Anno: 2011

"Arriva la stangata d’estate Tremonti cerca 8 miliardi", di Bianca Di Giovanni

Entro l’estate servono 8 miliardi per spese incomprimibili. Ma intanto si «regala» a imprese e famiglie un nuovo piano casa, opere pubbliche meno trasparenti, l’«occupazione» di arenili e coste. Da via Venti Settembre arriva la verità: serviranno 8 miliardi a giugno per le «spese incomprimibili». Fonti governative ripetono che «non è una manovra». Ma se ci sono spese non rinviabili e mancano i fondi, è chiaro che il deficit è in rialzo. Se poi si troveranno, significa che si farà appunto una manovra di correzione (non si chiama in un altro modo) per rispettare l’obiettivo del deficit al 3,9% del Pil concordato con l’Europa. Il rientro sarà anche pesante, vista la cifra da reperire a metà anno. Tant’è che per una volta Silvio Berlusconi non usa infingimenti, e ammette: «Non si può abbassare la pressione fiscale». Per ora, però, il rigorismo di Giulio Tremonti può attendere. Prima delle elezioni, con Milano pericolosamente in bilico, e le imprese sul piede di guerra, meglio parlare di sviluppo. È previsto per oggi il varo del decreto su cui …

"Avvocati e architetti: un giovane su due lavora gratis in studio", di Isidoro Trovato

E gli Ordini vogliono il tirocinio all’università. Sono i liberi professionisti di domani. Ma oggi praticanti e stagisti di libero hanno davvero poco. Almeno questo è quanto emerge da un’indagine condotta dall’Ires per Filcams Cgil sul mondo delle professioni. Il dato più impressionante è rappresentato dalla natura del rapporto: i giovani che si accostano al mondo professionale vengono utilizzati come dei dipendenti con orari fissi e carichi di lavoro che impediscono di svolgere attività in proprio. Basti pensare che quasi la totalità (84,5%) deve garantire una presenza quotidiana, il 76,8%oltre alla presenza deve anche rispettare un orario di lavoro e la media di ore lavorate è quella di un impiego in full-time: 38 ore. Inoltre l’utilizzo dei praticanti e dei tirocinanti, in tutte le aree professionali, avviene in maniera intensa e a orario pieno: il 77,2%ha delle scadenze rigide, il 41,7%ha «spesso» un ritmo di lavoro elevato, il 27,8%non ha abbastanza tempo per ultimare il lavoro. Impegno molto alto ma ben retribuito? Per niente. Proprio l’aspetto economico è la fonte del maggior disagio degli aspiranti …

"Successi di governo se una donna su due è senza lavoro", di Cesare Damiano

I dati Istat parlano chiaro: per quanto riguarda l’occupazione femminile siamo, nel mondo, all’88. posto. Ma Sacconi esulta… I dati dell’Istat parlano, a marzo, di una disoccupazione in risalita all’8,3 per cento. A star peggio, insieme ai giovani, sono le donne. Al femminile, il tasso dei senza lavoro è del 9,2 per cento, lo 0,1 in più rispetto al mese precedente. Il quadro peggiora se, anziché alla percentuale di chi è alla ricerca di un posto, si guarda il tasso di inattività. Oltre il 49 per cento delle donne non ha un lavoro. In pratica, una su due. L’obiettivo stabilito per l’Italia dal Trattato di Lisbona, che fissava al 60 per cento entro il 2010 la soglia dell’occupazione femminile, è stato mancato. Nel mondo, siamo al 96esimo posto per quel che riguarda la partecipazione delle donne alla vita economica e all’88esimo per la loro partecipazione al lavoro. Un fallimento. Nonostante questi dati, però, il ministro Sacconi gongola. Afferma che, grazie a terziario e turismo, il riequilibrio tra occupazione maschile e femminile procede. E, in occasione …

"Il potere nudo di un premier grottesco", di Franco Cordero

“Grottesco” è la categoria estetica applicabile all´occupante del palazzo Chigi. La parola viene dalle arti figurative: nel lessico rinascimentale erano “grotte” i relitti romano-imperiali sepolti o quasi, con pareti variamente decorate; putti, priapi, arpie, sfingi, un bestiario e flore abnormi. Giorgo Vasari le definisce «pitture licenziose e ridicole molto» ma è falso riso, spento in gola da ripulsione e paura: figure stravolte evocano l´innaturale pericoloso; siccome siamo fuori dei quadri razionali, lì dentro può succedere tutto. Lo scurrile domina nell´iconografia berlusconiana (carattere assente nei dittatori dell´ultimo secolo, talvolta ridicoli, vedi Mussolini, ma era effetto involontario, mentre l´homo in fabula cerca applausi e risate): canta, gesticola, imita; viene alla ribalta nella posa d´una ballerina; protende il pollice a pugno chiuso; fa le corna in fotografie ufficiali; racconta barzellette oscene nelle sedi meno congrue; ride a ganasce aperte o accenna i sorrisi ambigui d´uno che plani sulle mischie (mimiche d´alto interesse clinico); e lasciamo da parte quel che raccontano le ospiti delle serate postribolari. Il fondo è torvo. Appena qualcuno lo sfiori, esplodono pulsioni distruttive ormai incoercibili. …

"65.000 assunzioni. Il Governo dice sì ma in tre anni", di A.G. da Tecnica della Scuola

La “spalmatura” tra il 2011 ed il 2013 è indicata nella bozza del Decreto sviluppo, che approderà il 5 maggio in Consiglio dei ministri: rientra in un intervento di manutenzione dei conti pubblici e di rifinanziamento di spese per un totale di 7-8 miliardi di euro. Per i sindacati una notizia agro-dolce. Sui precari stavolta il Governo appare fortemente intenzionato a dire sì alle assunzioni su tutti i posti vacanti: la risposta alla richiesta unitaria è arrivata a ventiquattrore dalla conferenza di Cisl, Uil, Snals e Gilda. Peccato che nella bozza del Decreto sviluppo, che approderà il 5 maggio in Consiglio dei ministri, sia indicato che i 65.000 supplenti da assumere a tempo indeterminato verranno “spalmati” su un piano triennale, che va dal 2011 fino al 2013. Mentre le organizzazioni sindacali avevano spinto per l’immissione in ruolo, dello stesso contingente, da effettuare tutta in un’unica tornata, da attuare nella prossima estate. Il provvedimento rientra nella manovra di giugno, decreto ormai battezzato con il nome di “manovra d`estate”: consisterà in un intervento di manutenzione dei conti …

"La nuova tecnica di seduzione", di Marcello Sorgi

Ci sarebbero molte buone ragioni per fare spallucce, di fronte a Berlusconi che candida Tremonti per la sua successione. In fondo, nemmeno un mese fa, a cena con i principali corrispondenti stranieri in Italia, lanciò per lo stesso ruolo Alfano, e il giovane ministro s’affrettò a ridimensionare quella che magari era un’indicazione sincera, ma nei fatti rischiava di bruciarlo. Esistono tuttavia anche seri motivi per non considerare l’uscita di ieri sera del Cavaliere solo una boutade. Il primo è la sede scelta per tornare su un argomento così delicato: «Porta a Porta», il programma di Bruno Vespa, è il luogo metapolitico che il presidente del Consiglio ha sempre prediletto per i suoi annunci importanti, dal «contratto con gli italiani», che lo riportò alla guida del governo nel 2001 dopo sette anni di opposizione, in poi. Il secondo è il modo in cui il messaggio è stato costruito da un leader che più di tutti tiene in considerazione il peso della comunicazione: prima, ovviamente, la sua disponibilità a ricandidarsi, poi, in caso di rinuncia, l’accenno al …

"Il diritto di sapere", di Vittorio Zucconi

Finita la fase concitata e nebbiosa dell´azione militare contro il generalissimo di un esercito nemico invisibile e implacabile, viene sempre, nella storia delle grandi democrazie, il momento delle spiegazioni e dei dettagli. Questo momento è arrivato anche per l´America di Barack Obama che infatti da quattro giorni si tormenta nel dilemma se diffondere o tenere nascoste le foto orribili dell´uccisione di Bin Laden. E se non ci possono essere dubbi razionali o ragionevoli sulla morte dell´ispiratore di dozzine di massacri di vittime innocenti nel mondo sapendo qualche disastro epocale sarebbe l´avere mentito, i dubbi sui modi e sull´esecuzione di quell´attacco non possono restare appesi a fermentare nella coscienza internazionale. Hanno molte buone ragioni il segretario di Stato Clinton, il ministro della Difesa Gates, il nuovo direttore della Cia Panetta e lo stesso Obama nel non voler mostrare le immagini del corpo di Bin Laden raggiunto dai colpi dei commando alla testa, distrutta dai proietti di specialisti d´assalto ai quali viene insegnato proprio a mirare al volto, per non lasciare scampo. Il brivido di orrore e …