Migrantes della procura di Palmi. I precari dell’Ispra sono stati invitati al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la celebrazione della festa del lavoro. Il capo dello Stato ha fatto sapere di aver «seguito con attenzione» la vicenda dell’Istituto, e la lotta dei ricercatori precari che per 59 lunghissimi giorni sono rimasti sul tetto di via Casalotti. Sull’isola dei cassintegrati, all’Asinara, si celebra «la festa del lavoro che non c’è», una mini Woodstock sarda fino al 2 maggio, con artisti sardi e non solo. I cassintegrati hanno invitato tutti i centomila ‘supporter’ radunati su Facebook. Intanto, sul …

Bersani: "Un Pd di lotta per i precari", di Fabio Martini

A poche ore dal primo maggio Pier Luigi Bersani è tornato nella sua Piacenza carico di buon umore per i complimenti che in tanti gli hanno trasmesso per la «prestazione» ad «Annozero», durante la quale ha condito la sua riconosciuta competenza con una carica passionale che spesso resta annegata nella bonomia. Dice lui: «Sono stupito dello stupore! Non m’hanno mai visto davanti ad un’assemblea urlante e incazzata? Io non sono aggressivo, ma se mi cercano mi trovano. E succederà ancora!». E in occasione della festa del lavoro, Bersani annuncia una correzione di rotta che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe far uscire il Pd dalla difesa esclusiva delle classi sociali garantite che finora ne ha limitato la crescita elettorale. Lei tutte le sere ripete ai Tg che il lavoro è il problema dei problemi, ma perché faticate tanto a parlare proprio ai precari, che in larga maggioranza votano per il Pdl e la Lega? Il voto al Pd non lo considerano né utile né giusto? «E’ vero, da alcuni anni i giovani ci votano finché sono studenti, …

"La disoccupazione sale all’8,8%, e ad aprile riparte l'inflazione", di Luca Cifoni

L’occupazione continua a scendere, e questa non è una novità. Ma nel mese di aprile che si è appena concluso è tornata a farsi notare l’inflazione, che in Italia ha toccato i livelli massimi da oltre un anno, in linea con il rialzo registrato in tutto il Vecchio Continente da Eurostat. I dati sul mercato del lavoro si riferiscono invece a marzo, ed evidenziano sia un incremento del tasso di disoccupazione, sia un ulteriore calo del numero degli occupati complessivi. Il primo indicatore ha toccato l’8,8 per cento, con un aumento di due decimali rispetto al mese di febbraio; nel marzo del 2009 era al 7,8. In cifra assoluta il numero delle persone in cerca di occupazione è arrivato a quota due milioni e 194 mila. Come ricorda spesso il ministro del Lavoro Sacconi, la disoccupazione in Italia resta al di sotto della media europea, che è del 10 nell’area euro e del 9,6 nel complesso dell’Europa a 27. Il nostro Paese però fa decisamente peggio dell’Europa per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, che nel …

Precari del call-center, l'appello dei giovani della sinistra uniti

I giovani della sinistra uniti per i precari del call-center: oggi in piazza a Roma i ragazzi del Pd, Idv, Sinistra Ecologia e Libertà, Fabbriche di Nichi Vendola e Popolo Viola. “Ho paura, tanta paura”, ci scrivono i lavoratori della teleperformance, il mega call-center che licenzia quasi mille dipendenti tra Taranto e Roma. I committenti – grandi aziende come Vodafone e Mediaset – giocano al ribasso: “Wind e Sky hanno già deciso di affidarsi ad aziende che non utilizzano lavoro subordinato ma autonomo (cioè sottopagato) e quindi precario. In questo settore un lavoratore con contratto a progetto viene pagato poco più di 3 euro l’ora, mentre uno assunto ne costa all’impresa 22: ecco perché si questi tempi ai giovani – e non solo – le aziende offrono solo contratti a progetto. E la crisi economica non c’entra: i committenti di teleperformance sono aziende con milioni di utili. Spetterebbe al Governo intervenire per sostenere le aziende che assumono e frenare il ricorso selvaggio al lavoro precario, che tarpa le ali alla nostra generazione. È per questo …

Il PD è un partito fondato sul lavoro

Mai come quest’anno il 1 maggio arriva in un periodo in cui il lavoro è sempre più al centro dell’attenzione e delle priorità del Paese. Il Pd raccoglie la sfida di ridare valore, importanza e dignità a tutte le tematiche che riguardano il lavoro e che, nell’assoluta immobilità, il governo ha tralasciato negli ultimi anni. E mentre Berlusconi continua a lasciare che sia, ad aspettare che finisca la tempesta (da sempre negata), i dati dell’Istat evidenziano l’allarme occupazionale: nell’aprile 2010 il tasso di disoccupazione ha raggiunto l’8,8%, il risultato peggiore dal 2002. Dallo studio dell’Istat il numero delle persone in cerca di occupazione è in crescita del 2,7% su base mensile e del 12% rispetto ad un anno fa. Il tasso di disoccupazione totale è aumentato dello 0,2% rispetto al mese precedente e più 1% rispetto a marzo 2009. Il tasso di inattività invece si attesta al 37,8%. Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 27,7%, -0,4 punti percentuali rispetto ad un mese fa ma +2,9% rispetto a marzo 2009. Anche la disoccupazione femminile …

"Primo maggio: dove è la festa?", di Ilvo Diamanti

SI È aperta una stagione senza feste civili. Dove i riti della memoria, che danno senso e identità alla nostra Repubblica, vengono guardati – e trattati – con insofferenza e indifferenza, da una parte del paese. In particolare, dalla maggioranza politica di governo. Anzitutto il 25 Aprile, che il premier ha definito “Festa della Libertà”. Non della “Liberazione”. Quasi fosse una celebrazione del suo partito. D´altronde, ha sostenuto un amministratore del PdL, ci hanno liberato gli americani, non i partigiani, che erano comunisti. Abbiamo motivo di credere, inoltre, che anche il prossimo 2 Giugno susciterà fastidio in alcuni settori del centrodestra, in particolare nella Lega. Che vede nel tricolore e nella nazione i simboli di un passato da superare. D´altronde, le celebrazioni dei 150 anni dell´Unità d´Italia, ormai prossime, non sembrano al centro dell´attenzione di questo governo. Anche perché parlare di Unità d´Italia, in un paese tanto diviso, appare un ossimoro. Il Primo Maggio non si sottrae al clima del tempo. Al contrario. Non solo perché evoca le lotte del movimento operaio e sindacale. Una …

"Università in rivolta. L’alleanza dei precari. da Firenze a Siena", di Silvia Casagrande

Atenei a rischio paralisi. Sempre più ricercatori stanno aderendo alla mobilitazione contro il disegno di legge Gelmini di riforma universitaria e se decidessero di incrociare le braccia tutti (in Toscana sono 2.010, tra ordinari e precari), un terzo dell’attività didattica rimarrebbe scoperta. A Firenze hanno già aderito i ricercatori delle facoltà di scienze, architettura (70%) e scienze politiche (18 su 23). A Siena l’80% di quelli di ingegneria, 40 su60 a scienze e pare che anche medicina parteciperà allo “sciopero”. A Pisa per ora si sono mossi solo a Scienze politiche, dove i firmatari sono 23 su 25. Maggio è stato scelto per lanciare una settimana di mobilitazione, che si chiuderà il 21 con una manifestazione nazionale, perché è il mese della programmazione didattica per l’anno successivo. Ma senza la disponibilità dei ricercatori a insegnare, attività che per altro non compete loro per legge e viene svolta a titolo gratuito, molti corsi corrono il rischio di saltare, facendo andare in cortocircuito tutta la macchina universitaria. Una presa di posizione forte, ma da cui i ricercatori …