Anno: 2011

"L´Appello degli editori per la scuola pubblica", di Alessandra Rota

Rizzoli, Feltrinelli e Laterza sono tra i promotori. “Difendiamo un luogo di integrazione tra esperienze diverse. Lo Stato deve investire più risorse: è in gioco il nostro futuro”. «La scuola è risorsa essenziale per il libero sviluppo delle persone e per la crescita sociale, economica, culturale e civile di ogni Paese. In Italia lo è sempre stata: ha reso un insieme di sudditi analfabeti degli antichi stati una comunità di cittadini italiani. Lo è ancora più oggi, in un´epoca in cui il “capitale umano”, l´insieme delle conoscenze di cui disponiamo, è il fattore decisivo per il successo degli individui e delle nazioni». Inizia così la lettera aperta al Presidente della Repubblica, al Parlamento e al Governo di un gruppo di editori. Un appello sul valore della scuola pubblica statale firmato da Marco Cassini e Daniele di Gennaro (minimum fax), Carmine Donzelli, Federico Enriques (Zanichelli), Carlo Feltrinelli, Sandra e Sandro Ferri (e/o), Sergio Giunti e Bruno Mari (Giunti), Alessandro e Giuseppe Laterza, Stefano Mauri (Gruppo Mauri Spagnol), Paolo Mieli (Rcs), Antonio e Olivia Sellerio, che sarà …

I comitati referendari incontrano i parlamentari modenesi per un impegno a contrastarne l'annullamento

Il Comitato modenese “2 Sì per l’acqua Bene Comune” e quello “Vota sì per fermare il nucleare” hanno incontrato ieri i Parlamentari modenesi che hanno raccolto l’invito ad un confronto sul tema del referendum e del loro regolare svolgimento. I 2 Comitati avevano infatti invitato i 6 Parlamentari modenesi eletti al Senato e alla Camera dei Deputati (Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Carlo Giovanardi, Isabella Bertolini, Manuela Ghizzoni, Ivano Miglioli) per un incontro durante il quale confrontarsi nel merito delle manovre attuate dal Governo per annullare la convocazione referendaria. All’incontro, tenutosi ieri pomeriggio alle ore 15,30 presso la sede di ARCI Modena, hanno preso parte i Parlamentari del PD Barbolini, Bastico, Ghizzoni, Miglioli, mentre i Parlamentari Bertolini e Giovanardi hanno fatto sapere di essere impegnati in campagna elettorale senza nessun altro commento o nota accompagnatoria rispetto al tema oggetto della richiesta di incontro. I Comitati, che per testimoniare la loro preoccupazione sulle manovre del Governo e sul ritardo nella comunicazione RAI rispetto ai referendum, hanno recentemente realizzato un presidio anche davanti alla Prefettura di Modena e …

"Bugie, menzogne, quei virus nella società", di Vittorino Andreoli

Si è a lungo ritenuto che la bugia fosse una espressione individuale e che risultasse utile per capire i bisogni del singolo uomo. Pinocchio racconta di essere un bambino di carne mentre è un burattino di legno e con questa bugia egli esprime il desiderio di essere come tutti gli altri bambini, quelli che incontrava iniziando la scuola. Le bugie-desiderio si legano alla condizione di ciascuno e dunque sono un evento singolo. La bugia si distingue poi dalla menzogna che ha un significato differente, più grave, perché è strumentale ad un vantaggio pratico di chi la usa e di conseguenza crea danni a chi ne viene coinvolto. Se esercito la professione di medico e non ho mai raggiunto la laurea e la preparazione necessaria, produco danni ai pazienti che, credendomi, si affidano alla mie cure, del tutto manchevoli. Se uno mente sul proprio reddito ed evade le tasse, reca un danno all’erario dello Stato che è la cassa comune di tutta una società e quel gesto tradisce i cittadini: in questo caso il danno è …

"Giornata della memoria, l’abisso fra i due presidenti", di Mariantonietta Colimberti

Napolitano esalta i magistrati caduti. Berlusconi: «I pm sono un cancro». Berlusconi ieri al Quirinale non c’era. Mentre il capo dello stato celebrava la giornata della memoria dedicata alle vittime del terrorismo e delle stragi, il premier era a Milano per il processo Mills e ne approfittava per insultare i giudici durante le pause dell’udienza. Quasi contemporaneamente, le due massime cariche dello stato pronunciavano parole e concetti distanti anni luce, come del resto lontani anni luce sono le persone, anche nella percezione dei cittadini. «Ci sono tentativi reiterati da parte degli stessi pm di eversione. E questo non è un cancro della democrazia?» chiedeva retoricamente il premier ai cronisti che lo attendevano fuori dall’aula del tribunale del capoluogo lombardo. «Si sfoglino quelle pagine – esortava Giorgio Napolitano a Roma, rievocando le vicende del terrorismo e i magistrati caduti negli anni di piombo ai quali quest’anno la cerimonia era indirizzata – ci si soffermi su quei nomi, quei volti, quelle storie, per poter parlare responsabilmente della magistratura e alla magistratura, nella consapevoleza dell’onore che ad essa …

"L´applauso è stato un malinteso quelle morti sconfitta anche per noi", di Roberto Mania

Dottor Gattegno, da tre anni lei ha la responsabilità del Comitato per la sicurezza della Confindustria. Perché sabato scorso a Bergamo avete applaudito l´amministratore delegato della Thyssen Herald Espenhahn, condannato a sedici anni e mezzo con l´accusa di omicidio volontario per la strage del 2007 in cui sono morti sei operai? Quali sono i meriti del signor Espenhahn, tali da giustificare un lungo applauso? «Purtroppo io a Bergamo non c´ero. Tuttavia l´applauso c´è stato quando l´amministratore delegato della Thyssen, pur avendo subito una condanna così grave, ha detto che il suo gruppo continuerà a investire in Italia, paese nel quale Espenhahn vive con la sua famiglia. I suoi figli – ha detto – parlano meglio il dialetto ternano che il tedesco. Su questo punto è scrosciato l´applauso». Veramente è stata la presidente Emma Marcegaglia a riferire a noi giornalisti dell´applauso senza far riferimento alle affermazioni di Espenhahn. La conferenza stampa si può rivedere anche sul sito del Sole 24 Ore, quotidiano della Confindustria, e la Marcegaglia dice testualmente: “Come forse sapete, era presente l´ad di …

"Sulla magistratura si acuisce il dissidio Quirinale-Palazzo Chigi", di Stefano Folli

Nella liturgia laica della Repubblica onorare le vittime del terrorismo, e tra esse i dieci magistrati che hanno pagato con la vita il loro servizio alle istituzioni, rappresenta un tipico momento di unità nazionale. Riporta idealmente agli anni Settanta, a quei momenti tremendi e dolorosi in cui la coesione prevalse sulle divisioni. Con eccezioni anche rilevanti, s’intende. E tuttavia non è un caso se nella memoria storica gli «anni di piombo» sono ancora oggi sinonimo di unità contro l’eversione e in difesa dei valori repubblicani. A quel clima e a quel mondo di ieri si è ispirato Giorgio Napolitano. Del resto il capo dello Stato non ha mancato di sottolineare che ieri era il 9 maggio, trentatreesimo anniversario dell’uccisione di Aldo Moro. Questa ricerca insistita e persino commossa di elementi di unità, di momenti in cui il paese riesca a riconoscersi in una storia condivisa, rappresenta con ogni evidenza un messaggio che va in direzione opposta rispetto a uno scontro politico-istituzionale sempre più lacerante. Sotto questo aspetto le parole di Napolitano non si riducono a …

"La peggiore delle metafore", di Francesco Merlo

Il rimando è alla violenza fisica, al bisturi, alla spietatezza del chirurgo. Dopo la parola “cancro” non c´è più spazio per le parole. Cancro è infatti la parola terminale, fuori dalla civiltà della democrazia, oltre la detestabilità del nemico. Berlusconi l´ha usata contro i magistrati e, in polemica ipocrita e contorta, contro il presidente Napolitano, dinanzi al quale non ha osato ripeterla. Al Capo dello Stato, che rendeva omaggio alla magistratura nel giorno dedicato alle vittime del terrorismo, Berlusconi ha notificato un complimento di circostanza: «nobili parole». Lontano da lui ha invece formalizzato con un atto politico la sua fissazione e ha chiesto una commissione di inchiesta parlamentare contro «il cancro» appunto dei pm. Ha così portato il livello dello scontro alla sua soglia definitiva. La diagnosi di cancro è lo schiaffo che provoca i giudici al duello ed è un´insolenza malcelata dall´opportunismo di giornata verso Napolitano che non solo è il primo magistrato d´Italia, ma si è appunto espresso con parole opposte, solenni e commosse. Berlusconi inghiottiva lì quello che andava a sputare fuori. …