Anno: 2010

"Quell'ingiusta burocrazia dei sentimenti", di Michele Ainis

I numeri sono importanti, perché trasformano le impressioni in fatti. Quelli del Sole 24 Ore dimostrano che la realtà può ben essere peggiore di come ce la raffiguriamo. La prova dei numeri s’applica in questo caso al microcosmo degli affetti, o per meglio dire dei sentimenti infranti. E in conclusione racconta una storia di fatiche giudiziarie, di diseguaglianze, di diritti negati. Perché c’è anche una burocrazia dei sentimenti, non meno inetta delle altre burocrazie che ci tengono in ostaggio. Ma la sua inefficienza colpisce dove fa più male, dove c’è già una ferita aperta dal matrimonio che è fallito. E colpisce doppiamente i più deboli, economicamente e socialmente. Per loro, soprattutto per loro, i diritti restano di carta, esistono soltanto sulla carta. Eccola infatti la cifra unificante di quest’inchiesta in cifre su separazioni e divorzi: in Italia s’apre un abisso fra il cielo delle Gazzette ufficiali e l’inferno dei rapporti quotidiani. Tuttavia i diritti vivono nella prassi, non nelle dichiarazioni normative. Altrimenti muore con loro l’autorità della legge, che nessuno prenderà più troppo sul serio. …

"Bindi: il premier venga in Parlamento c'è una nuova questione morale", di Giovanna Casadio

«E’ il momento di ritirare il decreto sulla Protezione civile. Non di correggerlo ma di ritirarlo. E il momento in cui Berlusconi deve venire in Parlamento a riferire cosa è successo. E’ il momento di avviare una commissione parlamentare d’inchiesta». Rosy Bindi, vice presidente della Camera e presidente del Pd, scandisce gli appelli. Presidente Bindi, deve per ammettere la necessità che la Protezione civile agisca nelle emergenze senza pastoie burocratiche? «L’inchiesta sulla Protezione civile per gli appalti sulle Grandi opere consiglia una ricerca più accurata del rapporto tra legalità ed efficienza. Se c’è una struttura che in questi anni ha potuto agire anche in deroga a molte delle regole con cui si muove la pubblica amministrazione, questa è stata la Protezione civile, sulla quale si sono concentrate un insieme di funzioni improprie rispetto al fine istituzionale della Protezione civile stessa. Era diventata la struttura per fare in fretta le cose». Regole contro efficienza? «Pensare che il rispetto della norma, che le regole siano d’impaccio all’efficienza e all’efficacia dell’azione amministrativa, è sbagliato. Ripeto: il governo ritiri …

"È difficile correre con le scarpe nel fango", di Eugenio Scalfari

Egregio sottosegretario, la ringrazio per la pronta risposta alle mie domande. Osservo, tanto per cominciare questo mio commento alla sua lettera, che la sua rapidità le fa onore. Il presidente del Consiglio aspettò sei mesi prima di riscontrare le domande che il nostro giornale gli aveva posto e, dopo sei mesi, usò un libro di Bruno Vespa come strumento intermediario. Lei si presenta invece per quello che è, o almeno per quello che crede di essere o addirittura per quello che noi dovremmo credere che lei sia. Proverò dunque a districare l’essenza che sta dentro alle sue parole e cercherò di farlo con equanimità. Quello che a lei soprattutto importa è il tempo. Lo dice varie volte nel corso della sua lettera. Scrive: “Quella della Protezione civile è l’unica normativa che considera la variabile “tempo” come reale e cogente”. E più oltre: “Avrei dovuto forse chiedere al presidente del Consiglio che rinunciasse alle uniche norme che consentono di operare con efficacia? Per quale ragione? Per restare fermo a tempo indeterminato, in attesa che il Parlamento …

Esportazioni, mai così male dal 1970

Nel 2009, le esportazioni italiane sono crollate del 20,7% e le importazioni del 22%, rispetto al 2008. Lo comunica l’Istat, aggiungendo che si tratta dei peggiori dati sui flussi commerciali dal 1970, ovvero da quando esistono le serie storiche. Nel 2009 il saldo commerciale è stato quindi negativo per 4.109 milioni di euro, con una netta riduzione del passivo di 11.478 milioni di euro rilevato nel 2008. Considerando il mese di dicembre 2009 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono diminuite dell’1,9% e le importazioni del 3%. Su base tendenziale il saldo commerciale è risultato così negativo per 123 milioni di euro, inferiore a quello pari a 415 milioni di euro dello stesso mese del 2008. Si tratta, fa notare l’Istat, di dati che segnano una «ripresa» a confronto con i precedenti. Rispetto a novembre, i dati destagionalizzati relativi all’interscambio complessivo presentano a dicembre 2009 un incremento sia per le esportazioni sia per le importazioni con tassi di crescita pari rispettivamente al 4,4% e dall’1,6%. Negli ultimi tre mesi, a confronto con il …

"L'illusione dell'onnipotenza", di Massimo Giannini

Prima accecato dai suoi deliri di onnipotenza e poi tradito dalla sua stessa tracotanza, il governissimo Berlusconi-Bertolaso prepara un’indecorosa ritirata. L’insano progetto della Protezione civile Spa, con ogni probabilità, non si farà più. Lo lasciano intendere le flautate ma imbarazzate parole di Gianni Letta. Lo confermano quelle meno paludate di Paolo Bonaiuti. Il decreto legge 90/2008 che trasforma la struttura pubblica creata per fronteggiare le grandi emergenze in una società per azioni di natura privatistica sarà riscritto radicalmente alla Camera. In subordine, sarà approvato a Montecitorio, ma poi sarà abbandonato su un binario morto al Senato. Nel turbine di uno scandalo nello scandalo (il disossamento di un pezzo dello Stato, nel cuore di una Tangentopoli di appalti truccati, costi gonfiati e favori sessuali prestati) arriva finalmente una buona notizia. Il Leviatano delle Spa pubbliche non nascerà. Il nuovo “mostro” che privatizza le istituzioni, con il finto pretesto delle emergenze e la pratica incontrollata delle ordinanze, muore prima ancora di essere nato. Merito della denuncia di questo giornale, che per primo ha acceso i riflettori sul …

"Quando la disoccupazione uccide", di Leo Sansoni

Con la Grande recessione la disoccupazione è tornata ad aumentare e miete vittime soprattutto tra i cinquantenni e i giovani. La cassa integrazione regge, ma il 2010 è buio anche perché manca un progetto di politica industriale contro il declino, per assicurare un futuro competitivo al sistema produttivo. Il governo Berlusconi annuncia piani obsoleti di centrali nucleari che nessuna regione vuole mentre gli Usa e la Germania investono sulle nuove tecnologie e sull’economia verde La disperazione della disoccupazione può provocare perfino omicidi e suicidi. Silvano Condotti, 55 anni, ex autista di scuolabus del comune di Montecatini Terme, era sconvolto da quando era stato licenziato nel 2004. Il 21 gennaio, poco prima delle 16, andò in municipio e trovò Giovanna Piattelli, 59 anni, dirigente del comune che considerava la responsabile del suo licenziamento. Gli sparò un solo colpo di pistola alla testa, mortale. Più tardi, circondato a casa dagli agenti della squadra mobile di Pistoia, ritirò fuori la sua calibro 45 e si suicidò: un unico colpo diretto al volto. Nella notte tra l’11 e il …

Binetti lascia il Pd. "Sogno il grande centro". Bersani: sono dispiaciuto

Dopo un lunghissimo tira e molla, un annuncio durato mesi, alla fine Paola Binetti, la deputata teodem al centro di mille polemiche sui diritti civili, ha deciso di lasciare il Pd. Non seguirà Rutelli, l’uomo che l’aveva convinta a scendere in politica e che l’aveva portata nella Margherita, nella nuova avventura dell’Api. Ha scelto l’Udc di Casini, come prima di lei avevano fatto due “compagni” di tante battaglie come Enzo Carra e Dorina Bianchi. Binetti ha annunciato la sua decisione con un’intervista al Corriere della Sera. Mercoledì la presentazione ufficiale con la “nuova maglia” in una conferenza stampa con Rocco Buttiglione. “Il Pd ha fallito, Bersani è un rappresentante illuminato dei vecchi Ds ma non è mai stato il leader della sintesi coi cattolici”, spiega Binetti. A motivare lo strappo ha certamente contribuito la decisione del Pd di candidare Emma Bonibo nel Lazio.” Io volevo restarci, nel Pd, ma vista l’insistita e menzognera tendenza a dimostrare che tra la cultura cattolica e quella radicale non ci sono differenze, restare non ha più senso. Come posso …