Anno: 2011

"La medaglietta della Gelmini", di Mariangela Bastico

Ritengo che il boicottaggio delle prove Invalsi, promosso dai Cobas, sia controproducente, perché impedisce una discussione vera sulla valutazione, determinanwdo schieramenti precostituiti che valorizzano le posizioni di chi, come il ministro Gelmini, fa della valutazione una sorta di ideologia. La valutazione è, invece, semplicemente uno strumento, in sé né buono né cattivo, le cui caratteristiche sono definite dagli obiettivi che si intendono perseguire. E qui c’è la prima incongruenza della Gelmini, che non chiarisce le finalità dei test Invalsi: servono per premiare gli insegnanti che conseguono i risultati migliori? Per sapere che le varie scuole producono risultati molto differenti? Lo sappiamo già dai dati Ocse-Pisa. Servono per premiare le scuole migliori? O per sostenere quelle più in difficoltà? È necessaria una approfondita discussione nelle commissioni parlamentari competenti, sempre negata dal ministro, perché la valutazione è strettamente interconnessa all’idea di scuola che si vuole realizzare. A mio avviso, occorre in questa fase scindere la valutazione dalla premialità; il fine prioritario della valutazione, infatti, deve essere quello di evidenziare quali siano i fattori che nelle varie scuole …

"Apertura degli armadi della vergogna" comunicato stampa Unione vittime per stragi

Sul sito del Governo-Presidenza del Consiglio dei Ministri-il 9 maggio in occasione della “giornata della Memoria delle Vittime del Terrorismo e delle Stragi di tale matrice”, sono apparse delle dichiarazioni ufficiali del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi che tra l’altro dicono testualmente: “Queste ferite non sono ancora completamente rimarginate perché per molti atti di terrorismo manca ancora il sigillo della verità. Il giusto obiettivo di una pacificazione nazionale e di un adeguato risarcimento morale per i familiari delle vittime, non può dunque prescindere da uno sforzo comune per definire un percorso di verità su quegli anni. Per questo diciamo basta alle tribune mediatiche e universitarie concesse con disinvoltura ai terroristi che sono stati protagonisti feroci e criminali di quegli anni. Per questo diciamo basta all’umiliazione delle vittime e dei loro parenti. Per questo dichiaro oggi l’impegno del Governo a contribuire ad aprire tutti gli armadi della vergogna perché nessuna strage rimanga più avvolta nel mistero. Dobbiamo colmare una grande sete di giustizia e di verità, in modo concreto, senza retorica. Lo faremo. E sarà …

"Il prof è di sinistra?", di Michele Serra

Sospendere dall´insegnamento “per almeno tre mesi” gli insegnanti responsabili di fare “propaganda politica o ideologica” nelle scuole. È l´incredibile proposta di legge del deputato del Pdl Fabio Garagnani, ultima di un triste florilegio inquisitorio che ha per scopo, va da sé, la purificazione della scuola pubblica, infettata da sessantottini e “comunisti” e inculcatrice, secondo la celebre asserzione del premier, di “valori diversi da quelli delle famiglie” (se ne deduce che tengono famiglia solo gli italiani di destra). Che questo sia lo scopo della sua leggina epuratrice lo chiarisce con disarmante schiettezza lo stesso Garagnani, sconvolto dalla subdola attività di propaganda “dei professori della Cgil, soprattutto in Emilia”. Del tardo maccartismo di questa e di altre sortite (per esempio l´invocata epurazione dei libri di testo “faziosi”, con buona pace della libertà di scelta del docente) si potrebbe anche sorridere, non fosse che l´onorevole Garagnani fa parte della Commissione cultura, ruolo che almeno nominalmente dovrebbe tutelarlo da una così obbrobriosa mossa anticulturale. Stabilire (per legge!) quali sono i limiti oggettivi della libertà d´insegnamento è ovviamente impossibile, per …

Il tuo voto per le donne democratiche

ll prossimo voto nei comuni e nelle province rappresenta una grande occasione per aprire una fase di cambiamento nel paese e per promuovere idee e progetti per il buon governo del territorio. In questi anni di grave crisi economica e sociale, le politiche restrittive del centro destra fatte di tagli indiscriminati agli enti locali, al welfare, all’istruzione, alla cultura, hanno aggravato le condizioni di vita dei cittadini, colpendo in particolare le prospettive dei giovani e le condizioni di vita delle donne. Siamo convinte che per uscire dalla difficile fase che attraversa il paese sia invece necessario promuovere il protagonismo delle donne e dei giovani nella vita pubblica, nel lavoro così come nella politica, e che anche attraverso il buon governo del territorio ed un’azione incisiva delle pubbliche amministrazioni verso le persone e le famiglie si risponde alle domande di crescita e di equità del paese. La nostra esperienza ci dice che promuovere l’impegno delle donne in politica e nelle istituzioni non è solo una richiesta di parte ma una necessità per la piena realizzazione della …

«Tre mesi di sospensione se il prof fa propaganda politica», di Mariolina Iossa

Proposta del deputato Pdl Garagnani. Dura replica di Pd e Idv: indecente, da regime dittatoriale. Saranno puniti con la sospensione dall’insegnamento da uno a tre mesi i professori che faranno propaganda politica o ideologica nelle scuole. O almeno è quello che vorrebbe il deputato del Pdl Fabio Garagnani, componente della Commissione cultura di Montecitorio. La «punizione» è prevista da una proposta di legge che il parlamentare emiliano, suscitando un immediato coro di critiche nell’opposizione, ha appena presentato alla Camera. Il deputato vorrebbe inserire nel decreto legislativo del ’ 94 un nuovo articolo nel quale si specifica per la prima volta in modo diretto che «il docente dovrà astenersi in ogni caso da qualunque atto di propaganda politica o ideologica nell’attività di insegnamento anche di carattere integrativo, facoltativo o opzionale» . L’introduzione di questo principio, secondo Garagnani è fondamentale: «L’importante è introdurre nel Testo unico sulla scuola questo divieto. Per quanto riguarda le sanzioni, invece, queste dovranno essere contenute in un provvedimento attuativo della legge» . Non c’è da stupirsi, sottolinea Garagnani, un divieto di questo …

"Draghi alla Bce sulla poltrona più scottante", di Mario Deaglio

Lo scarno annuncio dell’appoggio – quasi certamente decisivo – del governo tedesco alla candidatura di Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, alla carica di presidente della Banca Centrale Europea (Bce) è stato dato, sicuramente per caso, nel giorno dell’arrivo ad Atene della delegazione dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale, incaricata di concordare i termini della politica greca di austerità. E ha trovato la capitale greca paralizzata dall’ennesimo sciopero generale precisamente contro quella politica di austerità. Pochi giorni prima, l’Eurostat, l’istituto statistico europeo, ha certificato che il debito pubblico tedesco ha superato quello italiano in valore assoluto, divenendo il terzo del mondo. Draghi è stato quindi invitato ad accomodarsi su una poltrona che scotta, nel momento più difficile della storia dell’euro, in un quadro di generale confusione del mercato finanziario internazionale. Il debito greco è la punta di un iceberg che potrebbe sconvolgere il quadro politico-economico globale e non solo quello europeo: ci si accorge oggi che l’ammissione della Grecia nella zona euro è stata avventata e che la Grecia si trova in una situazione …

"La regola dell'insulto", di Nadia Urbinati

La moderata sindaco uscente di Milano, Letizia Moratti, ha usato un´arma immoderata nel duello mediatico con il candidato Giuliano Pisapia. Ha messo da parte argomenti politici sui temi che riguardano le elezioni comunali e ha lanciato un attacco alla persona di Pisapia, con risvolti che vanno al di là della candidatura a Palazzo Marino. L´arma è quella che si chiama demolizione dell´avversario politico. Nel caso in questione, Moratti ha accusato Pisapia di essere stato responsabile di un furto, citando una vecchia sentenza della Corte d´assise che dichiarava il reato estinto per amnistia. Non ha però detto che Pisapia non si è accontentato dell´amnistia ma ha presentato appello perché voleva essere riconosciuto innocente, come era. La strategia della mezza verità, dell´informazione non completa, ha il compito di mettere l´avversario sotto una luce opaca. Inoltre, poiché è basata sull´effetto-immediatezza del percepito, è una strategia che punta sull´efficacia della prima notizia: la precisazione verrà comunque dopo e non sarà altrettanto efficace negli effetti emotivi. Non avrà probabilmente la stessa attenzione d´ascolto e può non essere ascoltata o essere …