Anno: 2011

"Acqua, un´Authority contro il referendum", di Silvio Buzzanca

Nuova mossa del governo per “isolare” il quesito sul legittimo impedimento. L´esecutivo spiega la sua iniziativa: “Un regolatore indipendente sulla gestione ai privati”. Il governo, dopo quello sul nucleare, tenta di “depotenziare” anche i due referendum sull´acqua e rendere inoffensivo quello sul legittimo impedimento. La mossa di Palazzo Chigi passa attraverso una norma inserita nel “decreto sviluppo economico”, approvato ieri, che crea l´Autorità per l´acqua. Una novità che i comitati promotori dei quesiti hanno subito denunciato come «una farsa ideata al solo scopo di delegittimare il voto popolare». Con Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, sicuro che «i referendum si faranno lo stesso nonostante i ladri di democrazia siano tornati in azione». La nascita dell´Autorità per l´acqua è stata annunciata da Giulio Tremonti, ma è toccato a Stefania Prestigiacomo chiarire gli scopi del nuovo organismo. «Era necessario completare la riforma creando un organismo di controllo forte. Ci saranno più garanzie per cittadini e per l´ambiente, più poteri regolatori sulle tariffe e sanzionatori per perseguire ogni possibile abuso», ha spiegato il ministro dell´Ambiente. Il senso vero dell´operazione …

"Quale sviluppo? Tremonti regala le spiaggie ai privati", di Bianca Di Giovanni

In 10 articoli scatta la deregulation che Tremonti ha promesso a imprese e commercianti. Diritti di occupazione delle coste, più facile noleggiare yacht e costruire posti barca. Parte il saccheggio italiano. Non costa nulla alle casse pubbliche e libera tutti da vincoli e controlli. Un Bengodi che «aiuta le imprese» (lo dice Giampaolo Galli), le banche, i costruttori, ristoratori, albergatori, baristi delle zone costiere finalmente liberi di ampliare le attività su spiagge ed arenili. Di più: potranno anche allestire senza troppi permessi pontili galleggianti, posti barca, parcheggi per gli yacht, una vera priorità per l’Italia dopo la crisi. Altrimenti chi ci pensa ai più ricchi durante la crisi? Comunque «la spiaggia resta pubblica e accessibile a tutti» assicura Giulio Tremonti. È specifica: «Non vendo le coste». Meno male che lo specifica. Il ministro non fa neanche quello che gli operatori turistici chiedono, cioè abbassare l’Iva, come osserva Enrico Gasbarra (Pd). Ma questo costerebbe. Questa in estrema sintesi la presentazione a Palazzo Chigi dell’ultima trovata pre-elettorale del governo: il decreto cosiddetto per lo sviluppo. Incastonato tra …

"Avanti c'è posto", di Massimo Giannini

È nato il “governo dei disponibili”. Pronti a tutto, pur di lucrare una poltrona ministeriale. L´infornata dei nove sottosegretari promossi dal gruppo di Iniziativa Responsabile dà la misura dell´abiezione etica della maggioranza, costretta a pagare la cambiale in bianco firmata a un drappello di scissionisti-opportunisti fuoriusciti da Futuro e Libertà. Ma dà anche la misura della disperazione politica del presidente del Consiglio, costretto a imbarcare chiunque, a prescindere dal curriculum personale e persino della fedina penale, pur di sopravvivere al suo declino. «Su queste nomine ci saranno delle ironie», dice Silvio Berlusconi con il consueto sprezzo del ridicolo. Si sbaglia.L´ironia si può usare di fronte a un episodio che stona, infastidisce, ma in fondo fa sorridere. Qui non c´è niente da sorridere. Anche se lo spettacolo indecente a cui stiamo assistendo è sospeso a metà tra “Aggiungi un posto a tavola” e “Ok il prezzo è giusto”. La cooptazione dei “disponibili” è un altro passo verso una “democrazia dei miserabili” dove tutto si può negoziare, tutto si può vendere e tutto si può comprare. Ben …

Rimpasto di governo con 9 sottosegretari per Berlusconi. Bersani: "Una vergogna"

Altro che misure per la crescita, l’unico aumento è quello dei posti di sottogoverno. Il Consiglio dei ministri accontenta le richieste di Responsabili ed ex Pdl provenienti da Futuro e libertà: approvate a palazzo Chigi 9 nomine alla carica di sottosegretario. I nuovi “promossi”, nominati su proposta del presidente del Consiglio, sono: Roberto Rosso che va all’Agricoltura, Luca Bellotti al Welfare, Catia Polidori e Daniela Merchiorre allo Sviluppo Economico, Dario Cesareo e Antonio Gentile all’Economia, Aurelio Misiti alle Infrastrutture, Riccardo Villari ai Beni Culturali, Giampiero Catone all’Ambiente. Nominato anche Massimo Calearo, deputato ex Pd e Api ora passato alla maggioranza, quale consigliere personale del presidente del Consiglio per il Commercio. Con questa mossa Berlusconi si assicura il consenso di una delle minoranze che più di una volta avevano salvato l’attuale governo. La serie di “riconoscimenti” non dovrebbe però fermarsi a questa infornata di nomine. “Non è finita, allargheremo la squadra” ha aggiunto Berlusconi riferendo di altre dieci nomine a sottosegretario in cantiere. Tra i Responsabili ci sarebbero infatti degli scontenti che lamentano al governo di …

"Se in politica vince l'infedeltà", di Michele Brambilla

Nell’annunciare il rimpasto di governo, Berlusconi ha avuto perlomeno il pregio della sincerità: «Siccome la politica è anche concretezza – ha detto – non è il caso di fare gli schizzinosi». In pratica, ha voluto comunicare questo concetto: so benissimo che i nuovi sottosegretari non sono dei geni, ma le loro promozioni sono funzionali al proseguimento dell’attività di governo, e vorrei che nessuno facesse la verginella perché in politica s’è sempre fatto così. Su questo, il premier non ha torto. Non è la prima volta che le nomine vengono fatte non per merito o per competenza specifica, ma perché è utile premiare qualcuno che rende un servigio. Non è bello, ma sarebbe ingiusto dire che succede solo ora con il governo Berlusconi. La politica è stata tante volte il regno del «todos caballeros», l’onorificenza collettiva che Carlo V, da un balcone, concesse agli algheresi per ricompensarli della loro fedeltà. Ma il «todos caballeros» è sempre stato – se non un premio alla qualità – un premio, appunto, alla fedeltà. Tanto che, da che la politica …

"Attenti a quei due: ora svendono le spiagge", da unita.it

Il miracolo monnezza non è l’unico che il premer, stamattina in conferenza stampa con Tremonti e altri ministri, ha rivendicato. C’è anche quello economico del quale il Paese in crisi non si è accorto. «Stiamo uscendo meglio di altri fuori dalla crisi», ha detto, dopo il Consiglio dei ministri, sottolineanndo all’attivo del Paese «fattori positivi come un deficit meno alto dopo quello della Germania in Europa, intorno al 4,5/4,6 e la produzione industriale intorno all’1,5», mentre il livello del debito pubblico va in carico alll’essere stato «messo insieme dai governi del consociativismo». Poi Tremonti e Berlusconi aggiungono, all’interno del dl sviluppo, il decreto-spiagge, ed è subito polemica: «Non c’è nessuna vendita delle spiagge. La spiaggia rimane pubblica», ha detto Tremonti, spiegando che per le spiagge ci sarà «un diritto di superfice bisogna essere in regola con fisco e con la previdenza e noi pensiamo che si debbano assumere giovani». Insorgono gli ambientalisti: «Demanio regalato ai privati». «Un decreto sottosviluppo» con all’interno «un piano casa e la privatizzazione spiagge: un regalo senza precedenti a mafiosi, abusivi …

Berlusconi decide il maxirimpasto "Nove nomine, ne faremo altri dieci", da repubblica.it

Il Consiglio dei ministri approva la nuova infornata di Reponsabili ed ex Pdl transitati da Fli, che reclamano però altri 10 posti. L’ex Pd Calearo diventa consigliere del premier che rivendica la scelta. Il Cavaliere: “Decisione logica”. Opposizione dura: “L’esecutivo si regge soltanto su cambiali pagate o da pagare”. Sono nove i nuovi sottosegretari nominati su proposta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della riunione di governo svoltasi a Palazzo Chigi. Roberto Rosso va all’Agricoltura, Luca Bellotti al Welfare, Daniela Melchiorre e Catia Polidori allo Sviluppo Economico, Bruno Cesario e Antonio Gentile all’Economia, Aurelio Misiti alle Infrastrutture, Riccardo Villari ai Beni Culturali, Giampiero Catone all’Ambiente. “Ci saranno tante ironie – ha messo le mani avanti il presidente del Consiglio nel corso della consueta conferenza stampa al termine della riunione – ma non mi sembrano fondate perché i sottosegretari fanno parte della terza gamba, del gruppo formato alla Camera in sostituzione del Fli, che ha liberato posti nel governo ed era logico assegnarli al gruppo che ha sostituito Fli e consente al governo di …