"Il federalismo non entra in classe", di Andrea Gavosto (*)
Che fine ha fatto il federalismo scolastico? Nelle sedi politiche non se ne parla da molti mesi e anche in precedenza lo si era fatto in modo discontinuo e farraginoso. L’opinione pubblica e lo stesso mondo della scuola non sanno a che punto sia la discussione. Addirittura, molti ignorano che esista una discussione sul federalismo nella scuola e che questo sia un capitolo della più ampia partita relativa al trasferimento di fondamentali funzioni legislative e di governo dal centro alla periferia. Un obbligo che nasce dieci anni fa con il nuovo Titolo V della Costituzione: l’articolo 117 attribuisce la potestà legislativa in materia d’istruzione alle Regioni, con lo Stato che mantiene soltanto la determinazione delle cornici entro le quali deve muoversi la legislazione scolastica regionale nonché quella dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep) che in ogni parte del Paese la scuola deve fornire affinché a tutti sia garantito il diritto allo studio e all’apprendimento. L’occasione per riparlarne poteva essere quella del decreto sulla fiscalità regionale in attuazione della legge Calderoli, approvato qualche giorno fa in …
