Anno: 2011

Intervista a Carlo Smuraglia «Cari giovani reagite, mobilitatevi. Non è il paese che sognavamo», di Oreste Pivetta

Il neo presidente dell’Anpi «Bisogna spiegare, e smascherare le bugie Una manifestazione come quella delle donne è la prova che si può cambiare. Dagli insulti ai magistrati, dalle offese ripetute alla istituzioni, dall’assalto alla Costituzione all’occupazione della televisione pubblica, ai nuovi attacchi nei confronti della scuola pubblica: è il quadro di un paese, che vive alcuni tra i suoi giorni peggiori, che deve assistere a una messinscena, dal copione ormai risaputo, ripetuto, noioso, che frastorna però, che confonde le idee, che nel frastuono continuo maschera le minacce alla democrazia. Carlo Smuraglia cita Carlo Azeglio Ciampi: non è questo il paese che sognavamo. Non è il paese che volevano quanti si sono battuti contro il fascismo e contro il nazismo, non è il paese che attraverso la sua carta costituzionale si garantiva un futuro di libertà, lasciandosi alle spalle le macerie dell’oppressione. Carlo Smuraglia, una vita di studio e di politica, è diventato presidente dell’Anpi, a una settimana da un altro 25 Aprile, che torna a dirci quanto attuali e quanto vivi siano quei valori e …

"Ecco i campioni della ricerca in Italia e a sorpresa il Cnr arriva solo terzo", di Elena Dusi

Al top per efficienza gli Istituti di Fisica nucleare e di Astrofisica. Il nostro Paese si difende: è al sesto posto nel mondo per numero di pubblicazioni Non decolla il promettente Iit. Eppur ci siamo. Nonostante uno dei finanziamenti per la ricerca più bassi al mondo (1,14% del Pil), l´Italia è al sesto posto per produzione scientifica. L´ultima classifica della Royal Society britannica ci attribuisce il 3,7% delle pubblicazioni che vengono citate in altri studi al mondo (uno degli indici usati per misurare la qualità della scienza), con gli Usa in testa al 30%. Ma il panorama del paese è tutt´altro che omogeneo, e a scavare tra eccellenze e inefficienze sono andati Francesco Sylos Labini, astrofisico del Centro Fermi e del Cnr e Angelo Leopardi, docente di idraulica all´università di Cassino. Il loro articolo “Enti di ricerca e Iit: dov´è l´eccellenza” è stato pubblicato da “Scienza in rete” la rivista online del “Gruppo 2003 per la ricerca scientifica” che comprende alcuni fra gli studiosi italiani col maggior numero di citazioni. Incrociando i dati fra personale, …

"I manifesti e le BR una vergogna senza attenuanti", di Giangiacomo Schiavi

Viviamo giorni strani, immersi in un grande paradosso. Ha ragione il cardinale Tettamanzi: molti agiscono con ingiustizia ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni. A Milano una carica d’odio sui cartelloni elettorali paragona i magistrati ai brigatisti e viene presentata con angelico candore dal suo ispiratore, Roberto Lassini, candidato nelle liste Pdl per il Comune Lui si giustifica così: «È solo il sostegno alla crociata del premier Berlusconi, una provocazione, senza nessuna offesa…» . L’ostilità in politica si è talmente radicata da trasformare in odio gli slogan e le parole, offuscando il senso della realtà: prima si sputa addosso a qualcuno, poi si dice che l’intenzione era un’altra. Nella città dei giudici Galli e Alessandrini, magistrati coraggiosi assassinati dalle Br e di Giorgio Ambrosoli, l’eroe borghese morto per un’Italia pulita, non ci può essere nessun giustificazione al degrado di una comunicazione scivolata sul piano della barbarie. La sottovalutazione iniziale testimonia però una sorta di rassegnazione all’inciviltà che si è impadronita di un certo modo di far politica: c’è voluto qualche giorno perché …

"Istruzione, in tre anni tagli per 8 miliardi", di Claudio Tucci

Un taglio in tre anni di 81.120 cattedre e 44.500 Ata (il personale non docente). È la sforbiciata complessiva di 125.620 posti dal 2009 al 2011 che farà risparmiare all’Erario poco più di otto miliardi di euro. Otto miliardi e 13 milioni, per la precisione, stima il Tesoro nel «Def 2011», il Documento di economia e finanza, licenziato qualche giorno fa dal consiglio dei ministri. Parte di queste risorse, il 30%, serviranno a recuperare gli scatti stipendiali bloccati a luglio scorso da Giulio Tremonti. Ma a decorrere dal 2012, le economie di spesa derivanti da queste riduzioni, sempre secondo via XX Settembre, ammonterebbero a 4 miliardi e 561 milioni di euro. Frutto di un cura dimagrante triennale e “in grande stile” per il ministero guidato da Mariastella Gelmini, prevista dalla manovra estiva 2008 e che giungerà a completamento con la pubblicazione della terza e ultima tranche di tagli relativi al personale Ata: -14.166 posti. Al 1° settembre 2011 saranno cancellate anche 19.699 cattedre. I primi due anni di tagli (già tutti effettuati) sono stati messi …

"Se la quota del Pil per la scuola precipita", da Tuttoscuola

Sembra svanire anche per i prossimi decenni la possibilità di un ciclo di investimenti che possano fare da volano per la sua riqualificazione. Dopo i pesanti tagli di questi anni agli organici della scuola per consentire al Tesoro di fare cassa in un momento di pesanti difficoltà economiche, solo parzialmente mitigati dalla quota (il 30%) delle risorse tagliate che dovrebbero ritornare come risparmio di sistema per finanziare la riqualificazione del nostro sistema di istruzione (e sappiamo che una parte rilevante di quel 30% è stata già riassorbita per salvaguardare gli stipendi attuali, e non per incrementarli), dall’orizzonte della scuola italiana sembra svanire anche per i prossimi decenni la possibilità di un ciclo di investimenti che possano fare da volano per la sua riqualificazione. Lo si desume dal recentissimo Documento di Economia e Finanza 2011 varato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero dell’Economia e Finanze. Infatti, secondo calcoli e proiezioni della Ragioneria Generale dello Stato, per alcuni decenni gli investimenti per il sistema di istruzione italiano dovrebbero diminuire. Il Pil, cioè la ricchezza del …

"Francia e Italia i due populismi", di Bernardo Valli

Da alcune settimane due populismi si scontrano in Europa offrendo uno spettacolo tutt´altro che edificante. Direi miserabile. L´aggettivo non è troppo forte, perché al centro della contesa ci sono quei profughi, economici o politici, la classificazione è spesso cancellata dal dramma umano, che ogni giorno approdano sulle nostre sponde dopo avere visto affogare non di rado nelle acque del Mediterraneo figli, genitori, amici. Nelle stesse acque nelle quali noi europei cominceremo presto a fare i nostri bagni estivi.Il presidente del Consiglio ha definito quell´esodo uno «tsunami», cioè una catastrofe naturale, un fenomeno maturato nelle viscere del Mediterraneo e quindi senza volto. Insomma, una sciagura da scongiurare. Francia e Italia si comportano appunto come se quei profughi fossero un´onda di maremoto. La tenzone tra i due populismi ha assunto toni grotteschi nelle ultime ore a Ventimiglia, al confine tra Francia e Italia, dove di solito transitano fortunati turisti o pendolari del posto tra la nostra Riviera e la Costa Azzurra, e dove hanno fatto irruzione gruppi di quei profughi reduci dalla spesso tragica traversata del Mediterraneo. …

"Mezzo milione di lavoratori in cig. Persi 895milioni in busta paga", di Giuseppe Vespo

Nuova impennata della cassa integrazione: a marzo il ricorso alla «cig» è cresciuto del 45,1 per cento, tra ordinaria, in deroga e straordinaria, sul mese di febbraio. Si parla di oltre 102milioni di ore di riposo forzato per più di 455mila persone (oltre150mila sono in cassa in deroga, quella accordata con le Regioni e della quale usufruiscono anche le piccole imprese). Mancato lavoro che, secondo i calcoli della Cgil che ha elaborato i dati Inps, si è tradotto per mezzo milione di lavoratori in duemila euro in menoin busta paga solo nei primi tre mesi dell’anno (nel complesso, sono stati persi 895milioni di euro in busta paga). Numeri che «rilanciano le ragioni alla base dello sciopero generale del prossimo 6 maggio», dicono in Corso Italia. Più nello specifico, secondo il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, «il massiccio ricorso alla cig continua ad evidenziare la grave e persistente crisi produttiva: ancora molte, troppe, vertenze – sostiene il sindacalista – non sembrano trovare uno sbocco risolutivo, come dimostra l’esito della vicenda Vinyls. Serve una svolta urgente …