Anno: 2010

Corte Costituzionale, no limiti per legge al numero degli insegnanti di sostegno

Non è possibile limitare per legge il numero dei posti per insegnanti di sostegno. Lo dice la Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità di due norme contenute nella legge Finanziaria del 2008, con cui si fissava un tetto al numero di questa categoria di docenti e si escludeva la possibilità di assumere insegnanti di sostegno, in presenza, nelle classi, di studenti con disabilità gravi. A sollevare dubbi di incostituzionalità era stato il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Sicilia. Nella sentenza si legge che la «scelta operata dal legislatore, in particolare quella di sopprimere la riserva che consentiva di assumere insegnanti di sostegno a tempo determinato, non trova alcuna giustificazione nel nostro ordinamento, posto che detta riserva costituisce uno degli strumenti attraverso i quali è reso effettivo il diritto fondamentale all’istruzione del disabile grave». Le disposizioni impugnate, per la Consulta «si appalesano irragionevoli e sono, pertanto, illegittime, nella parte in cui, stabilendo un limite massimo invalicabile relativamente al numero delle ore di insegnamento di sostegno, comportano automaticamente l’impossibilità di avvalersi, in deroga al rapporto …

"La scuola atomica", di Gianpaolo Silvestri

I siti dei quotidiani associano in un curioso puzzle le news collaterali: «Studenti disabili alle scuole private? Per favore iscriveteli alle statali»; «Sorpresa: salta il liceo musicale»; «Finti manifesti antinucleari della Polverini diffusi da Greenpeace». E poi, finalmente, l’ultima trovata della figlia dell’ex sindaco democristiano di Milzano, Mariastella Gelmini, titolare del ministero all’Istruzione. La sua nuova crociata si prefigge l’obiettivo di far cadere nelle scuole il tabù del nucleare, tema impopolare soprattutto tra i giovani. «Bisogna fare una corretta informazione sui rischi, che sono davvero limitati – ha dichiarato durante la presentazione di un progetto europeo sulla conservazione e sicurezza del patrimonio culturale -. Riteniamo che il nucleare debba entrare a pieno titolo anche nelle conoscenze dei ragazzi». La ministra non si pone neppure per un attimo la questione del suo ruolo istituzionale e della libertà didattica e – novella miniculpop – confessa candidamente che ciò è «per offrire al Paese conoscenze approfondite su un tema propedeutico a scelte politiche», alias il sì al nucleare sponsorizzato dal suo governo. Proposito che con tutta evidenza non …

"Tangetopoli non è mai finita", di Grazia Mannozzi

Nonostante le richieste sopranazionali di sanzioni proporzionate, adeguate e dissuasive nei confronti della corruzione, l’Italia non sembra aver intrapreso finora un’azione di contrasto efficace. Rispetto a un fenomeno apparso come dilagante già ai tempi di Tangentopoli, pur in carenza di rilevazioni sistematiche, la risposta sanzionatoria è stata incerta e improntata ad assoluta mitezza. La lotta alla corruzione e ai reati che normalmente si pongono con essa in rapporto di interdipendenza funzionale (falso in scritture contabili e riciclaggio) costituisce uno degli obiettivi politico-criminali prioritari a livello europeo ed internazionale. Dalle principali convenzioni in materia emerge la preoccupazione per gli effetti generati da pratiche corruttive diffuse: cattiva allocazione delle risorse pubbliche, alterazione delle regole sulla concorrenza, innesco di sistemi fiscali regressivi, riduzione degli investimenti diretti esteri. (1) Fattori tali da esercitare, a loro volta, una funzione frenante sullo sviluppo economico. (2) Del resto, la convenzione di Merìda, adottata nel 2003, sottolinea come la corruzione amministrativa, saldandosi alla criminalità organizzata, diventi il grimaldello con cui l’impresa mafiosa riesce a passare dalla gestione dei mercati illegali alla gestione dei …

"Il Popolo viola torna in piazza", di Vladimiro Polchi

I viola mi sembrano persone serene, capaci di tenere insieme dai blogger ai partigiani Si parlerà di difesa della Costituzione, di libertà di stampa, di lavoro con gli operai della Fiat Hanno aderito anche i radicali: il centrosinistra sarà presente al completo “Diciamo no al legittimo impedimento Ci siamo autofinanziati”. «Tingeremo di viola piazza del Popolo». Il tam tam sul web è terminato: con lo slogan “La legge è uguale per tutti” gli autoconvocati tornano in piazza. Forti delle 216mila adesioni on line e dell´appoggio di tutti i partiti di centrosinistra, dei Radicali, della Cgil e dell´Anpi, il Popolo Viola si dà appuntamento per oggi, dalle 14.30 alle 20.30, in piazza del Popolo a Roma. Diretta su Rainews24, YouDem tv e speciali su Repubblica.tv. L´ultima adesione in ordine di tempo arriva dai Radicali, secondo i quali «in una democrazia nessuno può essere legibus solutus». La loro adesione si aggiunge a quella del Partito democratico, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi, Federazione della Sinistra. La manifestazione – «contro il legittimo impedimento e a sostegno …

"Gli affari della Beni Culturali Spa così la cricca puntava sull´arte", di Alberto Statera

Dal Petruzzelli al San Carlo di Napoli: ricorrono sempre gli stessi nomi. E il nuovo superdirettore Mario Resca, ex ad di McDonald´s, con la società controllata Ales ora può gestire le gare come vuole. Il business messo in piedi dall´alto funzionario Angelo Balducci e dai suoi amici appaltatori avrebbe suggerito la nomina di Bertolaso a ministro, al posto di Bondi, annunciata da Berlusconi. Il deus ex machina dello Stato “in deroga” per realizzare “l´Italia del fare” di Berlusconi & Bertolaso, pronubo Letta, aprì sul campo un nuovo fronte di business miliardario: la Beni Culturali Spa. Un fronte così prodigo di soddisfazioni per i pubblici funzionari e per la cricca degli appaltatori da suggerire la nomina dell´uomo dei “decreti emergenziali” Guido Bertolaso a ministro dei Beni Culturali al posto di Sandro Bondi. Di qui l´annuncio di Berlusconi su «Bertolaso ministro» il 29 gennaio scorso, poco prima che lo scandalo deflagrasse. Poi, con l´arresto di Balducci e di altri “servitori dello Stato” la storia ha preso indirizzi diversi per l´inchiesta dei magistrati di Firenze sulla nuova Appaltopoli. …

L'appello de l'Unità: "Salviamo Melevisione"

La RAI ha deciso che dall’ottobre 2010 la Melevisione, e con lei l’intera Fascia Bambini di Rai Tre, non andrà più in onda. I genitori, gli insegnanti, gli abbonati alla TV del “servizio pubblico” hanno reagito chiedendo, con diecimila firme su Facebook e una valanga di mail, che la Melevisione viva ancora. La RAI ha risposto con un comunicato che promette vaghe “offerte più mirate” ed evita di rispondere a ciò che gli italiani le chiedono: cosa farà del Fantabosco. La Melevisione è un piccolo frutteto che ha resistito per undici anni in mezzo all’espandersi delle colture intensive e transgeniche della TV, produttrici di programmi tutti forti e tutti uguali. Eppure oggi molti paesi cominciano a preoccuparsi per i loro bambini obesi, a vietare per legge merendine chimiche studiate per educare il palato a sapori più forti del reale, che fanno sentire insipide le mele. Ma questa preoccupazione non tocca i genitori “decisori” d’Italia. O non per i figli loro: i figli di chi potrà, nei canali a pagamento, troveranno cibi più sani per la …

Mokbel, sequeatrato il suo "tesoro"

Opere d’arte milionarie nella villa del faccendiere della ‘ndrangheta. Intanto la maggioranza si accorge della necessità di intervenire nel caso Di Girolamo. Bersani: “Era ora, ma un anno fa furono loro a salvarlo dall’arresto”. C’è chi lo chiama già “il tesoro di Mokbel” e a ben vedere sembra difficile immaginare un altro appellativo per la scoperta fatta oggi dal Ros. Migliaia di dipinti, serigrafie, litografie e decine di sculture opere di importanti artisti contemporanei e moderni: sono solo una parte della fortuna di Gennaro Mokbel, il capo, insieme al senatore Pdl Nicola Di Girolamo, dell’organizzazione specializzata nel riciclaggio di ingentissimi capitali illegali, per una truffa ai danni dello stato pari a oltre due miliardi di euro. Nella residenza romana di Collina Fleming, i carabinieri hanno trovato il magazzino all’interno del quale eranera custodito il tesoretto. Gli indagati, secondo gli investigatori, acquistavano le opere d’arte con il denaro guadagnato attraverso le loro operazioni illegali. Fra le opere, alcuni di De Chirico, Capogrossi, Tamburri, Schifano, Borghese, Palma, Clerici e Messina. Intanto al Senato si continua a discutere …