Anno: 2010

"Minzolini «epurator» chi non s’inchina viene silurato", di Natalia Lombardo

Promossi e bocciati. Anzi, epurati. Sono già partite al Tg1 premiazioni e punizioni sulla base della «Minzo’s list»: le firme raccolte in redazione sul documento di sostegno al direttore fatta girare la settimana scorsa da alcuni vicedirettori e caporedattori. Ma per l’errore, o la scelta, nel titolo su Mills («assolto» anziché «prescritto») l’Ordine dei Giornalisti ascolterà Augusto Minzolini venerdì 19. È stato rimosso lunedì Massimo De Strobel da capo redattore centrale al coordinamento (ruolo di controllo della line svolto per 18 anni) e sostituito dal dalemiano Leonardo Sgura. De Strobel non ha firmato il documento «pro-Minzo», Sgura sì (il Cdr del Tg1 informa che ha chiuso un vertenza per la nomina da «caporedattore ad personam»). Promossi altri due che hanno firmato: Filippo Gaudenzi caporedattore centrale con delega alla cronaca e alla redazione Internet; Mario Prignano, ex Libero assunto due mesi fa come vice caporedattore del politico, premiato a caporedattore responsabile di Internet (ancora senza redazione). Scrisse il primo titolo «Mills assolto per prescrizione» (con un doppio errore, poi il vicedirettore Ferragni lasciò «assoluzione»). «Campagna di …

"Laureati, futuro incerto: cresce la disoccupazione", di Annamaria Sersale

Il 55% dei giovani laureati vanta un periodo di stage in azienda, il triplo rispetto a quanto accadeva fino al 2000. Altro segnale positivo: molte aziende, anche di piccole dimensioni, si sono riqualificate sul mercato nazionale ed estero grazie all’impiego di giovani laureati di qualità. Ma avere una laurea in tasca ed essere giovani non basta a trovare lavoro. Il XII Rapporto fatto dal Consorzio interuniversitario “Almalaurea”, che raggruppa 60 atenei italiani, ha presentato un quadro a tinte fosche. Dall’indagine, che ha coinvolto oltre 210mila giovani, risulta che è in aumento la disoccupazione: tra i laureati triennali è passata dal 16,5 al 22%; tra chi ha conseguito il titolo magistrale il salto è stato dal 14 al 21% e tra gli specialistici a ciclo unico (medici, architetti, veterinari, ecc.) dal 9 al 15%. La disoccupazione, dunque, tra i laureati ha fatto un balzo in avanti di 6-7 punti in poco più di un anno. Presentato nella sede della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), il rapporto ha coinvolto oltre 210mila laureati con una partecipazione …

"Il cinismo assoluto", di Massimo Giannini

Con un incredibile “blitzkrieg” di prima serata, effettuato come sempre in un format televisivo sicuro perché posto al riparo dalle domande vere e dunque pericolose, il presidente del Consiglio ha varcato l’ennesimo confine. La sua “intervista” al Tg2 è in realtà il livoroso comizio di un capo-popolo che, in nome del plebiscito tributatogli dagli italiani e in forza del suo potere assoluto sacro e inviolabile, è ormai pronto a tutto. Anche a stravolgere quel che resta di un equilibrio istituzionale che lui stesso ha sistematicamente “picconato” nel corso del suo avventuroso Ventennio. Perché questo ha fatto, ieri sera, Silvio Berlusconi. Per spacciarsi ancora una volta come una “vittima innocente” di fronte all’opinione pubblica, e per rilanciare le sue farneticanti accuse alle procure “scese in campo” contro di lui “dettando i modi e i tempi della campagna elettorale”, il premier non ha esitato a piegare a suo uso e consumo le parole misurate del Capo dello Stato. Altro che “tirare la giacchetta” al presidente della Repubblica: Berlusconi gli ha letteralmente strappato di dosso l’abito di “garante …

Camera dei Deputati: discussione sulla mozione concernente misure urgenti per contrastare la crisi economica in atto

Dichiarazione di voto dell’On. Pierluigi Bersani Signori Presidente e cari colleghi, dopo 22 mesi di sforzi e districandoci tra processi brevi, medi e lunghi siamo riusciti a farvi parlare per ben tre ore di crisi economica e sociale. Il Governo è venuto a mani vuote. Era l’occasione, signor Ministro, non per fare la difesa d’ufficio di quel che si è fatto sin qui: era l’occasione per dire qualcosa di nuovo davanti all’evoluzione di questa crisi. Noi voteremo tutte le mozioni dell’opposizione e voteremo contro la mozione della maggioranza. Per motivare comincio col dire che noi siamo ottimisti, ma non del vostro ottimismo, un ottimismo che è sempre fatto di parole calmanti e di piccolo cabotaggio. Signor Ministro, a me continua a sembrare strano che non si accorga che, in questo momento, solo chi è senza problemi può accontentarsi delle sue parole. Infatti, credo che chi sta chiudendo bottega, chi perde il lavoro, chi si sente ogni giorno impoverito, chi non vede prospettive di occupazione per i propri figli (i lavoratori, i ricercatori della scuola, le …

"Per le scuole speso un sesto delle risorse", di Eugenio Bruno

Edilizia scolastica al palo: impegnati solo 350 milioni – Pronta l’anagrafe degli istituti. Tre piani stralcio per la messa in sicurezza degli istituti e uno per l’adeguamento alle norme antisismiche. Nonché due programmi straordinari per le situazioni urgenti: sono le azioni in materia di edilizia scolastica varate dal 2002 a oggi. Che quasi sempre però sono rimaste sulla carta. Su un plafond complessivo di 1,9 miliardi né è stato infatti impegnato circa un sesto (349 milioni). Di questi, neanche un euro riguarda l’intervento da un miliardo di euro annunciato oltre un anno fa dal premier Silvio Berlusconi e dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Di messa in sicurezza delle scuole sì parla da ormai un decennio. Quasi sempre sull’onda della tragedia di turno: dal crollo di San Giuliano al terremoto dell’Aquila passando per l’incidente di Rivoli. Il tema è tornato d’attualità in settimana grazie all’interrogazione con cui la capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Manuela Ghizzoni, e la sua collega Raffaella Mariani hanno chiesto al governo di fare il punto sui fondi per l’edilizia …

Bersani al presidio dei lavoratori ex Eutelia: "Stiamo con chi non ce la fa. Dal governo parole, dal PD proposte per il lavoro"

“Senza il lavoro non c’è Italia. Il governo ha l’orecchio su quelli che ce la fanno, noi vogliamo avere l’orecchio su chi non ce la fa o rischia di non farcela: lavoro, imprese e redditi delle famiglie”. E’ l’impegno del Pd che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha assunto prendendo la parola al presidio davanti a Montecitorio, promosso dalla Cgil a sostegno delle aziende in crisi e dai lavoratori dell’Agile-ex Eutelia. Al presidio sono intervenuti alcuni parlamentari del Pd e dell’Idv. Tra le bandiere rosse della Fiom e della Cgil ed i vessilli dei metalmeccanici Cisl e Uil, microfono alla mano, Bersani critica duramente il governo per una politica industriale “demenziale” che per il 2010 sul 2009 ha previsto “nove miliardi in meno di investimenti pubblici in piena recessione. E’ un’assurdità – dice – a cui bisogna rimediare”. Bersani punta il dito sulla prospettiva con cui l’esecutivo ha affrontato la crisi economica: “Se loro prestano orecchio a quelli che ce la fanno. Noi a quelli che non ce la fanno o rischiano di …