"Due risposte amare per il premier", di Luigi La Spina
Due risposte molto chiare. La prima sul piano nazionale, la seconda sul governo delle città. E’ questo il significato fondamentale delle elezioni amministrative che hanno coinvolto circa 13 milioni di italiani. A Milano, la sorpresa maggiore e dalle conseguenze più importanti: Berlusconi aveva sollecitato un altro referendum su di sé e, questa volta, è stato sconfitto. La Lega sperava di cavalcare l’onda lunga di un successo che sembrava crescente e, invece, deve registrare un netto arretramento. La delusione per i voti mancati a Bossi e per l’imprudente affiancamento del leader leghista alla campagna elettorale della Moratti aprirà certamente una profonda riflessione in quel partito, con probabili conseguenze negli equilibri del governo nazionale. Anche perché non è solo a Milano che la Lega perde consensi. Pure nell’altra grande città del Nord, a Torino, il test per il partito del governatore piemontese Roberto Cota non è certo rassicurante. Alla riflessione è soprattutto chiamato, però, il presidente del Consiglio. Non solo per gli effetti della radicalizzazione propagandistica che ha voluto imprimere alla campagna elettorale. Non solo per la …
