Anno: 2010

"27 febbraio, i diritti alzano la voce", di Sergio Giovagnoli *

Girando per l’Italia, per assemblee e manifestazioni, capita spesso che precari, lavoratori, pensionati ci invitino a parlare un linguaggio semplice e diretto per rappresentare in maniera più efficace e concreta il peso drammatico della crisi economica. Ci dicono «non parlate di welfare, parlate di sociale, di disoccupazione, di precarietà e reddito di cittadinanza, di servizi tagliati e sostegno scolastico, parlate di non autosufficienza e di solitudine degli anziani, di spazi negati ai bambini e furto di futuro per le nuove generazioni». Più si esce dalla propaganda e dai talk show e più si allunga la lista dei drammi di milioni di persone che subiscono la crisi. Per spiegare meglio cosa vuol dire welfare, oltre a ribadire il valore della costruzione di un sistema pubblico di protezione sociale che ha accompagnato l’affermazione delle democrazie in Europa, aiuta ricordare cosa non dovrebbe essere il welfare: per esempio erogare miliardi alle banche che hanno predato il mercato finanziario e hanno rischiato di far crollare l’intero sistema economico mondiale per la loro voracità. Il salvataggio delle banche, dopo anni …

Allarme rosso a red Tv, da marzo cassa integrazione

Allarme rosso a Red tv, la tv di area dalemiana nata il 4 novembre 2008, nella notte dalla vittoria di Obama. Se entro fine febbraio alla Camera non si sarà raggiunto l’accordo per congelare i tagli all’editoria, il primo marzo tutti i dipendenti della tv finiranno in cassa integrazione a zero ore. E Red potrebbe essere la prima vittima della carneficina decisa dal governo a fine 2009, con il taglio dei contributi all’editoria e la cancellazione del “diritto soggettivo”, che consente ai giornali e ai media che godono di contributi pubblici di farsi anticipare i soldi “pubblici” dalle banche per poter così gestire i propri bilanci. «Questa è l’ultima settimana di lavoro a Red Tv, dalla prossima settimana tutti i lavoratori del canale satellitare fliglio di Nessuno Tv saranno in cassa integrazione, resterà acceso pro forma solo il segnale», denuncia il vicedirettore mario Adinolfi sul suo blog. «Penso ai miei tredici colleghi assunti a tempo indeterminato, ma soprattutto ai quattro a tempo determinato già espulsi dal ciclo produttivo a gennaio e privi anche di strumenti …

Roma – Seminario FLC-CGIL su università e DDL Gelmini

Università La Sapienza- Aula A – Roma L’introduzione sarà svolta da Marco Broccati (segreteria nazionale FLC) e conclusa da Domenico Pantaleo (segretario generale FLC). Interviene On. Manuela Ghizzoni. Partecipano il segretario generale della CRUI prof. Marco Mancini, Mario Morcellini (portavoce dell’interconferenza dei Presidi), Maria Chiara Carrozza, di associazioni studentesche e dei precari, Paolo Rossi (CUN) e di docenti e ricercatori.

Regionali: Sondaggio Lorien Errani 59% Bernini 29%

La candidata del Pdl, Anna Maria Bernini perde 8 punti e mezzo rispetto alla sua coalizione, mentre Vasco Errani guadagna 6,4 punti percentuale rispetto alla somma dei voti dei partiti che lo sostengono. Il candidato dell’Udc Gian Luca Galletti va meglio del suo partito di due punti. Queste le tendenze dei tre maggiori candidati alle elezioni regionali di marzo fotografate da un sondaggio commissionato dal partito di Casini a livello nazionale alla Lorien and consulting e realizzato a metà febbraio. Secondo la rilevazione il centrodestra arriva al 37,8 per cento (Pdl 25,8, Lega Nord io,8 e altri 1,2) mentre la Bernini si ferma al 29,3. Il centrosinistra invece arriverebbe al 52,8 per cento, mentre Vasco Errani raggiunge il 59,2. Il Pd viene dato al 38,5, l’Italia dei Valori al 6,7, il Prc insieme al Pdci fa il 3,1, Sinistra ecologia e Libertà al 2,9, altri all’1,6). A vantaggio di Bernini ci sono però due considerazioni da fare: tra i candidati è l’ultima arrivata e quindi avrà tempo per recuperare e in ogni caso normalmente le …

Il PD partecipa alla primavera antirazzista

Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo? Il primo marzo 2010 l’omonima associazione propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società. Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira a “La journée sans immigrés: 24h sans nou”, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010. Il PD aderisce all’iniziativa, pubblichiamo l’intervento di Livia Turco. Il primo marzo, il 20 e 21 marzo in tutto il paese italiani ed immigrati si troveranno insieme per dire no al razzismo si ad una civile convivenza. Si tratta di una mobilitazione importante …

"Fiat si ferma, 30.000 lavoratori a casa", di Paolo Griseri

Linee ferme per due settimane in tutti gli stabilimenti di assemblaggio. È iniziato ieri il grande stop della Fiat: il più massiccio ricorso contemporaneo alla cassa integrazione degli ultimi decenni, 30 mila dipendenti a casa. È il segnale che il mercato, chiusa la stagione degli incentivi in Italia e in Germania, segna il passo. La decisione di non rinnovare i sussidi al mercato ha avuto come conseguenza un calo degli ordini del 50 per cento rispetto all´inizio dello scorso anno. Secondo Marchionne questo significa che nel 2010 in Italia si venderanno 350 mila auto in meno e che di queste almeno 150 mila saranno del gruppo Fiat. Nel silenzio delle linee rimangono in piedi le proteste dei punti di crisi: Termini Imerese, Pomigliano e, da qualche giorno, Pratola Serra. La trattativa sul futuro occupazionale in Italia non sarà facile e attraverserà quasi certamente tutto il periodo elettorale. Nulla di ciò che è accaduto finora sembra in grado di far cambiare opinione al Lingotto: «Sul futuro di Termini Imerese abbiamo già detto tutto», ha ripetuto per …

Parte la campagna per le regionali

Le buone ragioni per votare PD raccontate dai candidati e dal segretario nazionale. Sono state al centro di “Buone Regioni” l’iniziativa di apertura a Roma della campagna elettorale per le regionali con quasi tutti i candidati presidenti in Toscana, Puglia, Campania, l’Umbria, le Marche, la Liguria, la Calabria, il Piemonte, il Veneto, la Basilicata. Bersani ha spiegato perché le opposizioni hanno fatto alleanze comuni nelle regioni: “Nessun politicismo ne tatticismo. Noi vogliamo fare altre politiche di governo e per fare altre politiche è inutile perdere. Bisogna vincere ed è per questo che in questi mesi abbiamo lavorato per migliorare le relazioni con le forze di opposizione per costruire alleanze a livello ragionale. Dopo tante traversie, alcune vere ma altre pompate, siamo sulla griglia di partenza. La macchina si sta scaldando e sono convinto che il motore darà la spinta ma serve ottimismo e fiducia e una buona conduzione della campagna elettorale perché le campagne elettorali hanno un peso molto significativo. certo, il berlusconismo ha preso una piega tale di deformazione dei meccanismi democratici tra fiducie, …