Anno: 2010

"Tagli, classi in meno, disagi e carenze. Il primo bilancio della riforma Gelmini", di Salvo Intravaia

Piccoli smistati tra le classi, disabili col sostegno dimezzato e ragazzini in giro per la scuola con la sedia tra le mani alla ricerca di un insegnante che li ospiti. E ancora: classi sempre più affollate, lezioni ridotte all’osso, studenti lasciati da soli per mancanza di docenti disponibili e presidi alla disperata ricerca di prof da mandare in classe. Ecco, dati alla mano, un primo bilancio della riforma Gelmini a sei mesi dall’inizio delle lezioni. Taglio di 133 mila posti e di 8 miliardi. Quello che si concluderà tra due mesi e mezzo è il primo dei tre anni di “riordino” del sistema di istruzione pubblico voluto dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che porterà al taglio di 133 mila posti (87.500 cattedre e 42.700 amministrativi, tecnici e ausiliari) e 8 miliardi di euro nella scuola pubblica. La scuola primaria, con l’introduzione del “maestro unico prevalente”, ha pagato il prezzo più alto. Gli effetti. Per comprendere la dimensione e gli effetti dei tagli è sufficiente citare alcuni numeri a qualche circostanza. Sette mila alunni in più, …

Palma Costi e Manuela Ghizzoni: “valorizzare il contributo delle donne e promuovere il loro protagonismo”.

Si è tenuta alla presenza di un significativo pubblico in gran parte femminile l’iniziativa del PD di Carpi “Il valore delle donne”, alla quale hanno preso parte la deputata Manuela Ghizzoni e l’assessore provinciale alle attività produttive Palma Costi, candidata alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Le due dirigenti del PD hanno sottolineato il ruolo decisivo delle donne nella società di oggi, un ruolo particolarmente cruciale in questa fase di crisi dell’economia. Palma Costi ha evidenziato la necessità di tornare nei territori “riappropriandosi dei temi della comunità che a volte ci sono stati impropriamente sottratti dal finto federalismo della Lega. È inoltre necessaria – ha affermato la candidata del PD alle elezioni regionali – un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese trascurate dal Governo e abbandonate a loro stesse. Le donne che vivono nelle nostre terre – ha sottolineato Costi – devono essere orgogliose di ciò che hanno fatto, perché la Regione Emilia Romagna ha raggiunto e superato gli obiettivi di Lisbona relativi all’occupazione femminile. I risultati raggiunti sono stati possibili grazie allo …

Fiom/Cgil Carpi, raggiunto l'accordo alla Sicar

Nella serata di lunedì 15 marzo, presso la sede della Provincia di Modena, è stata raggiunta, dopo una lunga discussione, l’ipotesi di intesa sulla vertenza Sicar tra proprietà, Rsu e Fiom/Cgil. L’accordo giunge dopo circa 50 ore di sciopero, il presidio permanente iniziato il 31 dicembre, e dopo l’apertura della procedura di mobilità, il 4 gennaio, per 42 dei 66 addetti nello stabilimento di Carpi. L’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici convocata in serata alle ore 21 presso la Camera del lavoro di Carpi, ha discusso e approvato all’unanimità l’ipotesi di accordo. Accordo che rimane però ancora sospeso, poiché condizionato alla risposta da parte degli Enti preposti (Ministero del Lavoro e Regione Emilia Romagna) sulla richiesta di allungamento della cassa integrazione straordinaria che scade il 22 marzo prossimo. L’accordo prevede la riduzione del numero degli esuberi a 39 rispetto ai 42 iniziali. Durante la permanenza in Cigs verrà mantenuta aperta la possibilità di accedere alla mobilità volontaria e, a titolo di incentivo all’esodo, lavoratrici e lavoratori percepiranno 7.500 euro di cui 3.000 ad aprile 2010 …

"Così la crisi pesa sulla salute degli italiani Anche il dentista è un lusso", di Adele Sarno

Meno di due famiglie su cinque si sono potute permettere l’anno passato le cure ododontoiatriche. Cresce il consumo di pasta e pane mentre si risparmia sulla frutta e la verdura, troppo cari. Il boom di antidepressivi l’unica cosa che accomuna tutte le regioni. Sono i dati del Rapporto Osservasalute 2009 che disegnano un’Italia più povera, che continua a invecchiare e cresce solo grazie agli immigrati Il dentista è diventato un lusso, a tavola si mangia più pane e meno frutta, il consumo di farmaci antidepressivi è triplicato. Sono alcuni degli effetti che la crisi economica ha provocato sulle abitudini degli italiani, soprattutto sulle fasce deboli della società. E’ questo il dato di fondo che emerge dalla settima edizione del Rapporto Osservasalute (2009), un’analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle regioni italiane. Il rapporto è pubblicato dall’Osservatorio nazionale sulla salute dell’università Cattolica di Roma e coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di igiene della facoltà di Medicina e chirurgia. Lo studio rivela come e quanto abbia pesato sulle famiglie la …

Salvaliste a un soffio dalla bocciatura alla Camera. Salvato dalle assenze nell'Udc. Franceschini furioso con i centristi

L’Udc salva il decreto “salvaliste”. E’ stato solo grazie alle assenze nel gruppo dei centristi che oggi alla Camera la maggioranza è riuscita a bocciare le tre pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni. La Camera le ha bocciate con 259 voti a favore contro 272, sei solo in più della maggioranza richiesta. «Una maggioranza risicata», commenta Bersani. E il capogruppo del Pd Franceschini, che in questi giorni aveva lavorato di concerto con tutte le opposizioni per garantire una presenza parlamentare massiccia contro il decreto, è furioso con i centristi. Al termine della votazione, ha sbattuto un pugno sul banco e ha scaraventato a terra il fascicolo del provvedimento. Poi si è sfogato con i vertici dell’Udc: «Se fossimo riusciti a bocciare quel decreto oggi, per il Pdl la campagna elettorale si sarebbe messa male», ha tuonato. Dei 39 deputati dell’Unione di centro, solo ventidue hanno votato. Degli altri 17, due erano in missione: il leader Pier Ferdinando Casini e il presidente Rocco Buttiglione. Quindici invece i deputati che non hanno partecipato al voto e tra …

"La serrata del signor Tv", di Massimo Gramellini

A dieci giorni dal voto, la politica riempie i teatri e irrompe sul web, ritorna al passato e va nel futuro, ma diserta malinconicamente il presente: la televisione. Una situazione surreale, come se alla vigilia dei Mondiali chiudesse la Domenica Sportiva. Chiunque osservi la scena da una prospettiva più evoluta della nostra, per esempio dallo Zimbabwe, vedrà conduttori televisivi che trasferiscono i talk show nelle piazze e politici in preda alla sindrome di invisibilità che chiamano i giornali per proporre e in qualche caso elemosinare interviste sui siti. Sempre dallo Zimbabwe ci fanno notare il paradosso del direttorissimo del telegiornale governativo, che è appena andato a spiegare le proprie ragioni su Internet, partecipando al programma online di uno dei grandi epurati della tv, Enrico Mentana. È un sistema rovesciato, l’effetto della scelta spaventata di una vecchia volpe che controlla lo schermo ma non riesce più a governarlo e perciò decide di spegnerlo. Berlusconi è e rimane il comunicatore di un mondo di cieli azzurri e bimbi sorridenti, il mondo dei rampanti Anni 80, il suo …