"La medaglietta della Gelmini", di Mariangela Bastico
Ritengo che il boicottaggio delle prove Invalsi, promosso dai Cobas, sia controproducente, perché impedisce una discussione vera sulla valutazione, determinanwdo schieramenti precostituiti che valorizzano le posizioni di chi, come il ministro Gelmini, fa della valutazione una sorta di ideologia. La valutazione è, invece, semplicemente uno strumento, in sé né buono né cattivo, le cui caratteristiche sono definite dagli obiettivi che si intendono perseguire. E qui c’è la prima incongruenza della Gelmini, che non chiarisce le finalità dei test Invalsi: servono per premiare gli insegnanti che conseguono i risultati migliori? Per sapere che le varie scuole producono risultati molto differenti? Lo sappiamo già dai dati Ocse-Pisa. Servono per premiare le scuole migliori? O per sostenere quelle più in difficoltà? È necessaria una approfondita discussione nelle commissioni parlamentari competenti, sempre negata dal ministro, perché la valutazione è strettamente interconnessa all’idea di scuola che si vuole realizzare. A mio avviso, occorre in questa fase scindere la valutazione dalla premialità; il fine prioritario della valutazione, infatti, deve essere quello di evidenziare quali siano i fattori che nelle varie scuole …
