Anno: 2010

Un governo oscurantista, che strumentalizza il concetto di famiglia

Il governo, pur di non parlare dei tagli al welfare e dei problemi che crea alle famiglie si arrocca nella tutela esclusiva della “famiglia naturale”. Il Pd attacca: “Nelle parole di Sacconi e Giovanardi una logica razzista ed un uso ideologico del concetto di famiglia”. La ‘Conferenza nazionale sulla Famiglia’ sarà pure un momento importante per il Paese, nel quale dovrebbero essere affrontati dall’esecutivo le tematiche che riguardano la crisi economica che investe i nuclei familiari, i problemi causati dai tagli inferti alla sanità, alla scuola, al sociale. E invece no, nulla di tutto questo nel primo dei tre giorni dedicati alle famiglie italiane. Piuttosto si è delineato un quadro sconcertante che rappresenta il Paese: un Presidente del Consiglio che non può partecipare alla Conferenza, e dunque non può rappresentare il Paese, per ovvia sensatezza. Probabilmente dopo gli ultimi scandali personali che lo coinvolgono, rischierebbe di essere screditato, dalla sua stessa maggioranza, dai suoi stessi elettori. Da parte dei ministri presenti: una strumentalizzazione evidente e indecente del concetto di famiglia, secondo una visione arcaica, che …

"Il Colle ai sindacati: lavorate per la coesione sociale", di Marcella Ciarnelli

Più di un’ora al Quirinale per i leader sindacali chiamati dal presidente della Repubblica per una colazione di lavoro che, dopo molto tempo, è stata l’occasione per ritrovarsi attorno allo stesso tavolo. A discutere e confrontarsi sui problemi pressanti del Paese che si trova a fare i conti con una crisi senza precedenti. A questo punto non solo economica ma anche politica. Un benvenuto affettuoso per Susanna Camusso da pochi giorni segretario della Cgil,un gesto «molto carino», un saluto cordiale per Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella, i leader di Cisl, Uil e Ugl. Un incontro all’insegna della cordialità pur nelle inevitabili differenze che anche in questa occasione si sono manifestate. Contrapposizioni ed anche scontri fin qui ci sono stati nel segno dell’autonomia e di legittime visioni diverse ma il presidente ha insistito sulla necessità «nel bene del Paese» di verificare spazi di azione comune se non di unità. LA SITUAZIONE La sua preoccupazione per la situazione economica e politica del Paese Napolitano non l’ha mai nascosta, ancor più in questi giorni. Non è …

"L´eresia televisiva", di Francesco Merlo

C´è sempre stato qualcosa di antico e misterioso nel mondo di Roberto Saviano, nella soggezione con cui viene ascoltato, nel rituale che ne esalta la grandezza al di sopra delle parti. Ma di quale materia collettiva è impastata la credibilità di Saviano? Ebbene, forse mai come ieri sera lo scrittore braccato dalla camorra, il giornalista perseguitato dalla politica, aveva misurato la sua attendibilità e la sua potenza. Più di Roberto Benigni, che pure è il fuoriclasse della risata come provocazione, ma che forse è ormai costretto a misurarsi con un Berlusconi che, con le sue minorenni e le sue disperate ossessioni, non fa più ridere. Bene ha dunque fatto Fabio Fazio a ricordare la gonfia retorica che accompagna Saviano, quella che lo vuole eroe e quella che lo vuole furbastro, opportunista…, gli insulti con i quali è irriso e le strabilianti meraviglie che forse ancor più lo danneggiano. Ebbene, Saviano ha mostrato subito di cosa sono fatti i suoi riti, qual è il cuore del suo segreto. Lo ha detto Benigni: « Saviano è felice …

"Manca il prof, il dirigente deve assumere il supplente", di Alessandra Ricciardi

Con una nota interna, il ministero ricorda che le sostituzioni vanno fatte. Ai soldi si ci penserà. Se le classi sono scoperte, se l’insegnante manca, i contratti di supplenza vanno fatti. Un principio che sembra essere ovvio e che invece negli ultimi anni, complice la politica di riduzione della spesa per l’istruzione e una certa interpretazione restrittiva dei criteri a cui ricorrere per le nomine, è stato messo in discussione dai presidi. Ora il ministero dell’istruzione è corso ai ripari. Per evitare che ci possano essere classi smembrate quando il prof manca per pochi giorni, per non ritrovarsi a fare i conti, come accaduto lo scorso anno, con le proteste delle famiglie per il venir meno della funzione didattica, il dicastero di viale Trastevere ieri ha inviato ai suoi dirigenti scolastici una nota che ribadisce la necessità, e le modalità, delle supplenze brevi. Sono contratti sotto i 15 giorni, che vanno pagati direttamente dalle scuole, con fondi ad hoc trasferiti periodicamente dall’amministrazione centrale in base alle esigenze motivate e rappresentante dalle istituzioni scolastiche. Lo scorso …

«Giovani non disposti a tutto» Un fantasma si aggira per l'Italia, di Bruno Ugolini

Un fantasma, anzi un esercito di fantasmi, si aggira nella rete. Lancia una pagina apposita su Facebooke su Twitter ricevendo migliaia di adesioni. Costruisce un sito (www.giovanidispostiatutto. com). Qui c’è anche un forum che raccoglie storie, denunce, testimonianze. Mentre le mura di numerose città (Bologna, Torino, Roma. Milano) sono tappezzate di manifesti. Un’invasione. Lanciano un messaggio con due significati opposti. Uno recita: «Giovani disposti a tutto ». L’altro: «Giovani non disposti a tutto». Sono i precari, gli atipici, gli invisibili. Fantasmi, appunto. Alla ricerca di un sostegno, di un megafono, di una voce. Per colpire l’attenzione hanno pubblicato degli annunci, delle «offerte» di lavoro che sembrano inventate ma che non sono lontane dalla realtà. Spesso spiritose, paradossali: «Gruppo finanziario cerca giovani disponibili a fare il caffè e dog sitter al proprio Capo», «Agenzia di pubblicità cerca account junior con padre pronto a mantenerlo a vita», «Gruppo informatico cerca giovani laureati con il massimo dei voti e il minimodi dignità». Altri ne suggeriscono di più verosimili: «Pizzeria cerca giovane, massimo 26 anni, esperienza decennale, per servizio …

"Finanziaria o federalismo, la crisi passa anche da qui", di Raffaella Cascioli

Il Quirinale è preoccupato per la legge di bilancio, ma in parlamento ogni voto sarà un thrilling Il gioco del cerino è approdato in parlamento. Tra i giocatori – un po’ a sorpresa – è finito anche il ministro dell’economia Tremonti e nelle prossime settimane si capirà chi è destinato a bruciarsi e chi, invece, a salvarsi. Una prima precipitazione della situazione politica potrebbe arrivare già nelle prossime ore alla camera dove il doppio appuntamento della legge di stabilità in commissione bilancio e del decreto sui fabbisogni standard di comuni e province in bicameralina sul federalismo potrebbe essere foriero di sorprese. E non solo perché lo stesso ministro Tremonti, dopo aver chiesto e ottenuto la scorsa settimana, lo slittamento al 15 novembre per l’arrivo in aula della legge di stabilità (la ex Finanziaria) così da avere il tempo di inserire nel testo in commissione un maxiemendamento sullo sviluppo così da frenare l’emorragia di voti della maggioranza, ha deciso di giocare, ancora, al gatto e al topo. Quanto soprattutto perché sul federalismo ci potrebbe essere un …

"ll Nordest resta una periferia", di Ilvo Diamanti

Continua a piovere nel Veneto. A Caldogno, Cresole, Rettorgole Lobbia. E a Vicenza. Dove il Bacchiglione è esondato a Ognissanti. Ha sommerso case, botteghe, aziende, garage. L´acqua è arrivata improvvisa, violenta e limacciosa. Ha fatto danni pesanti. Alle abitazioni, alle attività, alle cose. Alcune persone sono morte. Migliaia di sfollati. Al proposito ho scritto una Bussola (su Repubblica. it) quasi una settimana fa. In tempo reale. Come alcuni sanno, io abito a Caldogno, anche se il lavoro mi porta spesso – anzi: prevalentemente – lontano. L´alluvione mi ha sfiorato. Si è fermata a pochi chilometri da me. La strada che attraversa Rettorgole e si dirige a Vicenza ora è transitabile. Ma ai lati, ammassate, vi sono ancora le cose – mobili, elettrodomestici e altri oggetti – abbandonate dai residenti. Distrutte dall´acqua e dal fango. La strada per Cresole, invece, è ancora chiusa. Vi transitano solo i residenti e i mezzi della protezione civile. Prima di arrivare a Ponte Marchese, al confine tra Caldogno e Vicenza, sulla destra si scorge il presidio dei No Dal Molin. …