A Rosarno con i migranti per i diritti e la legalità
Primo maggio a Rosarno per i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, teatro tre mesi fa di violenti scontri tra immigrati, impiegati nella raccolta degli agrumi, e parte della popolazione locale. La cittadina di Rosarno, nella piana di Gioia Tauro, è diventata ormai da decenni area di sfruttamento di migliaia di africani (ne arrivano almeno mille ogni anno) che per 20 euro al giorno raccolgono arance e mandarini, «prigionieri dei caporali», come sta emergendo anche dall’inchiesta Migrantes della procura di Palmi. I precari dell’Ispra sono stati invitati al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la celebrazione della festa del lavoro. Il capo dello Stato ha fatto sapere di aver «seguito con attenzione» la vicenda dell’Istituto, e la lotta dei ricercatori precari che per 59 lunghissimi giorni sono rimasti sul tetto di via Casalotti. Sull’isola dei cassintegrati, all’Asinara, si celebra «la festa del lavoro che non c’è», una mini Woodstock sarda fino al 2 maggio, con artisti sardi e non solo. I cassintegrati hanno invitato tutti i centomila ‘supporter’ radunati su Facebook. Intanto, sul …
