Anno: 2011

Test, boicottaggi in tutta Italia. «Questionari per schedarci», di Alessandra Migliozzi

Prima prova Invalsi alle superiori, molti prof e presidi con gli studenti. Roma capofila dei no, sospesa una classe che consegna in bianco. Partenza fra le polemiche per la nuova tornata di test Invalsi che sono cominciati ieri con il debutto (è la prima volta che partecipano) delle superiori. I quiz sono finiti nel tritacarne del boicottaggio da parte di studenti e docenti. Soprattutto a Roma dove, secondo quanto dicono gli stessi alunni, una classe dell’Istituto d’Arte Roma II è stata punita con la sospensione per aver consegnato in bianco i test. Per i Cobas, che hanno lanciato il no alle prove, nel 20% degli istituti (30% a Roma) si sono verificate azioni di boicottaggio. Per il ministero dell’Istruzione la protesta è stata residuale: su 2.300 classi campione (quelle in cui c’erano ispettori Invalsi) «lo 0,13% non hanno fatto il test». Compiti «facili, al limite della banalità», hanno commentato all’uscita prof e alunni. Forte indignazione, anche dei genitori, poi, per la «privacy a rischio»: i ragazzi hanno dovuto compilare questionari con domande sulla famiglia, il …

"La logica del padrone", di Stefano Rodotà

Le mosse di Berlusconi sono da tempo prevedibili, perché appartengono ad una logica che egli ha trasferito nel mondo della politica senza mai farsi contagiare dal “senso delle istituzioni”. Non può sorprendere, quindi, l´ultimo suo proclama: «Dobbiamo cambiare la composizione della Corte costituzionale, dobbiamo cambiare i poteri del Presidente della Repubblica e, come avviene in tutti i governi occidentali, attribuire più poteri al governo del Presidente del Consiglio». Proprio le ultime parole sono rivelatrici. Scompare il “Governo della Repubblica”, di cui parla l´articolo 92 della Costituzione. Al suo posto viene insediato il “Governo del Presidente del Consiglio”, una formula che esprime la logica proprietaria dalla quale Berlusconi non ha mai voluto separarsi. L´imprenditore è fedele alle sue origini, e nel suo modo d´agire si ritrova la vecchia e di nuovo vitale formula secondo la quale “la democrazia si ferma alle porte dell´impresa”. Governare è esercizio di potere assoluto. Chi si presenta come un intralcio lungo questo cammino deve essere eliminato. Prevedibile o no, l´ultima accelerazione inquieta, assomiglia ad un assalto finale. Gli ostacoli li conosciamo. …

"Italia, ciò che l'Ocse non dice", di Irene Tinagli

Esame superato, ha liquidato Tremonti. E il Rapporto Ocse sull’Italia presentato ieri è già archiviato. Un risultato un po’ asciutto per un rapporto tanto atteso e presentato in pompa magna alla presenza di 4 ministri del governo. In effetti il messaggio lanciato dalla sintesi e dalla conferenza stampa è stato piuttosto neutro: situazione difficile ma in stabilizzazione, la ripresa è lenta ma si intravede, gli interventi di rigore sono stati giusti ma potrebbe esserci bisogno di nuove manovre. Niente insomma su cui fare grandi titoli. Tutto nella norma. Eppure andando oltre la sintesi del rapporto si notano delle cose interessanti. Ci si accorge, per esempio, che circa il cinquanta per cento del lavoro riguarda l’università e la riforma Gelmini, con un’analisi molto approfondita di tutti i suoi aspetti, a livello quasi di singolo emendamento. Un’analisi certo molto articolata e ben fatta, sulla cui utilità però resta qualche dubbio visto che è ormai troppo tardi per fare eventuali modifiche legislative e troppo presto per fare un bilancio sulla sua efficacia. Non a caso la riflessione dell’Ocse …

"La prevalenza di Milano", di Barbara Spinelli

In molti comuni domenica prossima si voterà, ma la città decisiva sarà indubbiamente Milano. Lungo i secoli e gli anni sono tanti i nomi che le hanno dato: capitale politica in epoca napoleonica; capitale morale ai tempi della Fiera industriale, dopo l´unità d´Italia; capitale culturale nell´800; Milano “da bere” negli anni di Craxi. Difficile trovare oggi la parola che squadri l´animo suo divenuto informe, come nella poesia di Montale. Ma qualche storta sillaba è sufficiente a descriverne la natura: almeno da quando perse l´indipendenza, all´inizio del ´500, Milano ha sempre avversato lo Stato, forestiero o nazionale che fosse. Gli ha sempre opposto un´alleanza di interessi costituiti, ecclesiastici e non, che esecravano il bene comune e la stessa politica. Ha avuto sempre la vocazione a far prevalere la società civile sulla volontà generale, senza accorgersi che la società smette d´essere civile quand´è allergica alla politica e alle sue regole. Infine, ha sempre prodotto personaggi che da qui partirono, da questa cultura riottosa e egoista, per prendere Roma. Nel ´900, ben tre personaggi chiave della storia italiana …

«Precarietà zero»: le iniziative dei Democratici su giovani e lavoro, di Giuseppe Vespo

«Tre proposte a precarietà zero»: l`iniziativa del Pd che ha lanciato, tra le altre cose, lo Statuto del lavoro autonomo. Un progetto di legge che si accompagna alle idee su precariato, partite Iva e stage, dei Democratici. 1979 lo Statuto dei Lavoratori. 2011 uno Statuto del lavoro autonomo. È quanto vorrebbe la proposta di legge presentata da Cesare Damiano e lanciata ieri nell`ambito della giornata «Tre proposte a precarietà zero» (www.precarietazero.it), organizzata dai giovani Democratici e dal dipartimento Lavoro del Pd. Un`iniziativa caduta non a caso un mese dopo la manifestazione Al nostro tempo è adesso, la vita non aspetta», con cui associazioni di giovani e meno giovani precari sono scese in piazza per prendersi la ribalta. Anche ieri si è parlato di loro, o almeno lo ha fatto il Pd: a Roma con Pier Luigi Bersani e con il responsabile Lavoro, Stefano Fassina; a Torino con Piero Fassino, candidato sindaco; a Napoli con un sit-in di protesta e di proposta davanti all assessorato regionale per le Politiche sociali e giovanili; infine a Milano, dove …

Amministrative 2011, il pacchetto di mischia del PD alla spinta finale

Bersani: dai territori un segnale chiaro per il cambiamento: “il governo non ha più la fiducia degli italiani”. Dopo il voto Conferenza Nazionale PD sul lavoro. Anche grazie al voto amministrativo di domenica e lunedì, sul teatrino messo in piedi dal premier può cominciare a calare il sipario. Questo è il giudizio del segretario del PD, Pier Luigi Bersani, in un’intervista a “Porta a Porta”, sulle prossime mosse di Berlusconi e il rimpasto di governo. ”Il governo faccia quel che vuole, chieda la fiducia, presenti una relazione, tanto qui siamo in presenza di un ribaltone, è il teatrino della vecchia politica”. Ma se da un lato è evidente che il governo sta in piedi perché “in Parlamento rubacchia un voto qui e là”, l’esito delle urne potrebbe dimostrare che “ha perso la fiducia degli italiani”. Le elezioni. Io sono fiducioso, ha detto Bersani, in un risultato positivo nelle diverse città e province dove si vota. In particolare, andremo bene a Torino e a Bologna. Ma sono sicuro che ci saranno risultati positivi anche a Milano …

L'AgCom dopo l'esposto PD multa il TG1 e ordina alle tv: limitare la presenza di Berlusconi

Dopo la denuncia dei democratici e le minacce di Bersani di salire sul tetto l’Autorità multa Minzolini. Zaccaria: “Paghi lui” e denuncia la nuova violazione del tg Rai con la messa in onda di un videomessaggio del premier. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha preso in considerazione l’esposto PD sull’eccessiva presenza di Berlusconi in tv e ha sanzionato per 100.000 euro il TG1. La minaccia di Pier Luigi Bersani di salire sul tetto dell’AgCom se l’esposto non fosse stato preso in considerazione è servita e l’Autorità ha ordinato ai telegiornali di limitare la presenza di Silvio Berlusconi in video, dal momento che il presidente del Consiglio è anche candidato capolista alle comunali di Milano, e ha intimato “l’immediato riequilibrio” tra le forze di maggioranza e quelle di opposizione, con l’impegno a dedicare agli esponenti del esecutivo un tempo “riferito solo alla loro funzione governativa, nella misura strettamente indispensabile per assicurare la completezza e l’imparzialità dell’informazione”. Peccato che oggi il TG1 ha dato ampio spazio a un video di Berlusconi su YouTube, mentre ignora quelli …