Anno: 2010

"I disoccupati ci sono ma non si vedono", di Ilvo Diamanti

Esistono problemi visibili e altri invisibili. A prescindere – direbbe Totò – non solo dalla realtà ma anche dalla percezione. La disoccupazione, ad esempio, esiste: nella realtà e nella percezione. Ma parlarne è da irresponsabili e mostrarla anche peggio. Basta pensare alla reazione del Governo di fronte alle stime fornite dalla Banca d´Italia, che considera il tasso di disoccupazione «reale» superiore al 10%: 2.600.000 persone. Un calcolo scorretto e fantasioso, secondo il ministro Sacconi. Perché associa ai disoccupati anche i cassintegrati cronici e i «lavoratori scoraggiati». Quelli, cioè, che rinunciano a cercare occupazione perché ritengono la situazione sfavorevole. Un´operazione scorretta, quella praticata dalla coppia Epifani-Draghi. Entrambi disfattisti e, implicitamente, comunisti. Imprenditori delle fabbriche che producono pessimismo, come li ha definiti il premier Berlusconi. Seminano sfiducia e rischiano, in questo modo, di alimentare una crisi che ormai è alle spalle. Anche se i cittadini non sembrano accorgersene. Afflitti da una “percezione” diversa – e distorta. La disoccupazione, infatti, preoccupa il 37% degli italiani, secondo la recente indagine di Demos per Unipolis (si veda in www.demos.it) sulla …

"L'Europa non regge il passo del resto del mondo", di Pietro Greco

Pochi vi hanno fatto caso. Ma c’è un dato, nel 2010 R&D Global Forecast – il nuovo rapporto sulla ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico pubblicato nei giorni scorsi dalla rivista R&D Magazine – che ci parla dell’Europa con la potenza di mille analisi. Nell’anno appena trascorso, il 2009, l’Unione Europea ha speso nella scienza e nelle tecnologie innovative l’1,69% della ricchezza che ha prodotto (Pil). Il mondo, in media, ha speso l’1,97% della ricchezza prodotta. È il secondo anno consecutivo che l’Europa si trova a investire in ricerca e sviluppo meno della media mondiale. È un dato che parla da solo, con più forza di mille dotte analisi, per tre motivi. Primo: l’investimento in ricerca e sviluppo è un fattore, ormai macroeconomico, che più di ogni altro indica sia la capacità di innovazione di un’economia e (quindi) di una società sia la capacità di competere sui mercati mondiali. Secondo: è la prima volta – nell’ultimo mezzo millennio – che l’Europa investe in ricerca scientifica e innovazione tecnologica meno del resto del mondo. Al contrario: …

"La rivolta delle Regioni", di Simonetta Lombardo

Un documento degli assessori all’Ambiente boccia il decreto attuativo di dicembre sui siti e le compensazioni. Ora sono quattro le amministrazioni regionali del centrodestra a schierarsi contro l’atomo in giardino. Anche le regioni del centrodestra fanno lo sgambetto all’atomo in salsa Berlusconi. Perché il decreto attuativo approvato a dicembre dal Consiglio dei ministri che individua le procedure di localizzazione delle centrali non tiene conto dei poteri delle Regioni e le bypassa apertamente in questa tornata normativa, ma anche perché non si costruiscono quattro impianti nucleari senza un piano energetico, senza un deposito per le scorie, senza un valido modello di valutazione ambientale. Alla lista delle undici amministrazioni che lo scorso autunno erano ricorse alla Corte Costituzionale contro la legge di reintroduzione dell’atomo nel nostro paese che sostanzialmente scippava loro la possibilità di governo dei propri territori, si aggiungono oggi tre regioni di destra (Veneto, Sicilia e Sardegna) e la Campania che – per ragioni tecniche – non aveva fatto a tempo ad aderire al ricorso antinucleare. La ripresa della campagna che tiene assieme vera e …

Cancellata piazza 25 aprile. Accade a Pecorara, nella provincia di Piacenza

Pecorara, comune della provincia di Piacenza, luogo simbolo della Resistenza al nazifascismo, il sindaco Franco Albertini ha cancellato Piazza 25 aprile. Un affronto a quanti hanno sacrificato la loro vita per la libertà, alla Costituzione della Repubblica, nata dalla Resistenza, all’Italia tutta, che su queste radici ha costruito la democrazia. Un affronto che non ha assunto il dovuto rilievo nazionale, fatto che denunciamo con forza: è in corso un attacco senza precedenti ai valori e ai principi che fondano la nostra convivenza civile, la nostra Repubblica. Chiudere gli occhi è irresponsabile. L’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, nel richiamare tutti i democratici ad associarsi alla sua denuncia e a mobilitarsi con opportune iniziative, chiede l’immediata revoca di questo vergognoso provvedimento. www.articolo21.info

"Il divano di Anna Frank", di Massimo Gramellini

Un parlamentare della Lega ha chiesto al ministro Gelmini di scoraggiare la lettura nelle scuole della versione integrale del «Diario di Anna Frank», dato che in una pagina del testo la protagonista «descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime, suscitando inevitabile turbamento». Francamente di quel libro sono sempre state altre cose a turbarmi: per esempio il razzismo, per esempio i nazisti. Certo non la scoperta della propria sessualità da parte di un’adolescente. Ma non voglio farne colpa all’onorevole Grimoldi o ai genitori degli allievi della scuola elementare di Usmate Velate, in provincia di Monza, che gli avrebbero segnalato il gravissimo caso. Sono vittime anch’essi di quella incapacità di cogliere il senso complessivo di un evento o di un’opera, arrestandosi davanti al particolare scabroso o semplicemente irrituale, che chiamerei la sindrome del divano. Il divano è la normalità, il simbolo di un’esistenza tranquilla da abitare in tinello, dopo avere chiuso la porta a doppia mandata. La tv fa parte dello stesso tinello in cui si trova il divano: la sua volgarità è rassicurante, …

"Lazio, via libera alla Bonino Emma candidata outsider e popolare", di Ma.Ge.

«Emozionata e determinata». Si presenta così all’appello Emma Bonino, da pochi minuti ufficialmente candidata del Pd nel Lazio. Incoronata, dopo giorni di polemiche, con un sì unanime a sostegno della sua candidatura, arrivato dall’assemblea regionale del Pd. «Dopo decenni di profondissima intesa con la gente di sinistra e cattolica che tanto ha contribuito alle grandi vittorie di civiltà nel nostro Paese, quest’ assemblea ci mostra che l’alternativa alla quale ormai da tanto lavoriamo controcorrente stiamo forse riuscendo a realizzarla anche a livelli partitici», ringrazia Emma. Quanto ai cattolici: «La mia vita dimostra l’attenzione alle diversità, ai più deboli e ai grandi problemi sociali o di negazione del diritto, perchè legalità, legge e diritto sono il fondamento della convivenza». Certo, il metodo con cui si è arrivati alla scelta non è piaciuto a molti. «Zingaretti, che sarebbe stato il candidato migliore, è stato esposto troppo a lungo e c’è il legittimo dubbio che la segreteria nazionale abbia preferito la Puglia al Lazio», ha attaccato, senza peli sulla lingua, la popolare Silvia Costa: «Non abbiamo nominato la …

Crisi, il pessimismo di Bankitalia "Ripresa debole, prospettive incerte"

L’Italia sta uscendo dalla recessione ma la ripresa dell’economia nel prossimo biennio sarà debole, con una forte incertezza legata all’andamento della domanda mondiale e alla debolezza del mercato del lavoro. Lo sostiene la Banca d’Italia nel bollettino economico, secondo cui il Pil – dopo un drastico calo del 4,8% l’anno scorso – aumenterà dello 0,7% quest’anno e accelererà all’1% nel 2011. Previsioni che per il 2010 sono in linea con quelle indicate dal governo a settembre (+0,7%), mentre per il prossimo anno sono più pessimistiche rispetto alle stime dell’esecutivo (+2%). Previsioni che non piacciono al ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che attacca duramente via Nazionale. Il debito. Gli esperti di Bankitalia mettono l’accento sull’esplosione del debito. Nel 2009 l’indebitamento della pubblica amministrazione dovrebbe salire al 5,3% del Pil dal 2,7% dell’anno precedente. Il debito dovrebbe aumentare “di circa dieci punti” attestandosi al 115,1%. Il lavoro che non c’è. Tra le conseguenze più pesanti della crisi c’è l’elevato numero di disoccupati. La Banca d’Italia ritiene fra l’altro che, sommando i lavoratori disoccupati a quelli in Cassa …