"Le Madame Curie del terzo millennio", di Emanuela Audisio
“Quand´ero bambina mi arrampicavo su un albero, sul ramo più vicino alle stelle Non ne sono più scesa”. In media hanno cinquant´anni, sposate e con figli Vengono da ogni angolo del pianeta (ma non dall´Italia) e sanno bene quanto ancora oggi sia difficile per una donna emergere nel mondo della scienza. Ora cinque di loro riceveranno a Parigi un premio internazionale per i risultati raggiunti Qui raccontano come ce l´hanno fatta. Vanno scovate, portate alla luce, ma ci sono. Hanno in media cinquant´anni, sono sposate (solo il cinque per cento non lo è), e l´ottanta per cento ha figli. Le Madame Curie esistono, anche nei paesi dove uno non s´immagina, a sud e a est del mondo. In Africa, in Sudamerica, in Asia. Donne dedite alla scienza, che raggiungono l´eccellenza, che s´impegnano. E che una volta l´anno vengono premiate. Non per il loro sesso, né per il loro femminismo, ma per la qualità della loro ricerca. È un riconoscimento, For Women in Science, assegnato dall´Unesco e dalla Fondazione L´Oréal e che in dodici anni ha …
