Anno: 2010

Perchè le regole sono la democrazia

Articoli di Carlo Galli, Filippo Ceccarelli e Nadia Urbinati, e una definizione di “democrazia” di Norberto Bobbio “Perché le regole sono la democrazia” di Carlo Galli Un triste destino ha colpito le due categorie centrali della metafisica occidentale, sostanza e forma. Dal loro significato originario – elaborato da Platone e Aristotele – , che indicava rispettivamente il fondamento di tutto ciò che è, e gli schemi razionali del suo configurarsi, sono giunte a essere sinonimo, nell´attuale discorso pubblico italiano, di “contenuto reale” e di “apparenza superficiale”. Un impoverimento che ha anche un forte valore polemico, e che riprende, semplificandola e distorcendola, una dialettica autentica che si è storicamente manifestata – con altri nomi e altri concetti – all´interno della teoria politica. Infatti, la politica non si esaurisce certo nelle forme giuridiche, nella norma, nella procedura, nelle istituzioni. E soprattutto la democrazia è anche sostanza: implica infatti, alla radice, la pienezza del popolo, la sua presenza sulla scena politica come identità, come fonte della sovranità, come origine e fondamento del potere. C´è, nella teoria democratica moderna …

Appello del Partito democratico per la scuola pubblica

Per quei maestri e insegnanti che la mattina accolgono i nostri figli con il sorriso e con ostinata passione per la loro educazione, nonostante tutto. Per una Scuola Pubblica che unisce e non divide il Nord dal Sud, il bianco dal nero, il ricco dal povero. Per chi nella scuola dell’obbligo sa incoraggiare e non selezionare. Per quei bambini e ragazzi che a settembre non troveranno più la propria maestra o professoressa, perché precaria. Per chi pensa che nella cartella dei propri figli, ci debba mettere solo libri e quaderni e non sapone e carta igienica. “Scuola” è la parola che disegna il futuro. E’ strumento di uguaglianza e libertà. Dove si produce e trasmette il sapere, si coltivano le intelligenze e la creatività, per non omologarsi ad un consenso acritico. Dove si offrono a tutti gli strumenti più adeguati per affrontare la vita. E’ il luogo in cui la democrazia mette le sue radici più vigorose. Per questo la Scuola non è solo un capitolo del Bilancio dello Stato, ma il più grande investimento …

"Sacconi: la cig lunga non serve. Lavoratori a casa senza tutele", di Bianca Di Giovanni

Il governo dice no alla proposta bipartisan di allungare la cassa integrazione di sei mesi Per il ministro gli strumenti ci sono già. Opposizione: vergognoso, non vede la crisi «Il suo no alla cig – dichiara Fulvio Fammoni, segretario confederale Cgil – conferma la concezione di inutilità del ruolo del parlamento e la pervicacia nel non dare risposte adeguate alla crisi e alle ricadute che questa provoca sul lavoro». Maurizio Sacconi ha detto no: il governo darà parere negativo all’emendamento bipartisan che allunga la durata della cassa integrazione ordinaria da 12 a 18 mesi in forma sperimentale nel biennio 2010-11. Nonostante la crisi, nonostante l’emorragia continua di posti di lavoro. Per il ministro quella norma – nata da un’intesa tra maggioranza e opposizione in commissione Lavoro alla Camera – è semplicemente inutile. Inutili sei mesi in più di tutele senza passaggi burocratici in mezzo? Per Sacconi è così. Al «no» del ministro è partita una raffica di reazioni. «Sacconi si vergogni, sulla cig è provocatorio» attacca Antonio Di Pietro. «La verità è che il ministro …

"Il potere irresponsabile", di Massimo Giannini

Dall’abuso al “sopruso”. Dalle regole violate alle “violenze subite”. La vera “lezione” che il presidente del Consiglio ha impartito all’Italia democratica (e non certo alla inesistente “sinistra sovietica”) è stata esattamente questa: l’ennesima, rancorosa manipolazione dei fatti, seguita dalla solita, clamorosa inversione dei ruoli. Del disastroso pastrocchio combinato sulle liste elettorali non sono “colpevoli” i dilettanti allo sbaraglio del Pdl che hanno presentato fuori tempo massimo documenti taroccati e incompleti, ma i radicali tafferuglisti e i giudici comunisti che li hanno ostacolati. Del pericoloso pasticciaccio deflagrato sul decreto legge di sanatoria non deve rispondere il governo che l’ha varato, ma i legulei “formalisti” del Tar che l’hanno ignorato, i parrucconi costituzionalisti che l’hanno bocciato e i bugiardi giornalisti che l’hanno criticato. Ancora una volta, come succede dal 1994 ad oggi, lo “statista” Berlusconi evita accuratamente di assumersi le sue responsabilità di fronte al Paese. La sua conferenza stampa riassume ed amplifica la strategia della manipolazione politica e semantica sulla quale si fonda l’intero fenomeno berlusconiano: schismogenesi (provocazione del nemico) e mitopoiesi (idealizzazione di sé). Non …

"L'emergenza dei giovani senza lavoro", di Irene Tinagli

Mentre l’Italia è distratta dai vari pasticci pre-elettorali il resto del mondo si interroga sull’emergenza economica più drammatica di questi ultimi tempi: la disoccupazione, che non dà cenni di miglioramento nemmeno di fronte ai timidi segnali di ripresa. Ma soprattutto si sta accorgendo che esiste un’emergenza dentro l’emergenza: la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto livelli più che doppi della disoccupazione complessiva ed è in continuo aumento. Mentre nell’ultimo anno la disoccupazione complessiva in Europa è passata dall’8% al 10%, quella giovanile è balzata dal 16,6% al 21,4%. Un aumento di circa il 30% in media, con punte del 50-60% in paesi come la Spagna (+49%), la Grecia (+56%), e persino in un paese tradizionalmente virtuoso su questo fronte come la Danimarca (+49%, anche se il tasso assoluto in questo paese resta tra i più bassi in Europa). Anche negli Stati Uniti il fenomeno ha assunto proporzioni preoccupanti: nel luglio scorso si contavano 4,4 milioni di giovani senza lavoro, contro un milione del luglio 2008. Questo ha aperto dibattiti serrati in molti paesi. Negli Stati Uniti, …

Una legge per essere più uguali degli altri

Con la 31esima fiducia la maggioranza approva la legge sul legittimo impedimento: premier e ministri immuni da processi. Finocchiaro: “E’ un governo autoritario e senza regole”. 31 voti di fiducia, 0 processi a cui presenziare, 2 leggi su misura (di persona o di lista, dipende dal caso) nel giro di 5 giorni. Sono questi i numeri di Silvio Berlusconi, che oggi, con il beneplacito della sua maggioranza, ha messo nero su bianco una delle pagine più vergognose della sua legislatura, la legge sul legittimo impedimento. Si tratta dello “scudo” che permette al presidente del Consiglio e ai ministri di sottrarsi alle convocazioni in sede giudiziaria, privilegiando gli impegni governativi “autocertificati”. Dopo due voti di fiducia, l’Aula del Senato ha dato il via libera definitivo al ddl con 169 voti favorevoli, 126 contrari e tre astenuti. Il ddl era stato approvato alla Camera lo scorso 3 febbraio. Durante le dichiarazioni di voto, i senatori del Pd hanno inscenato una protesta: mentre parlava, a nome del gruppo, il senatore Nicola Latorre, gli altri hanno sventolato una copia …

Emittenti locali, ok della Camera al ripristino degli aiuti

Approvato all’unanimità in commissione Cultura il regolamento che disciplina l’erogazione dei contributi all’editoria. La soddisfazione di Levi e Ghizzoni (Pd) E’ passata all’unanimità in commissione Cultura della Camera la richiesta del Partito democratico di ripristinare gli aiuti pubblici alle radio e alle televisioni locali. Ne danno notizia gli on. Ricardo Franco Levi e Manuela Ghizzoni del Pd. La commissione aveva in agenda questo pomeriggio l’esame dello schema di decreto del Presidente della Repubblica “recante misure di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria”. Su iniziativa del Pd, rappresentato dai due parlamentari modenesi, è stata inserita nello schema – votato all’unanimità – anche la richiesta di restituzione degli aiuti pubblici alle emittenti locali soppressi dal recente decreto “Milleproroghe”. Soddisfazione è stata espressa da Levi e Ghizzoni. “Il Partito democratico – ha dichiarato Ricardo Franco Levi – ha difeso la voce delle emittenti locali che costituiscono il fondamento dell’informazione e del dibattito civile nel nostro Paese. Vigileremo affinché il governo mantenga tutti gli impegni su questo fronte”.